Creare un sito multilingua con Polylang

ATTENZIONE: questo articolo è più vecchio di un anno, e potrebbe non essere più attuale, sei pregato di tenerne conto.

WordPress multilingua con Polylang

Qual’è il modo migliore per creare un sito multilingua con WordPress?

Alla vecchia maniera puoi creare diverse installazioni, una per lingua, o utilizzare un’installazione di WordPres multisito. Sistemi che però, alla lunga, diventano particolarmente scomodi, specie se il sito è molto dinamico, con un blog particolarmente attivo, e si hanno molte lingue da gestire.

Se vuoi scoprire come ci si copre di ridicolo sul web, a livello internazionale, puoi utilizzare quei plugin che fanno uso delle traduzioni automatiche di Google. Pur senza nulla togliere al servizio di traduzione di Google, utile in molti casi, ma i siti multilingua gestiti in questo modo spesso fanno davvero ridere.

Oppure puoi utilizzare un plugin per gestire lingue e traduzioni.

Escludo qTranslate a priori, che mi ha sempre dato un sacco di problemi, fino ad ora ho sempre utilizzato WPML. Avevo provato anche Polylang, qualche tempo fa, ma era ancora molto acerbo che ho preferito rimanere su WPML.

Ora mi capita sempre più spesso di mettere le mani su installazioni WordPress che utilizzano Polylang, tanto da farmi ricredere e soprattutto da farmi venire la voglia di prenderlo in considerazione in futuro, almeno per le installazioni più semplici.

Per giunta, rispetto a WPML, Polylang è gratuito.

Installazione e configurazione di Polylang.

Come tutti i plugin per WordPress, basta cercarlo nella pagina di installazione dei plugin, installarlo e attivarlo. A differenza di WPML, che è un insieme di plugin a seconda del tipo di installazione, Polylang di base non richiede altri plugin per funzionare.

Una volta installato, Polylang si controlla dalla voce “Lingue” nel menu “Impostazioni” della bacheca di WordPress.

Le voci da configurare non sono molte, rispetto a WPML, e sono racchiuse tutte nei tre pannelli delle immagini qui sopra.

La documentazione per la prima configurazione di Polylang può tornare molto utile se lo si sta utilizzando per la prima volta.

Tradurre articoli e pagine con Polylang.

Al lato pratico, tradurre articoli e pagine con Polylang è molto familiare se si ha esperienza con WPML, la filosofia è più o meno la stessa, ed è comunque molto intuitivo anche per chi è alle prime esperienze con questo plugin.

Come si intuisce dagli screenshot qui sotto, nell’elenco degli articoli è facile riconoscere quelli che già dispongono di una traduzione, e quelli invece che devono essere ancora tradotti.

Anche nell’editor di articoli e pagine è molto intuitivo gestire le traduzioni, indipendente dal fatto che siano post nuovi o esistenti.

 Pregi e difetti di Polylang

Il riferimento d’obbligo è WPML, per forza di cose, e per prima cosa va ribadito che Polylang è gratuito, WPML no, tanto per cominciare. Un particlare che per molti può fare la differenza.

Polylang riesce a lavorare con i temi più complessi, riuscendo a gestire Custom Post Types e tassonomie personalizzate. Da quello che leggo non dovrebbe avere troppi problemi anche con WooCommerce, ma in questa situazione non mi sono ancora cimentato a fondo.

Polylang è molto meno potente di WPML, cosa che lo rende meno versatile per certi aspetti evoluti, e forse creare qualche limite, ma in generale è più facile da utilizzare.

Polylang è meno avido di risorse rispetto a WPML, in virtù delle minori opzioni del punto precedente.

Purtroppo la maggior parte dei temi professionali, per essere più appetibili, cerca di fregiarsi della piena compatibilità con WPML, quindi per scoprire se un tema è compatibile con Polylang, per forza di cose tocca provarlo.

Personalmente mi sono ripromesso di cominciare ad utilizzare Polylang, al posto di WPML, inizialmente per i progetti meno impegnativi.

Tu che sistema utilizzi per la realizzazione di siti multilingua con WordPress?

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Roberto Rota

Roberto Rota

Libero professionista, un "artigiano del web", lavoro nella comunicazione in rete da quando esiste Internet. Mi occupo principalmente di assistenza su WordPress e assistenza e consulenza WooCommerce, seguo la realizzazione di progetti web, in particolare siti di e-commerce, visibilità e comunicazione in rete. Il mio curriculum è su Linkedin, e mi puoi trovare anche su Instagram, FaceBook e Twitter.

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50 commenti su “Creare un sito multilingua con Polylang”

  1. Ciao Roberto grazie ottimi consigli. Ho usato Polylang e mi sono trovato bene. Devo però fare il blocco preventivo del suo cookie pll_language? Dall’analisi con Cookiebot mi viene indicato che a questo cookie devo applicare il blocco preventivo per la GDPR pur essendo tecnico. Ho visto che tu usi Ginger che dovrebbe bloccarlo in automatico, infatti ho provato e le bandierine della lingua non appaiono finchè non accetto i cookie, però in strumenti per sviluppatori vedo il cookie scaricato prima dell’accettazione.
    Il mio problema quindi è come trovare il link dello script di polylang da inserire per effettuare il blocco preventivo nel Plug in Ginger o in quello che sto usando io Italy Cooki Choieses?
    Spero di essere stato chiaro ti ringrazio in anticipo per la risposta.
    GRazie

    1. Ciao Pasquale, purtroppo non uso Polylang tanto da poterti aiutare, anzi in genere non lo uso proprio, preferendo WPML.

