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Perché mi devo preoccupare della qualità (reputazione) del dominio e della posta elettronica?

Sopravvivere agli antispamSemplice, perché nessuno ti garantisce che la posta elettronica arrivi a destinazione (figuriamoci che venga letta).

Problemi di affidabilità dei sistemi e di un protocollo inadeguato ma insostituibile a parte, nessuno ti può dare la garanzia al 100% che una mail arrivi a destinazione.
Una volta era solo un problema di affidabilità dei sistemi (leggi buon funzionamento dei server di posta), ora si aggiunge anche l’eccesso di zelo di molti antispam e blacklist e la scarsa attenzione e preparazione dei postmaster.
Non si ha nemmeno la certezza che, in caso di errore o di mancato recapito, una qualche notifica ci avvisi.

Se poi invece la mail arriva, ma è marcata come spam o, peggio ancora, finisce nella cartella della posta indesiderata, che mai nessuno controlla?

L’unico modo per avere una maggior probabilità di avvenuta consegna è una cura maniacale della qualità e della reputazione del dominio e qualità del servizio di posta elettronica.

Val la pena di fare un ripasso dei fondamentali:

  1. IP non bloccato dalle RBL (blacklist)
  2. IP con risoluzione inversa corretto nei DNS
  3. Nome host del server SMTP, PTR e HELO/EHLO combacianti e FQDN
  4. IP del servizio SMTP pingabile sulla porta 25
  5. SMTP per i client su porte diverse dalla 25
  6. SMTP con autenticazione obblicatoria per tutti, anche per i client di rete
  7. Utilizzo di SSL/TLS per tutti i protocolli
  8. SPF correttamente configurati nei DNS per qualsiasi host che spedisca mail per conto del dominio, anche per i moduli web.
  9. DomainKeys attivi per la posta in uscita, oltre che per il controllo della posta in arrivo
  10. SMTP configurato per il protocollo Greylist

Questi sono solo i fondamentali, una sorta di 10 comandamenti da stampare sopra il mail server per averli sempre a vista d’occhio, ma non sono ovviamente tutte le cose da tenere presente. Un server mail non lo si installa e poi lo si lascia andare dimenticandosi della sua esistenza, occorre un controllo costante e frequente delle code e dei log. Altrimenti il postmaster che ci sta a fare?

Se hai dei dubbi sulla reputazione del tuo dominio e della tua posta elettronica, possiamo anche fare un veloce test, senza impegno. Contattami.

Registro Italiano UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici)

NIC registro italiano nomi a dominio

Il Registro Italiano per i nomi a dominio non è molto che ha deciso di rendere possibile la registrazione o modifica in tempo reale dei domini .it, allineandosi con buona parte delle principali authority internazionali e togliendo i provider italiani dall’incubo delle LAR tramite fax.

Queste le intenzioni, almeno sulla carta, nella pratica però la radicata abitudine tipicamente italiana di complicare le cose, anche le più semplici, è riuscita a prevalere anche in questo caso. La possibilità di accedere in tempo reale al database dei nomi di dominio del Registro Italiano è riservata solo a chi supera un piccolo esame di abilitazione, e fin qui nulla di male visto che si tratta sostanzialmente di conoscere decentemente la regolamentazione in materia, ed a chi si sviluppa in proprio (o compra da terzi) l’applicazione per effettuare le modifiche in sincrono sul database del Registro.

Ora io comincio ad essere avanti con l’età, e istintivamente mi viene sempre da cercare le vie più brevi e semplici, con la filosofia che “meno aggeggi metti in un motore, meno possibilità ci sono di avere dei guasti“, quindi mi viene spontaneo chiedermi perché il Registro Italiano non habbia sviluppato in proprio una interfaccia web da mettere a disposizione ai provider abilitati, una per tutti, più controllabile, testata e sicura, invece di far sì che ognuno si debba scrivere la propria, con tutti i rischi che ne conseguono.

Un po’ come avviene per la registrazione dei domini di mezzo mondo, insomma…

Magari c’è qualcosa che mi sfugge, che non capisco, e che è meglio così, in questo caso vi pregherei di spiegarmelo come lo spieghereste ad un bambino, perché a me sembra la classica italica situazione in cui una cosa (relativamente) semplice viene resa impossibile, quasi solo per il gusto di complicarsi la vita.

Grazie a chi vorrà illuminarmi il sentiero… 😉

Un nuovo server mail, primi passi per una buona reputazione

server mail

Promemoria: quando si allestisce un server mail e lo si mette in produzione, occorre verificare alcune condizioni, quelle che in linea di massima gli permetteranno di svolgere il suo dovere, ricevere e spedire mail, senza troppi intoppi.

È il primo passo per la costruzione di una buona reputazione del nostro mail server, e di conseguenza del nostro dominio.

La reputazione di un server mail è come la reputazione per gli umani, non è una cosa che si acquisisce come diritto di nascita, ma che va costruita pezzo per pezzo, e quel che è peggio, basta un attimo, una distrazione, per comprometterla.

Vediamo quindi quali sono le prime cose di cui preoccuparsi, prima e durante l’installazione e la messa in produzione di un server mail. Continua a Leggere →

Verificare la reputazione di un dominio con Gmail

Dopo aver parlato di DomainKeys e di SPF tra i tanti strumenti a disposizione per qualificare la reputazione di un dominio, e di conseguenza dei messaggi di posta elettronica dello stesso, magari ci viene la voglia di verificare se le mail che spediamo godono davvero di buona salute.

Un buon sistema per verificare se abbiamo configurato tutto per bene sul nostro server mail e sui DNS, è mandare una mail ad un qualsiasi account di Gmail e controllare le intestazioni della mail ricevuta.

Chi è che non dispone di un account Gmail, oggi come oggi?
Se qualcuno dovesse rispondere “io”, l’unico consiglio che gli si può dare è quello di crearsene uno, gli tornerà molto utile per tante cose, non solo per quella che andiamo a vedere oggi e nemmeno per il fato di avere un ulteriore, e pure ottimo, account di posta elettronica.

Dopo esserci mandati una mail sul nostro bell’account Gmail dal dominio che vogliamo verificare, andiamo a dare un’occhiata al suo codice sorgente, o alle sue intestazioni che è lo stesso.
A seconda del client di posta elettronica utilizzato c’è sempre una voce che porta al codice sorgente del messaggio, o alle sue intestazioni nascoste, intestazioni complete o come vorrà chiamarle.
Continua a Leggere →

Ciao, come posso aiutarti?
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