Il server in casa

ATTENZIONE: questo articolo è più vecchio di un anno, e potrebbe non essere più attuale, sei pregato di tenerne conto.

Vale ancora davvero la pena di tenersi servizi web e mail in casa?

Pro

  • Maggior controllo su strutture e servizi (?)

Contro

  • Rischi di isolamento per problemi alla connettività
  • Rischi di isolamento per problemi di alimentazione
  • Rischi di fermo servizi per problemi hardware

E qui mi fermo, le prime tre cose che mi sono venute in mente mi hanno già dato una risposta convincente, almeno per me. Se volete in un secondo momento parliamo anche di costi, altro argomento “sensibile” in questa problematica.

  1. La miglior connettività attivabile in un’azienda , per quanto stabile e performante, non è esente da problematiche, e la gestione di una ridondanza porta aggravi strutturali (leggasi economici) non indifferenti. Sempre che di reale ridondanza, quindi efficiente, si possa parlare.
  2. Se non si hanno più canali di alimentazione, e un gruppo elettrogeno adeguato alla struttura, inutile anche parlarne.
  3. Tutto, e sottolineo tutto, l’hardware è ridondante e correttamente configurato in tal senso? Server probabilmente, router e firewall forse, e gli switch in fibra? E gli apparati di rete della connettività?
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Roberto Rota

Roberto Rota

Libero professionista, un "artigiano del web", lavoro nella comunicazione in rete da quando esiste Internet. Mi occupo principalmente di assistenza su WordPress e assistenza e consulenza WooCommerce, seguo la realizzazione di progetti web, in particolare siti di e-commerce, visibilità e comunicazione in rete. Il mio curriculum è su Linkedin, e mi puoi trovare anche su Instagram, FaceBook e Twitter.

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6 commenti su “Il server in casa”

  1. Per esperienza personale ritengo che la scelta tra “in casa” e “hosting (cloud)” cambi tanto a seconda della realtà e dalla mentalità aziendale.
    Nell’azienda dove lavoro adesso, ad esempio, ho deciso di tenere in casa tutti i server anche se, devo essere sincero, un po’ me ne pento. In questa realtà abbiamo diverse sedi ed il Cloud sarebbe una manna per la semplicità gestionale. Sono però contento di non dipendere da nessuno esterno (salvo per la connettività) e questo mi aiuta anche a contenere un po’ i costi. Inoltre, particolare non trascurabile, i dati non sono ospitati a casa di terzi che, in caso di problemi, mi potrebbe fare storie per renderli.
    Presso altri clienti “piccolini”, invece, ho fatto esattamente il contrario. Grazie alle Googl Apps ed a strumenti come, ad esempio, Dropbox, ho risolto problemi funzionali ed economici con pochi € all’anno lasciando massima flessibilità ed ottimizzando le risorse (http://www.civera.it/2010/09/le-aziende-ed-il-web-20.html).

    1. Ciao Matteo, grazie per il tuo pensiero.

      In effetti a fronte di pro e contro spesso viene tralasciato un fattore molto importante, la mentalità dell’azienda. Ne conosco alcune che non vogliono assolumente che nulla dei loro servizi sia gestito esternamente, a costo di decuplicare le spese di gestione.

      E meno male che è così, almeno il lavoro non manca ai consulenti 😉

      rob

      1. Secondo me è quasi più facile portare in casa i servizi che non esternalizzarli. Per darli fuori, infatti, devi anche essere in grado di saper dimensionare bene le connessioni, gestire i contratti, districarti tra le mille offerte che ti fanno i fornitori.
        Già solo IBM e Telecom Italia, ad esempio, offrono servizi Cloud per ogni esigenza. Bisogna però saper calcolare bene il punto di pareggio ed il bilanciamento costi/benefici derivante dall’esternalizzazione.

  2. Ironia della sorte, oggi ho avuto un colloquio con un cliente che ha manifestato l’intenzione di portarsi in casa i servizi, chiedendo la mia collaborazione per farlo…

    Tutto e il contrario di tutto…

    rob

  3. Ciao Rob, non so, mi sembra tutto molto “personale” e da vedere caso per caso… c’è azienda e azienda e provider e provider…. ne so qualcosa qui io come tu sai (stare svariate ore senza posta per problemi al provider….), d’altro canto qui in azienda abbiamo avuto 1 giornata di blackout totale causa guasto immane alla cabina ENEL ( e i gruppi di continuità non fanno miracoli)…. penso che ci voglia un pò di fortuna sia in un caso che nell’altro… ok, va aiutata pure lei e se hai tutto in casa devi avere le spalle coperte (dicasi spenderci tanti euro), però non è detto che quei soldi vadano spesi solo x servizio web/mail… magari c’è pure altro, no?
    Quando ci troviamo ti racconto un pò di news…. 😉

    1. Ciao Pella!
      Chiaro che tutto poi va visto caso per caso, il tuo ad esempio è uno di quelli dove invece potrebbe aver motivo di essere tenersi i servizi in casa, che tanto devi investire comunque in connettività per altri motivi. Però subentra il discorso economico per garantire un minimo di continuità del servizio, oltre la connettività…

      Da te ci sono altre situazioni da guardare…

      Prima ero costretto a fare il bene del cliente ma per forza di cose anche quello dell’ISP, e spesso la scelta era un compromesso per quanto valido, ora non sono più in quella posizione e posso dire quello che voglio… 😉

      rob

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