Thelonious Sphere Monk, WordPress 3.0

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Thelonious era un afroamericano. La società americana lo ha condannato per della marijuana che probabilmente non era nemmeno sua, ma era la metà del secolo scorso questo bastava a marchiarlo come un pericoloso criminale, che unito al colore della sua pelle certo non lo metteva sotto una luce favorevole.

Però suonava da Dio, un talento naturale come pochi, l’improvvisazione fatta persona.

Thelonious Sphere Monk

Era sicuramente uno stravagante, ma non come quelli che si vedono ora, che di stravagante hanno solo la forzatura di apparire come tali, Thelonious Sphere Monk era uno spirito libero. Nel corpo, nello spirito e nella musica.

La nuova versione di WorPress 3.0 l’hanno chiamata Thelonious, speriamo non sia solo un caso.

A leggere tra le righe delle novità riguardanti l’aggiornamento di WordPress 3.0, è evidente che la piattaforma di blogging più celebre si prepara a diventare qualcosa d’altro. Per alcuni si tratta di una trasformazione, io credo piuttosto ad una strada obbligata.

La trasformazione la vogliono quanti ritengono che il blog sia moribondo, privato dei suoi valori (e dei blogger) dai Social Network sempre più invadenti, ma fare il funerale al mondo dei blog è prematuro.
I blog rimarranno, con i loro pensieri, ad offrirci pizzichi di follia, di informazione alternativa, e di riflessioni, tutto quello che sui social network non è possibile trovare.

Piuttosto sarà improbabile, dopo la versione 3.0, definire wordPress come una piattaforma di blogging, una definizione che calzerà molto stretta d’ora in avanti.

Certo l’uso per il blog sarà prevalente ancora per molto, ma via via che le nuove caratteristiche saranno domate dagli sviluppatori non sarà difficile vedere WordPress utilizzato senza troppi magheggi come piattaforma per il commercio elettronico, tanto per dirne una, o per i cataloghi on line.

Sarà un buon momento per gli sviluppatori di plugin, che potranno sfidarsi nella creazione di estensioni ad uso professionale, e potranno sperare in frutti più consistenti per il proprio lavoro.

Speriamo piuttosto che il team di sviluppo di WordPress non si faccia prendere la mano, e soprattutto che non faccia perdere a questo CMS, ormai maturo per fare un salto di qualità, il carattere e lo spirito che l’hanno sempre contraddistinto.

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