Non si vive di soli aggiornamenti

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Stress da troppi aggiornamenti di sicurezza

È stata una settimana davvero difficile.

Aggiornamenti a più non posso, un sacco di temi e plugin, per non parlare di WordPress. A più riprese per giunta, e tutti per importanti problemi di sicurezza.

Con un sacco di backup da fare che non si sa mai, tanto per girare il coltello nella piaga, meno male che in linea di massima è filato tutto liscio.

Non si può pensare solo agli aggiornamenti, altrimenti il lavoro diventa noioso, troppo.

È tempo di riprendere in mano i progetti, tutte le cose interrotte bruscamente, a partire dagli articoli lasciati a metà.

Sperando che sia una tregua per davvero…

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3 Risposte a “Non si vive di soli aggiornamenti”

  1. Paolo 30 Apr 2015 at 08:39 #

    Rob, ma a proposito di sicurezza… qual’è – secondo lei – un giusto (o anche solo possibile) mix di plugs da impiegare per garantirsi in autonomia un certo qual margine di tranquillità (che sarà sempre più psicologico che non effettivo, ne sono consapevole)? Tra freeeware e commerciali, c’è n’é a iosa nelle repositories ed è veramente, ma veramente difficile cercare di creare un bouquet, un pacchetto che copra tutte o la maggior parte delle possibili evenienze senza finire per inciampare in incompatibilità o problematiche di reciprocità. Sempreché, poi, questo mix di plug-ins abbia un senso e non sia meglio invece affidarsi ad un unico prodotto. Lei che – per fortuna – “sa” ed è indipendente, ci suggerisca come auto-aiutarci.

    • Roberto Rota 30 Apr 2015 at 10:02 #

      Ciao Paolo, questa è la classica domanda da un milione di dollari…

      Impossibile fare una lista, ogni sito ha esigenze diverse e potrebbe richiedere plugin diversi. Poi ci si mettono pure i temi, con i loro plugin obbligatori e/o consigliati a complicare la vita.

      Diciamo che come base io ho quella manciata di plugin che adopero quasi sempre come Jetpack, All in One SEO, Backwpup e Contact Form 7, e qualche altro se si tratta di un e-commerce con WooCommerce.

      Probabilmente qualcun altro consiglierebbe plugin diversi, ma io ho preso confidenza con questi e mi sento abbastanza sicuro. Ognuno ha le proprie sicurezze…

      Il problema maggiore si pone quando si cerca quel “qualcosa in più”, che spinge a cercare forsennatamente in quella babele che è la repository dei plugin di WordPress, dove molti non fanno troppo caso a data e frequenza degli aggiornamenti, ai feedback, e si lanciano in prove “senza rete” direttamente sul sito in produzione.

      Rob

      • Paolo 30 Apr 2015 at 18:27 #

        Il classico ginepraio insomma… Ma riguardo la sicurezza, è meglio usare un singolo prodotto (che so, Wordfence piuttosto che Simple Security Firewall, Swift Security o quant’altro) oppure combinare fra loro diversi prodotti, con tutti i se e i ma che derivano da possibili conflitti e duplicazioni di effetto?

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