WordPress con le pinne, il fucile e gli occhiali

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WordPress in ferie: manutenzione

Mettiamola così: tra i quattro elementi del titolo c’è un intruso.

Se hai pinne, fucile ed occhiali, probabilmente sei in vacanza al mare. Buon per te.

Se invece hai WordPress davanti, ecco che forse sei al lavoro. Mal comune, personalmente ho stracciato le pagina con la parola ferie e tutti i suoi sinonimi dal mio vocabolario.

Le visite però sono in calo, gli acquisti pure, succede così in buona parte dei siti web in questo periodo, a meno che non siano direttamente collegati a vacanze e argomenti correlati, ma anche qui i giochi sono praticamente fatti, rimangono solo gli indecisi ed i ritardatari.

Potrebbe essere un bel momento per fare un bel tagliando, perché anche i siti hanno bisogno di manutenzione.

E non c’è mica solo la manutenzione.

Un po’ di debug, giusto per controllare che non ci siano errori sotto il cofano, si finisce sempre per scoprire cose interessanti. Poi una bella pulizia ed ottimizzazione del database, che non guasta mai.

Non ti scordare il backup, mi raccomando.

Se non trovi niente di particolare da sistemare, vuol dire che lo stai trattando con cura, il tuo WordPress. Me ne rallegro, e in ogni caso non è stato tempo perso.

Adesso però smettila di guardare la bacheca, è il momento di fare piani per il futuro del sito e il futuro è tra poco, immediatamente dopo le ferie (degli altri).

Bisogna fare un po’ di analisi (e di autocritica), migliorare la comunicazione, ed il rapporto con i visitatori/clienti.

Se i risultati fino ad ora non sono stati quelli sperati, è il momento giusto per cercare di capire dov’è l’anello debole della catena.

Forse, e sottolineo forse, potrebbe essere pure il caso di rivedere le tue strategie.

Ma qui il discorso diventa lungo e molto personale, non è da tutti fare analisi su se stessi, sul proprio operato. Se non ne vieni fuori, non avercela a male ma forse è il caso che ti fai aiutare.

Ecco, sono solo dei consigli estivi, da parte di un compagno di sventra che se ne sta a lavorare quando gli altri sono a divertirsi in spiaggia.

Pinne fucile ed occhiali
Il titolo è una citazione di una nota canzone di Edoardo Vianello, del 1962. Un 45 giri, come andava all’epoca, con un lato B che ebbe maggior successo, “Guarda come dondolo”.
Io ero troppo piccolo, ma a quei tempi la musica leggera durava più di una stagione, e così ricordo bene l’allegro motivetto, qualche anno dopo, sparato in macchina da un infernale apparecchio Stereo 8 e cantato a squarciagola, mentre mio padre mi accompagnava al mare alla colonia estiva. Momenti di rara spensieratezza.
Lo stesso apparecchio suonava pure l’immancabile Fausto Papetti, ma questa è un’altra storia.

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