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La posta elettronica fa parte del mio bagaglio professionale. Ho installato e amministrato per anni server mail di ISP e aziende, curando in particolare la qualità del servizio per evitare che le mail inviate possano finire nella posta indesiderata.

Quando la newsletter finisce nella posta indesiderata

Newsletter in SPAM impostare i DNS corretti

Stai utilizzando un servizio di newsletter professionale, ma le tue newsletter finiscono comunque nello SPAM, nella posta indesiderata?

Magari non tutte, ma se succede anche solo per pochi destinatari è sempre un grande fastidio se non peggio, delle occasioni mancate di contatto o di business.

Il problema potrebbe essere che non hai configurato i tuoi DNS in modo appropriato, seguendo le indicazioni del servizio di newsletter.

Servizi come MailChimp (il mio preferito), AWeber o MailUp, giusto per citare qualcuno tra i più noti, offrono buone garanzie di consegna, ma occorre attenersi alle loro indicazioni tecniche per ridurre al minimo il rischio di finire nelle famigerate cartelle di posta indesiderata.

In parole povere, se le tue newsletter vengono inviate con un indirizzo del tuo dominio, come avviene nella maggior parte dei casi, devi avvisare gli antispam dei destinatari che il servizio che stai utilizzando è autorizzato ad inviare posta elettronica per il tuo dominio. Continua a Leggere →

A chi giova la newsletter?

Newsletter Professionale

Mai sottovalutare la cara vecchia newsletter.

Anche nell’era dei social network, la newsletter è uno strumento che può rivelarsi ancora molto produttivo ed efficace. Un “sempreverde”.
Bisogna solo usarlo al meglio, nel modo più professionale possibile.

Per prima cosa bisogna fare una distinzione, non bisogna cioè confondere le newsletter automatiche dei blog, quelle che ti avvisano di nuovi articoli, con le newsletter professionali. Sempre newsletter sono, ma c’è una bella differenza.

Questo non vuol dire che le newletter professionali non debbano contenere (anche) le segnalazioni di nuovi articoli, intendiamoci, ma il messaggio deve avere uno scopo ben preciso, che il più delle volte non è quello di invogliare un lettore a leggere un tuo articolo.

Per cercare di capire come debba essere una newsletter, può essere molto utile guardare quelle degli altri. Quelle che secondo i tuoi canoni potrebbero finire immediatamente nel cestino, e quelle che invece meritano anche solo una sbirciata, che il più delle volte è un grande passo avanti.

Ma qual’è il percorso per arrivare alla newsletter perfetta? Continua a Leggere →

Problemi delle mail in uscita da WordPress e WooCommerce

Antispam - strumenti contro la posta indesiderata

C’è un aspetto dell’utilizzo di WordPress che viene puntualmente trascurato, ossia le  mail inviate dal sistema.

Invece sarebbe meglio preoccuparsene, perché possono finire facilmente nella posta indesiderata, compromettendo la buona reputazione di un blog o di un servizio web.

Nel caso di un sito di eCommerce, questa eventualità potrebbe diventare una catastrofe, commercialmente parlando.

Cerchiamo di capirci di più. Continua a Leggere →

Il Greylisting è sempre un valido strumento per la lotta allo SPAM?

Server Mail e AntiSPAM efficaci

Qualche anno fa scrivevo di Greylisting, tecnica antispam discussa ma a mio avviso molto efficace, allora e credo pure oggi, in determinate situazioni.

Unita ad una configurazione accurata del server SMTP e dei DNS, meglio se in combinazione con altri sistemi antispam come SPF, DomainKeys e (con molta attenzione) ai server RBL, si possono ottenere dei risultati davvero apprezzabili. Continua a Leggere →

Google Apps, da oggi solo a pagamento

Google Apps solo a pagamento dal 8-12-2012

Una mail da Google a tutti i gli utilizzatori del servizio Google App in versione gratuita:

A partire da oggi, non accettiamo più nuove registrazioni per la versione gratuita di Google Apps, ovvero per la versione che utilizzi attualmente. Poiché sei già nostro cliente, questo cambiamento non ha alcuna conseguenza sui servizi di cui usufruisci e puoi continuare a utilizzare Google Apps gratuitamente.

In parole povere, quello che prima era possibile fare gratuitamente, cioè portare un dominio gratuitamente su Google Apps, fino ad un massimo di 10 utenti, dall’8 dicembre 2012 non si può più fare. Chi volesse usufruire del servizio deve pagare, 4 Euro al mese per utente, o 40 Euro l’anno, sempre per utente.

La buona notizia è per chi il servizio gratuito già lo stava utilizzando, tipo il sottoscritto 🙂 , che potrà continuare a farlo senza problemi, e sempre gratuitamente. Sperando che prima o poi non cambino idea anche su questo…

Per maggiori informazioni, vedi il supporto italiano di Google.

A scanso di equivoci, visto che più d’uno me lo ha già chiesto, questo non vuol dire che gli indirizzi mail @gmail.com diventano a pagamento. Per i noti indirizzi mail gratuiti di Google rimane tutto come prima.

Personalmente ho portato su Google App in versione gratuita diverse piccole aziende e professionisti, oltre ad averlo consigliato a parecchi, sia direttamente che sul web. Probabilmente qualcuno ora si morde le dita…

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