Consigli per l’ottimizzazione di WordPress che non lo sono

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Consigli per ottimizzare WordPress

Ieri mi sono capitati due articoli, riguardanti l’ottimizzazione di WordPress, ed per entrambi il primo consiglio era di utilizzare solo i plugin strettamente indispensabili. Un saggio consiglio.

Peccato che, nel proseguo, venivano consigliati pure una marea di plugin per arrivare allo scopo: quello per ottimizzare il database automaticamente, quello per ottimizzare le immagini, quello per la cache e via discorrendo.

Molte di queste cose possono essere gestite senza l’utilizzo di plugin.

Tutto ciò che è possibile fare per evitare l’installazione di plugin, tramite piccole modifiche del codice o manualmente per certe operazioni ricorrenti, va assolutamente preso in considerazione.

Ogni plugin installato su WordPress appesantisce il sistema e riduce la sicurezza.

Ottimizzare il database, ad esempio, fatto giornalmente tramite plugin potrebbe essere una pratica discutibile. Una volta alla settimana, o anche ogni due, nella maggior parte dei casi è più che sufficiente per tenere il database in ordine. Con phpMyAdmin è una cosa che si fa in pochi minuti, in tutta sicurezza.

Effettuando prima un bel backup del database, come vorrebbe il buon senso, sempre con lo stesso strumento.

Delegare l’ottimizzazione del database ad un plugin, inoltre, aggiunge una nutrita serie di dubbi riguardo sicurezza e vulnerabilità.

Le immagini andrebbero gestite sempre prima dell’inserimento in un articolo, dimensionandole e ottimizzandole in base alle dimensioni massime di visualizzazione. WordPress inoltre, di suo ridimensiona le immagini in base a quanto indicato nei settaggi riferiti ai media, e di default applica pure una certa compressione.

Sui plugin di cache per WordPress bisognerebbe aprire un capitolo a parte.

Per farla breve, io non amo questi plugin. I risultati spesso non sono all’altezza delle aspettative, senza contare che si offre il fianco a numerose problematiche di sicurezza ricorrenti.

Quali consigli per ottimizzare WordPress?

Oltre quanto appena considerato, ovvero le piccole ottimizzazioni possibili sull’utilizzo di WordPress, i punti principali su ci si gioca per davvero le prestazioni sono facilmente riassumibili in:

  1. Hosting professionali e performanti
    Gli hosting condivisi economici spesso spremono le risorse disponibili come limoni, attivando troppi siti sullo stesso server virtuale.
    Attenzione anche ai server MySQL, che spesso diventano dei veri e propri colli di bottiglia da quanto sono sottodimensionati rispetto al carico cui vengono sottoposti.
  2. Compressione dei dati lato server
  3. Tema di qualità con codice ottimizzato
  4. Pochi plugin, solo quelli strettamente indispensabili, e di qualità
  5. Utilizzo di un servizio CDN (specie per siti con molte immagini e video)

Analizzare per ottimizzare

WordPress non si ottimizza a casaccio, a naso, solo perché da qualche parte c’è scritto di fare questo o quello.

La modifica non è detto che abbia gli stessi effetti su installazioni diverse, inoltre rallentamenti o malfunzionamenti dello stesso sito in WordPress possono avere cause diverse, quando utilizzato su server diversi.

Vanno controllati i log del server, poi ci sono strumenti di monitoraggio nei vari pannelli di controllo più evoluti, ed infine  le funzioni di debug dello stesso WordPress.

È solo in base alle informazioni raccolte in fase di analisi che si possono individuare i punti deboli di un’installazione, ed agire di conseguenza.

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5 Risposte a “Consigli per l’ottimizzazione di WordPress che non lo sono”

  1. Francesco d'Elia 25 Ott 2013 at 09:49 #

    Ho testato un CDN, nella specie Amazon S3 per un WordPress con streaming video e ne sono rimasto soddisfatto anche se la messa a punto è stata abbastanza complessa visto che doveva funzionare insieme al plugin S2Members per accesso a contenuti a pagamento.. Credo comunque che l’uso di un servizio di questo tipo sia utile solo per siti con un grande contenuto di media e molto traffico..

    • Roberto Rota 25 Ott 2013 at 10:21 #

      Si, chiaro che in un blog non troppo frequentato e con poche immagini il servizio CDN non porta vantaggi.

      rob

  2. macrunner 26 Ott 2013 at 08:55 #

    Ciao,
    Solo un chiarimento, attenzione all’ottimizzazione del database. Se il motore è MyISAM è un conto, ma se è InnoDB l’ottimizzazione bisognerebbe evitare, pena disastri irrreparabili. Quando è misto, MyISAM + InnoDB si può procedere selezionando solo le tabelle MyISAM.

  3. ondiz 27 Ott 2013 at 18:43 #

    sono molto interessato all’argomento.
    A phpmyadmin preferisco la shell… Alla fin fine basta estrapolare i comandi giusti..
    Un bel trucchetto inoltre è usare domini di terzo livello per le diverse risorse in modo da consentire al browser più download simultanei, ad esempio:
    img.sito.com per le immagini
    static.sito.com per i css e i js

    • Roberto Rota 27 Ott 2013 at 18:52 #

      Anch’io preferirei la shell, per moltissime operazioni, purtroppo è raramente disponibile nei piani di hosting, e tocca adeguarsi 😉

      Avevo letto del barbatrucco dei sottodomini, ma per ora non ho potuto ancora verificarne i vantaggi.

      Rob

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