WordPress ed i plugin della discordia

ATTENZIONE: questo articolo è più vecchio di un anno, e potrebbe non essere più attuale, sei pregato di tenerne conto.

I plugin che rallentano WordPress

Non è un filo sottile quello che lega i plugin di WordPress e le prestazioni di un sito, ma una grossa fune, che spesso e volentieri finisce con un nodo scorsoio.

A complicare le cose poi ci si mettono le incompatibilità, modeste o critiche che siano, tra plugin e plugin, tra plugin e temi, alle volte imprevedibili.

Come il caso di oggi, di un sito con prestazioni nella media (ma non esaltanti) con quasi tutti i browser, tempi di caricamento della pagina principale tra i 6 e gli 8 secondi.

Con Internet Explorer 8 il caricamento delle pagine era estenuante. Congelamenti a singhiozzo di parecchie decine di secondi che rendevano davvero insopportabile la navigazione.

E qui inizia la vera e propria caccia al problema.

Il sito utilizza la versione più recente di WordPress, una dozzina di plugin tutti aggiornati, un tema premium di WooThemes e il plugin WooCommerce per commercio elettronico, con una dozzina di prodotti caricati.

Per farla breve, a creare i problemi con Internet Explorer 8 era il plugin FancyBox for WordPress, già utilizzato con soddisfazione su diversi siti e blog. In questo caso, invece,  litigava furiosamente con WooCommerce, creando una mezza dozzina di errori 404 su diverse immagini durante il caricamento delle pagine.

Questi errori rallentavano il sito in generale con i browser più utilizzati, lasciandolo comunque dignitosamente navigabile, ma con Explorer 8 era un delirio insostenibile.

Disattivato il plugin, il sito è diventato immediatamente più brillante, e assolutamente vivibile anche con Explorer 8.

Toccherà cercare un’alternativa per ottenere lo stesso effetto sulle immagini, ma che non mi faccia tutti questi casini.

Non pago, ho cominciato a guardare c0s’altro poteva rallentare le prestazioni, ed ho individuato tre colli di bottiglia in quell’installazione:

  1. WP PageNavi: carino ma non indispensabile, assolutamente ingiustificabile il rallentamento causato in questa installazione. Disattivato.
  2. Redirection: il sito in questione contava oltre 280 redirect gestiti con questo plugin. Disattivato, mi sono messo di buona lena e li ho rifatti nel file .htaccess, guadagnando un’altra grossa fetta di performance.
  3. Jetpack by WordPress: il mio preferito, e lo scrivo con una lacrimuccia, ma le ultime versioni sono diventate parecchio pesanti, e con pochi moduli utilizzati le query al database, in un blog molto semplice, sono aumentate da poco più di 80 ad oltre 130, con tutto quello che ne consegue. Disattivato, anche in questo caso il guadagno in prestazioni è stato più che sensibile.

Conclusioni

Dopo tutte queste epurazioni, ho riprovato il sito con i vari tools in rete per misurare le prestazioni delle pagine web.

Grazie alla disattivazione dei 4 plugin citati in questo post, il tempo di caricamento del sito è praticamente dimezzato: dai 6-8 secondi iniziali per la pagina principale, ai 3-3,5 secondi finali.

Niente male davvero, e sono sicuro che facendo una scelta oculata sulle eventuali sostituzioni, le performance non aumenteranno oltre il secondo, mantenendo il caricamento delle pagine a livelli ottimali.

Sia chiaro, ci tengo a sottolineare come sia molto probabile che, in altre situazioni, i plugin citati si comportino in modo più che dignitosamente, come ho avuto modo di verificare personalmente in più occasioni, e che spesso i problemi dipendono non tanto dai singoli plugin, ma da come li si accoppia…

E comunque, meno plugin si installano meglio è!

(Grazie all’amico Nicola per il prezioso supporto)

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Roberto Rota

Roberto Rota

Libero professionista, un "artigiano del web", lavoro nella comunicazione in rete da quando esiste Internet. Mi occupo principalmente di assistenza su WordPress e assistenza e consulenza WooCommerce, seguo la realizzazione di progetti web, in particolare siti di e-commerce, visibilità e comunicazione in rete. Il mio curriculum è su Linkedin, e mi puoi trovare anche su Instagram, FaceBook e Twitter.

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8 commenti su “WordPress ed i plugin della discordia”

  1. ho appena disattivato le statiche di jetpack. Da un po’ di tempo il sito era diventato estremamente lento. altro che lacrimuccia, ma purtroppo non potevo fare altro stamane. leggendo il tuo articolo ho visto di avere anche wp-navi. controllerò anche quello

  2. La cosa che ho letto e che mi ha fatto dispiacere è proprio la notizia relativa a Jetpack. Anche io sono un sostenitore di questo plugin, dato che con un unica installazione ci si toglie la necessità di andare ad installare un gran numero di plugin (evitando anche problemi di incompatibilità).

    Visto che offrono un CDN per le immagini pensavo che avessero puntato molto alle prestazioni… Mi sa tanto che userò una combinazione di Photon + CloudFlare.

    Te hai mai provato il servizio CDN offerto da CloudFlare? A me è risultato molto pratico.

    1. Grazie Andrea.

      Non ho ancora avuto esigenza di provare una soluzione CDN, ma sono molto curioso e credo lo farò al più presto.

      Riguardo jetpack, nel frattemo è uscita una nuova versione ma non ho ancora avuto modo di “misurarlo”, bisogna che mi ricordo perché anche a me piace molto come plugin tuttofare.

      rob

  3. Anche dal disattivazione di Redirection hai guadagnato tanto in termini di tempo? L’autore affermava che i tempi di caricamento dovrebbero equivalere ad una modifica al file di. Htaccess…

    Che tipo di regole si può usare per effettuare i redirect da. Htaccess? È complicato?

    Hai anche qualche plugin per la cache o no?

    1. Ciao Matteo, avevo letto pure io quanto scritto dall’autore, e in effetti in linea di massima è così.

      Come ho scritto nell’articolo, credo sia soggettivo da blog a blog. In altri casi uso Redirection per facilitare la vita al proprietario del wordpress, e non ho notato rallentamenti particolari. Certo non con quasi 300 regole in attivo come nel caso di questo articolo.

      Nel caso specifico, il sito aveva un rallentamento iniziale di caricamento che eliminando Redirection si è attenuato molto. Forse troppe regole, forse andavano a loopare con i redirect nativi di WordPress…

      Cerca “rewrite” sul mio blog e vedrai che non è difficile scrivere dei redirect nel htaccess. 😉

      rob

    1. Nicola, con la tua esperienza non ne hai bisogno, vai di redirect e rewriterule nell’htaccess che ti risparmi un plugin 😉

      In ogni caso Redirection serve proprio a questo, a fare dei redirect alla bisogna per evitare errori 404 in caso di pagine spostate o cancellate, utile per gli utenti finali che si spaventano con l’htaccess.

      rob

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