Perché non traduci il tuo sito? (aggiornato)

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Servizio traduzione temi WordPress

Ultimamente mi capita spesso di trovare siti e blog italiani, realizzati con WordPress, con temi solo parzialmente tradotti.

Blog in particolare, con articoli scritti in italiano, ma con parecchie parti del tema in inglese.

Oggi in particolare mi è capitato di ritrovare questa situazione in un blog italiano dedicato alla scrittura, ai copywriter, a gente cioè che scrive di come scrivere sul web, e non nego di aver provato un poco di fastidio.

Si tratta di pignoleria, probabilmente, cose di cui poca gente si accorge, ma io credo che sia anche con questi piccoli particolari che ci si gioca la professionalità.

Mi riferisco ai vari “posted by”, “tagged” e “filed under” sotto il titolo, ed i “continue reading” o “read more” al termine del riassunto, per concludere con i “previus post” e next post” a fine pagina. Per non parlare della zona commenti…

E che dire del formato data lasciato nel formato americano, tipo Agosto 28, 2013?

Tradurre un tema non è particolarmente complicato, in genere i temi fatti bene sono predisposti per la localizzazione, e allora basta utilizzare un plugin come Codestyling Localization per effettuare in breve tempo la traduzione completa del tema.

Nota bene: al 27-4-15 il plugin di cui si parla in questo post, Codestyling Localization, risulta essere rimosso dalla repository di WordPress.
Non sono riuscito a capire le cause di questa rimozione, ma non è un buon segno e chiunque avesse installato questo plugin farebbe bene a rimuoverlo, in attesa di sviluppi o maggiori informazioni.

Può capitare di aver scelto un tema non predisposto per la localizzazione (meglio sempre verificare prima), ma anche in questo caso non è particolarmente difficile localizzarlo, solo che tocca modificare direttamente i file del template.

Ci si può limitare alle sole voci che appaiono ai visitatori, o tradurlo completamente, in ogni caso è un lavoro che richiede al massimo qualche ora nei temi più complessi, con un maggior numero di stringhe di testo da tradurre.

Perciò fatti un regalo, traduci le voci in inglese del tuo tema…

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6 Risposte a “Perché non traduci il tuo sito? (aggiornato)”

  1. Francesco d'Elia 29 Ago 2013 at 09:22 #

    In molti casi è necessario utilizzare Poedit che non tutti conoscono o capiscono visto che non è per nulla intuitivo..

    • Roberto Rota 29 Ago 2013 at 11:14 #

      Si, Poedit è un passo oltre, è più adatto per chi i temi (e non solo) li localizza di frequente.

  2. Gianluca 19 Set 2013 at 13:50 #

    Ciao, ho seguito il consiglio di installare il plug-in, ma ho qualche difficoltà ad utilizzarlo.

    In particolare, voglio tradurre alcuen paroli rimaste in inglese del tema mobile del Jetpack di WordPress.

    Sai quale file del plug-in del Jetpack devo selezionare per la traduzione.

    Anticipatamente ringrazio.

    • Roberto Rota 19 Set 2013 at 14:40 #

      Ti sconsiglierei di andare a modificare i file del plugin, viene aggiornato frequentemente e rischi di perdere le modifiche.

      Con il plugin codestyling localization non dovresti avere grosse difficoltà una volta che capisci come funziona.

      Tieni presente che il plugin Jetpack contiene in totale 1074 stringhe sparpagliate in 174 files, di cui più di 500 che non sono state tradotte nel file di lingua italiano.

      rob

  3. Gianluca 19 Set 2013 at 13:51 #

    P.S.
    Anche tu devi localizzare il tuo tema: “Your comment is awaiting moderation.” 😉

    • Roberto Rota 19 Set 2013 at 14:33 #

      Ma dai? Oppsss mi deve essere scappato 😀

      Grazie della segnalazione, vado a correggerlo!

      rob

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