Un fantasmino scribacchino. Ed anche un po’ pasticcione e birichino…

ATTENZIONE: questo articolo è più vecchio di un anno, e potrebbe non essere più attuale, sei pregato di tenerne conto.

Ghost Writer

Da qualche tempo faccio lo scribacchino per terzi, il ghost writer come si usa dire oggi. Non grandi cose, nessuna celebrità, non molto impegnative in termini di quantità se prese distintamente, ma tutte assieme insomma ce n’è da fare.

Un paio di attività artigianali distinte e molto diverse tra loro, in totale un blog, due pagine Facebook e due account Twitter.

Per quanto poco impegnative sulla quantità, bisogna comunque fare un gran lavoro di immedesimazione per ottenere una qualità soddisfacente, ed una certa “credibilità”. Bisogna “entrare nel personaggio”, come si direbbe negli ambienti della recitazione.

Sommati ai miei vari profili (io, Tevac e lo Zio Pino i principali), diventa impegnativo non incasinarsi al momento di postare, e mi è successo almeno un paio di volte. Per fortuna non se ne è accorto nessuno, o nessuno lo ha fatto notare nonostante i lettori siano un numero discreto, altrimenti chissà che mi toccava inventare.

Un effetto collaterale poco piacevole nello scrivere per terzi, poi, è che bruci molte energie mentali in più per lo sforzo di immedesimazione, anche se dopo un po’ viene relativamente automatico, e ti rimangono poche energie per quello che vorresti scrivere per te. E rischi pure di confonderti, alle volte.

Tornando ai miei due fantasmini scribacchini, sono particolarmente affezionato a queste due “entità” che porto avanti, le ho fatte nascere dal nulla, gli ho insegnato a crescere per quel che potevo e fino ad ora sono state belle soddisfazioni.

È arrivato però il momento, almeno per una nell’immediato e un paio di mesi per l’altra, di lasciarle libere camminare con le proprie gambe, e il dubbio nasce spontaneo: riusciranno a mantenere i risultati maturati fin qui, con il mio lavoro? Qualcuno si accorgerà del “cambio gestione”?

Io temo di si, è inevitabile, gli stili di scrittura sono imitabili ma le differenze, anche minime, saltano subito agli occhi, anche banalmente nella costruzione delle frasi, nell’uso della lingua.

Continuerò a spiarli, di nascosto, come si fa con i figli per controllare che non facciano qualche marachella…

Che ne pensi?
Domande? Suggerimenti?
Lascia un commento…

Condividi se ti è piaciuto!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Maggori informazioni:

Roberto Rota

Roberto Rota

Libero professionista, un "artigiano del web", lavoro nella comunicazione in rete da quando esiste Internet. Mi occupo principalmente di assistenza su WordPress e assistenza e consulenza WooCommerce, seguo la realizzazione di progetti web, in particolare siti di e-commerce, visibilità e comunicazione in rete. Il mio curriculum è su Linkedin, e mi puoi trovare anche su Instagram, FaceBook e Twitter.

CONTRIBUISCI A QUESTO SITO
Se il mio lavoro ti è stato di aiuto,
e vuoi che io continui a publbicare,
contribuisci allo sviluppo di questo sito
con una donazione su PayPal.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cerca nel sito:

Assistenza specializzata WordPress e WooCommerce

Altri articoli

Mandami un messaggio

Ciao, come posso aiutarti?