Considerazioni sugli shortcode di WordPress ( e nascondere gli shortcode non più funzionanti)

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Usare shortcode in WordPress

Gli shortcode, o codici brevi, sono delle scorciatoie che fanno risparmiare un sacco di lavoro, è innegabile.
Griglie, bottoni, riquadri, impaginazione su più colonne, chi più ne ha più ne metta.

Si chiamano codici brevi proprio perché, con un semplice termine racchiuso tra parentesi quadre, fanno risparmiare l’inserimento di parecchio codice HTML e/o PHP, e può essere utilizzato in modo ripetitivo in articoli, pagine, widget e pure direttamente nei template PHP.

Molti temi e plugin si vantano di fornire centinaia di shortcode, una prospettiva che fa sicuramente molto gola, ma questo può avere un aspetto negativo che non va assolutamente trascurato: legano l’utente al tema o al plugin, e questo potrebbe creare parecchi problemi, se un domani venisse la voglia di cambiare.

Inoltre, succede molto spesso che qualche utente WordPress, cambiando il tema, si dimentichi di aver utilizzato degli shorcode forniti dal tema stesso, non accorgendosi di avere pagine o articoli incompleti, con parti rotte o mancanti, esteticamente o funzionalmente.

Niente paura, si può rimediare.

Considerazioni sull’uso degli shortcode

Come già detto, di solito gli shortcode più utilizzati sono forniti in particolare dai temi.

Anche se alcuni ne mettono a disposizione parecchie decine o centinaia, di solito si usa sempre quella manciata di shortcode che ci torna più utile, e questo agevola il lavoro nel caso ci si trovi nei guai per un cambio di tema fatto con eccessiva fretta.

  1. È possibile ricavare, con una certa facilità, informazioni sugli shortcode utilizzati nel proprio WordPress.
  2. Gli shortcode forniti da un tema o un plugin, si possono ricostruire con relativa facilità, ed essere riutilizzati anche con altri temi e/o plugin.
  3. È possibile nascondere, anche solo provvisoriamente in attesa di ricostruirli, gli shortcode non funzionanti ad esempio per un cambio di tema.

Gli shortcode legati ai plugin, invece, potrebbero essere legati a doppio filo al plugin utilizzato. Potrebbero essere del tutto inservibili senza il plugin, come ad esempio quelli di WooCommerce, e questo va tenuto presente.

Come nascondere uno shortcode non funzionante

Se ci si accorge di avere usato degli shortcode, magari con temi precedenti, e che questi non siano più funzionanti, è possibile nascondere l’errore di visualizzazione, con un semplice filtro che va aggiunto al file delle funzioni del tema (child, mi raccomando), il solito functions.php, avendo l’accortezza di sostituire la stringa nome-shortcode con il nome dello shortcode che si vuole nascondere.

add_shortcode( 'nome-shortcode', '__return_false' );

Un’ultima considerazione sugli shortcode

Poco sopra ho scritto che è fattibile non rinunciare agli shortcode di un tema, nel caso si decidesse di cambiarlo. Magari in qualche prossimo articolo approfondiremo anche questo aspetto.

Se si è scelto un tema proprio per quelli shortcode, ma con il tempo il tema è diventato poco attuale, o non viene più aggiornato, non conviene di certo rimanervi ancorati solo per quelli shortcode. Specie se il tema non è più aggiornato da parecchio, potrebbero insorgere incompatibilità con lo stesso WordPress e/o plugin, o peggio diventare pericoloso per la sicurezza.

Dato che questo può accadere con diversi temi, specie per chi ha l’abitudine di cambiarli spesso, perché non attrezzarsi?

È particolarmente facile realizzare un semplice plugin per questo scopo, un plugin che ci permetterà di trasportare i nostri shortcode (e altre funzioni personalizzate) di tema in tema, senza bisogno di ricordarsi di fare copia e incolla dai precedenti file delle funzioni del tema.

Se vi sembra un’idea, magari ne riparliamo in un prossimo articolo, che ne dite?

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