A chi giova la newsletter?

ATTENZIONE: questo articolo è stato scritto oltre un anno fa, ed i contenuti potrebbero non essere più validi o compatibili. Sei pregato di tenerne conto, e se hai informazioni in merito di segnalarmele, grazie.

Newsletter Professionale

Mai sottovalutare la cara vecchia newsletter.

Anche nell’era dei social network, la newsletter è uno strumento che può rivelarsi ancora molto produttivo ed efficace. Un “sempreverde”.
Bisogna solo usarlo al meglio, nel modo più professionale possibile.

Per prima cosa bisogna fare una distinzione, non bisogna cioè confondere le newsletter automatiche dei blog, quelle che ti avvisano di nuovi articoli, con le newsletter professionali. Sempre newsletter sono, ma c’è una bella differenza.

Questo non vuol dire che le newletter professionali non debbano contenere (anche) le segnalazioni di nuovi articoli, intendiamoci, ma il messaggio deve avere uno scopo ben preciso, che il più delle volte non è quello di invogliare un lettore a leggere un tuo articolo.

Per cercare di capire come debba essere una newsletter, può essere molto utile guardare quelle degli altri. Quelle che secondo i tuoi canoni potrebbero finire immediatamente nel cestino, e quelle che invece meritano anche solo una sbirciata, che il più delle volte è un grande passo avanti.

Ma qual’è il percorso per arrivare alla newsletter perfetta?

Destinatari e linguaggio della newsletter

La prima cosa che devi capire, per creare o migliorare la tua newsletter, è la tipologia dei destinatari e, di conseguenza, il linguaggio da utilizzare nella tua comunicazione.

Essere diretti e personali funziona sempre, ma le sfumature possono essere molto diverse se il tuo target è una nicchia di notabili locali, ingegneri aerospaziali, nerd brufolosi o signore di mezza età impazzite per le scarpe firmate con tacco 12.

Obiettivi e azioni in una newsletter

La tua newsletter ha uno scopo ben preciso, tu solo lo sai e devi inquadrarlo bene. Non solo la newsletter in generale, ma ogni singolo invio.

Non necessariamente quello di vendere qualcosa, che comunque sarebbe un obiettivo più che giustificato.

Devi inquadrarlo e metterlo nella giusta evidenza, creare le giuste aspettative e innescare le azioni che avvicinino il lettore allo scopo prefisso.

Attenzione però, che passare per spammer o venditori di fumo,  per banali errori di comunicazione (ma anche per eccessivo entusiasmo), è più facile di quanto si creda.

Gli strumenti per creare una newsletter professionale

Qui c’è l’imbarazzo della scelta. Io te ne proporrò due, quelli che preferisco, poi starà a te valutare quale sia il più adatto alle tue esigenze, o se valutare alternative diverse.

Newsletter da servizio esterno

Creare newsletter con MailChimpMailChimp è un servizio esterno per newsletter professionali, gratuito per 12.000 invii mensili ad un massimo di 2.000 sottoscrittori, a pagamento per pacchetti superiori e funzionalità più complete.

Nella versione gratuita, potrebbe soddisfare le esigenze di un blogger o di un sito aziendale di medio traffico.

Dispone di molti template, facili da personalizzare, e anche nella versione gratuita offre una serie di strumenti molto utili per misurare l’approccio della newsletter sui destinatari.

Newsletter tramite plugin WordPress

Creare newsletter in WordPress con MailPoetMailPoet è uno dei plugin più popolari per le newsletter con WordPress. Anche qui un’ottima scelta di template, e la possibilità di crearne di personalizzati.

Anche gli strumenti per il monitoraggio del rendimento sono efficaci, magari non come quelli di MailChimp, ma senza alcun dubbio soddisfacenti.

Le opzioni di invio sono molteplici, a partire dal sistema utilizzato per l’SMTP al numero di mail inviate per sessione.

Vanno gestite con particolare attenzione le modalità di invio, anche a livello DNS, per non rischiare di finire automaticamente nella posta indesiderata dei destinatari. Sia che si usino le funzioni PHP o un server SMTP esterno.

Finito qui? No, adesso arriva il difficile!

Hai messo a fuoco i destinatari e le problematiche comunicative che li caratterizzano, hai fatto la scelta sullo strumento da utilizzare e magari hai già pronta una nutrita lista di possibili interessati, ora arriva davvero la parte più difficile.

Scrivere Newsletter interessanti

Quello che ci metterai nella tua newsletter, e come ce lo metterai, deciderà il suo successo.

Se vuoi fare da te anche questo ben venga, ma non avere fretta.

Analizza tutte le newsletter a cui sei iscritto (e pure quelle che ti arrivano tuo malgrado), riconoscerai facilmente quelle realizzate in proprio da quelle gestite invece da professionisti della comunicazione.

Questo non vuol dire che le newsletter realizzate in proprio non possano essere efficaci, o che i professionisti siano immuni da problemi di comunicazione. Tanti professionisti, alle volte, non riescono ad “entrare nel personaggio”.

Troverai ottimi comunicatori anche tra gli improvvisati, riconoscerai chi comunica passione nonostante i refusi grammaticali, e che mette sentimenti nei propri prodotti. Fattori coinvolgenti, da non sottovalutare mai.

Cerca di individuare pregi e difetti nella comunicazione degli altri, e fanne tesoro per impostare le tue newsletter. Poi prova a mandartene qualcuna di prova, cercando di immedesimarti in uno dei tuoi lettori, o chiedendo a degli amici di fare da cavia. Purché siano sinceri…

Non sparare a raffica, senza pensarci, potresti scottarti le dita.

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5 Risposte a “A chi giova la newsletter?”

  1. Stefano 18 Mar 2014 at 18:01 #

    Ciao Roberto , volevo solo dirti che mi è piaciuto l’articolo …complimenti.

  2. Valerio 17 Apr 2014 at 09:30 #

    Ciao Roberto,
    complimenti per l’articolo.
    In base alla tua esperienza, creare una newsletter tramite plugin per wordpress (es. Newsletter, Wysija Newsletters), per circa 6000 contatti è consigliabile? Anche se alcuni di questi plugin non hanno limiti di contatti, non si appesantirebbe il sito? Grazie

    • Roberto Rota 17 Apr 2014 at 11:57 #

      Se gli utenti sono nell’ordine di qualche centinaio al massimo, una newsletter interna a WordPress credo non influenzi più di tanto le risorse, specie se si utilizza un SMTP esterno. Se sono di più, io opterei ad un servizio esterno professionale, es. Mailchimp.

      C’è inoltre la questione di dover gestire tanti indirizzi email nel proprio database, se te li rubano o bucano WP per spammare non fai un gran servizio ai tuoi destinatari.

      rob

  3. Valerio 18 Apr 2014 at 08:28 #

    Grazie mille!

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