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Addio “vecchia” Google Search Console

Google ha definitivamente tolto di mezzo la vecchia versione della Search Console, che i più anziani ancora chiamavano “Webmaster Tools”.

Al suo posto la nuova Search Console, verso cui Goole stava tentando di indirizzarci (e di abituarci) da mesi.

Le funzionalità che non erano ancora presenti nella nuova Search Console, le puoi trovare alla voce “Strumenti e rapporti precedenti”, e per la gioia dei nostalgici funzionano ancora alla vecchia maniera.

La domanda sorge spontanea: meglio la nuova o la vecchia?

Google Mobile-first indexing non è una parolaccia.

Mobile-First: Google preferisce i siti per mobile.

In questi giorni una mail di Google incute timori, curiosità e mille domande ai possessori di siti web in tutti gli emisferi conosciuti.

Avrò fatto qualcosa di male? Il mio sito non piace più a Google?

Niente di tutto questo, anche se bastava leggere le prime righe per scoprirlo facilmente.

Google ti avvisa che da qui in avanti, per quanto riguarda i risultati di ricerca, la versione mobile del tuo sito sarà più importante della versione desktop. Continua a Leggere →

Certificati SSL: non ti puoi più permettere di avere un sito in HTTP, è Google che lo vuole!

Http sito non sicuro senza certificato SSL

La versione 68 del browser Chrome, rilasciata il 24 luglio scorso, inasprisce la guerra di Google ai siti non sicuri, ovvero all’utilizzo dei certificati SSL nei siti web.

Prima di questa versione, l’avviso “non sicuro” appariva solo nelle pagine con moduli di inserimento dati, come contatti o pagamento. Nel resto del sito veniva mostrato il classico avviso della “i” cerchiata in grigio, al posto del lucchettino verde che caratterizza i siti “in regola” con il certificato SSL.

Da Chrome 68, invece, in tutti i siti che girano in HTTP, qualunque sia la pagina aperta, appare perentorio l’avviso “non sicuro”.

In ottobre 2018, inoltre, le misure di Chrome contro i siti “non sicuri” si inaspriranno.

Inutile dirti che, se il tuo sito gira ancora in HTTP, è meglio che ti adegui in fretta.

Google Tag Manager è utile assai.

Google Tag Manager per inserire script e codici di monitoraggio facilmente

Ho conosciuto Google Tag Manager grazie a alle agenzie di marketing, che mi chiedono sempre più frequentemente di inserire codici di monitoraggio di ogni genere nei siti dei loro clienti di cui seguo la manutenzione e l’assistenza.

Pixel di Facebook, Analytics, remarketing, Adwords e via di seguito, ogni campagna vuole il suo script di monitoraggio.

Per non parlare poi di quelli che non hanno le idee molto chiare, il cliente gli ha chiesto il tal servizio e non lo hanno mai fatto.

Ti chiamano tentando un approccio professionale, ma hanno l’approccio di chi, nemmeno troppo velatamente, ti sta chiedendo di spiegargli come funzionano queste cose.

Il bello di Google Tag Manager è che puoi mettere queste persone in grado di inserire in autonomia i propri script sul sito. Hai presente la pubblicità dell’incontentabile che vuole il panino? Fattelo tu…

Ad ogni modo, Google Tag Manager ti permette di gestire tutti gli script di monitoraggio, e non solo quelli, senza mai mettere mano al codice del sito.

In quei siti dove le attività di marketing sono particolarmente numerose, ho il sospetto che aiuti pure a mantenere con le prestazioni generali del sito.

Provare per credere, io non riesco più a farne a meno.

 

I siti non sicuri secondo Google, se ne parla sulla Newsletter.

Newsletter WordPress e WooCommerce

Ultimo comandamento di Goole: tutti i siti devono andare in HTTPS.

Nella newsletter di ieri abbiamo cominciato ad affrontare la questione dei siti non sicuri, quelli senza il lucchettino verde per capirci, che Google a quanto pare ha deciso di mettere alla gogna.

Se ne discute in rete, e sembra proprio che dalla versione 56 di Chrome, prevista alla fine di gennaio, i siti sprovvisti di un certificato SSL valido (ovvero i siti il cui indirizzo comincia per http e non https), si ritroveranno a fianco dell’URL una bella dicitura “NON SICURO”, bene evidenziata in rosso.

Una gogna vera e propria, per certi aspetti, considerando la diffusione di Google Chrome, e chissà se gli altri browser seguiranno l’esempio, ma a prescindere da questo mettere il proprio sito in sicurezza è comunque importante.

Il problema, ormai, è per chi il lucchettino verde non ce l’ha. Continua a Leggere →

Ciao, come posso aiutarti?
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