Nuovo Jetpack 3.3, più potenzialità o più invadente?

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Il nuovo Jetpack, nuovi orizzonti e funzionalità

Major release per Jetpack by WordPress, il plugin tuttofare.

[tweet “Nuovo Jetpack 3.3, sempre più ricco di funzionalità (e più invadente?)”]

Io sono un estimatore di Jetpack, trovo che abbia dei moduli molto interessanti, purché utilizzato con la dovuta parsimonia.

Della serie abilitare solo i moduli che servono, per non incidere sulle performance generali più del dovuto.

Ma avevo già detto la mia sulle complessità di Jetpack e ripercussioni sulle performance.

Questa nuova versione di Jetpack 3.3 però ha aggiunto una funzionalità, Site Management, che confesso mi ha spiazzato, e mi porta ad una domanda più importante.

Dove vuole arrivare questo plugin?

Site Management, in parole povere, permette di amministrare più installazioni di WordPress dallo stesso account su WordPress.com.

Non si può amministrare tutto, intendiamoci, ma si comincia con il poter aggiornare i plugin, attivarli o disabilitarli a piacere, e non è cosa da poco.

Allo stato attuale, Site Management di Jetpack non offre la stessa versatilità di altri plugin di terze parti nati per amministrare più WordPress da una sola bacheca, come ManageWPMainWP, WP Remote o InfiniteWP, ma nulla toglie che in futuro il servizio venga potenziato e migliorato.

Gestione plugin da jetpack by WordPress
La finestra di gestione dei plugin di un sito collegato su WordPress.com

Per ora, attivando Site Management è possibile:

  • Gestire i plugin, ossia attivare o disattivare i plugin, per singolo sito o in blocco.
  • Aggiornare i plugin, sempre per un singolo sito o in blocco.
  • Attivare o disattivare gli aggiornamenti automatici dei plugin, per singolo sito o in blocco.

Per funzionare, inoltre, è richiesto che il modulo JSON API sia attivo, che sia abilitata l’opzione “Allow remote actions” e che Jetpack sia aggiornato alla versione 3.3 su tutti i siti interessati,

Ma la vera questione è un’altra: il concentramento dei principali servizi di organizzazione, manutenzione e statistica su WordPress.com.

È vero che Jetpack nasce con l’ambizione di portare molti dei servizi di wordpress.com nelle installazioni WordPress self-hosted, ma la dipendenza con la “casa madre” sta diventando davvero importante.

Purtroppo il passo tra “importante” e “ingombrante”, in questi casi, è breve.

Non vorrei che in Automattic stessero creando un cordone ombelicale che potrebbe rivelarsi, alla lunga, troppo impegnativo, e che in talune situazioni potrebbe anche diventare controproducente per i siti collegati.

Credo sia ancora presto per trarre conclusioni, al momento non credo si possa far altro che aspettare l’evolversi della struttura, e ovviamente del plugin.

Ma tu, che ne pensi?

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Roberto Rota

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Libero professionista, un "artigiano del web", lavoro nella comunicazione in rete da quando esiste Internet. Mi occupo principalmente di assistenza su WordPress e assistenza e consulenza WooCommerce, seguo la realizzazione di progetti web, in particolare siti di e-commerce, visibilità e comunicazione in rete. Il mio curriculum è su Linkedin, e mi puoi trovare anche su Instagram, FaceBook e Twitter.

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2 risposte

  1. Io ero un fedelissimo di jetpack. Ma nel mio ultimo progetto ho deciso di non installarlo per provare un po’ a vedere se si potesse farne a meno.
    Risultato? Senza jetpack è tutto più fluido senza troppi problemi. Ovviamente le funzionalità che mi interessano devo cercarle altrove installando n plugins. A quel punto forse è meglio pensare all’installazione di Jetpack.

    1. Jetpack in effetti è pesante, gestendo oculatamente i moduli si riesce a migliorare la situazione, ma sempre pesante rimane.

      Cercando delle alternative, bisogna calcolare la somma delle risorse utilizzate dai plugin installati per ottenere le stesse funzioni, ed alle volte conviene sempre Jetpack…

      rob

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