Aggiornamenti e Fattore K

ATTENZIONE: questo articolo è più vecchio di un anno, e potrebbe non essere più attuale, sei pregato di tenerne conto.

Ordine degli aggiornamenti di WordPress

C’è una guida, un manuale, o qualche indicazione per fare gli aggiornamenti di WordPress?

A parte il fare sempre prima un backup direi di no, anche perché in genere si tratta di fare un aggiornamento alla volta, massimo due nei giorni più impegnativi, questo almeno in quei WordPress in cui viene fatta regolarmente manutenzione.

Se invece si tratta di un’installazione trascurata, e di conseguenza con parecchi aggiornamenti da fare, a partire dallo stesso WordPress?

Sicuramente non è una bella idea effettuare gli aggiornamenti tutti in un colpo solo. Più le versioni sono vecchie, inoltre, maggiore è la possibilità di avere dei problemi.

Conviene effettuare gli aggiornamenti gradualmente, meglio ancora uno alla volta. Ma con che ordine?

Aggiornare prima WordPress, prima i plugin, o il tema?

Diciamo subito che non c’è una regola precisa, spesso valgono di più il buon senso e l’esperienza, o il Fattore K.

Maggiore è il numero degli aggiornamenti da effettuare, e più sono vecchie sono le versioni in uso, maggiori devono essere le precauzioni, e le attenzioni da riporre sulla scelta dell’ordine con cui procedere.

L’ordine degli aggiornamenti spesso può fare la differenza.

C’è la complessità degli elementi da considerare, plugin molto complessi come WooCommerce richiedono sicuramente maggiori precauzioni.

Io, in linea di massima, preferisco togliermi di mezzo per primi i plugin “minori” o meno impegnativi, riservandomi le situazioni delicate/critiche per ultime.

Poi ci sono le compatibilità, che vanno verificate: se ad esempio un tema o un plugin richiedono una versione di WordPress superiore a quella in uso, bisogna ovviamente aggiornare prima WordPress.

E che dire di tutti quegli elementi, tra temi e plugin, che non vengono aggiornati da mesi, se non anni? Anche questi potrebbero essere fonte di problemi.

Poi c’è il Fattore K di cui sopra, ovviamente.

Quello che ad alcuni gli va di culo (Fattore K, appunto), aggiornano tutto in una botta sola e non gli succede niente.

Io però non gli darei molto affidamento, Murphy è sempre in agguato…

(Immagine: Geralt)

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Roberto Rota

Roberto Rota

Libero professionista, un "artigiano del web", lavoro nella comunicazione in rete da quando esiste Internet. Mi occupo principalmente di assistenza su WordPress e assistenza e consulenza WooCommerce, seguo la realizzazione di progetti web, in particolare siti di e-commerce, visibilità e comunicazione in rete. Il mio curriculum è su Linkedin, e mi puoi trovare anche su Instagram, FaceBook e Twitter.

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2 commenti su “Aggiornamenti e Fattore K”

  1. ma… è davvero fondata tutta questa fobia per gli aggiornamenti? cioè… come si può temere che un aggiornamento possa rappresentare un pericolo quando invece dovrebbe essere un aggiustamento? io, personalmente, ho aggiornato n volte n blog/siti/ecommerce, su diversi hosting, servizi condivisi,vps, ecc e solo ex post i problemi sono sorti, o per incompatibilità o conflitto. ma non ho mai “distrutto” un sito in produzione facendone degli aggiornamenti. cosa ti ha scosso e in che modo talmente da far temere a tutti i tuoi lettori che l’aggiornamento nasconde un pericolo imminente?

    1. Ciao Alessandro, nessuna fobia, solo tanti casi che succedono.

      In realtà non è l’aggiornamento in se, anche se in passato alcuni sono stati davvero disastrosi, ma più che altro sono le condizioni a creare non tanto il pericolo, ma la possibilità di un intoppo.
      L’hosting, innanzitutto, con sempre meno risorse rispetto a quelle delle installazioni, sempre più esigenti, e poi la maggior presenza di plugin e temi scritti molto male.

      Considera che la questione degli aggiornamenti, specie nei siti aziendali e negli e-commerce, crea la maggior parte delle richieste di assistenza per siti che smettono di funzionare, per quello che mi riguarda 😉

      rob

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