      Hai provato a vedere sul loro forum di assistenza se ti suggeriscono qualcosa?

      rob

  2. Ciao Roberto, dopo aver letto il tuo blog ho deciso di utilizzare wmpl ma quando vado sulla pagina in inglese non mi visualizza nessuna immagine compreso il logo del menu. Puoi darmi dei consigli? grazie

  3. Buonasera Roberto, ottimo articolo, uso da poco polylang posso dire che l’ultima versione non e’ niente male. Unica cosa che non riesco a capire come aggiungere stringe del header che non riconosce. Per me questo sta diventando un problemino riuscite a darmi consigli?

  4. Roberta Picchietti

    Ciao a tutti. Premetto che non sono una smanettona. Ho installato Polylang, tutto bene, impostazione menù, bandierine e pagine ma….c’è sempre un ma (purtroppo) quando clicco nelle bandiere per il cambio lingua…l’url cambia cosi “http://www.nomedelsito.it/it/” , quando dovrebbe portarmi qui “http://www.nomesito.it/it/home/” e quindi non mi connette la pagina alla home page dicendomi” No posts were found.”, mi carica la pagina nel momento in cui clicco su home. Come posso risolvere?

    1. Ciao Roberta, Polylang lo uso pochissimo, preferisco WPML.
      Bisognerebbe vedere i vari settaggi, così su due piedi è difficile dirti qualcosa.

      Hai aggiornato i permalink dopo aver applicato le modifiche?

      rob

  5. Io l’ho usato oggi per la prima volta dopo aver visto questo articolo e mi sono trovata bene. Semplicissimo da configurare, leggero, però ha tutto quello che mi serve. Apprezzo molto che, nella gestione delle stringhe, permetta di tradurre gli alt text delle immagini, importantissimo per l’accessibilità!

  6. Ciao a tutti!
    Dovendo fare la versione in inglese del sito web dell’azienda dove lavoro non so se utilizzare polylang gratuito, o WPML a pagamento, anche se il mio capo storce il naso a spendere 195$…
    Voi cosa mi consigliate? E’ un sito di una decina di pagine con un blog…

    1. Ciao, personalmente non uso ceceppa, l’ho provato un paio di volte in passato ma era ancora un po’ acerbo, magari nel tempo è cresciuto.
      Per i miei lavori mi affido al più classico WPML, anche per abitudine se vuoi, perché ho sempre usato quello, ma anche perché mi sento più sicuro sul risultato finale.

      Prova a fare un duplicato del sito e mettici ceceppa, magari si comporta bene, se non riscontri anomalie lo potrai usare anche sul sito definitivo.

      rob

      1. ciao e scusami @portobarricata ma perché devi spendere 195$ ? innanzi tutto immagino che voi abbiate le traduzioni giusto … ed allora ti serve solo la liscezza base a 29$ e 15$ all’anno .. e puoi gestire quante lingue e quanti siti vuoi … senza problemi.

        🙂

        –max

  7. Ciao Roberto,

    bell’articolo!
    Sto provando ad utilizzare Polylang per iniziare, ma ho qualche problemino.
    Scusa l’intromissione, ma visto che sei esperto di queste cose volevo permettermi di chiederti un piccolo aiuto.

    Andando sul mio sito (new.alessandrocarpentiero.com) e selezionando l’italiano, i menu vengono tradotti correttamente.
    Cliccando poi su uno dei menu (che sono poi pagine) già tradotte (Architettura&Interni, About e Contatti) vengono caricate in inglese.
    Se si clicca nuovamente sulla bandierina italiana, il contenuto viene tradotto.
    Credevo ci fosse qualche plugin che desse problemi, quindi ho disattivato W3 Total Cache e WP-Optimize.
    Ho anche provato a rigenerare i permalink, ma niente.
    Altre persone che utilizzano il mio tema riescono ad utilizzare con successo Polylang, quindi non capisco il perchè 🙁
    Se non dovessi venirne a capo opterò per WPML.

    Grazie mille!

    1. Ciao Alessandro, senza guardare sotto il cofano è difficile capire se è un errore del plugin, o di compatibilità, o se diversamente è un problema di realizzazione del sito.

      rob

  8. beh ragazzi che dire sono d’accordo con rota … plugin a tutt’oggi acerbo .. ho diverse installazioni con WPML … senza problemi … su un sito nuovo (il cliente ne ha un’altro con WPML pagato) mi dice non installiamo WPML il mio consulente SEO mi dice che e’ meglio polylang … ed io rispondo sicuro?? ho cominciato a guardarmi in giro e leggere un po di questo plugin … mi leggo un po di commenti nel supporto tecnico .. insomma mi sembra un po pericoloso … lo riferisco al cliente … guarda che e’ pericoloso ancora non ci siamo … aspettiamo un po … il cliente no no me lo ha detto lui mettiamo quello per favore … insomma … dopo circa 4 mesi di lavoro al sito in 5 lingue e circa 150 pagine.. attivo il sito e tutte le lingue spariscono!!!!! non vi dico le madonne che ho tirato … ho provato di tutto .. ma nulla il problema non si risolve … una cosa tutte le pagine in lingua cmq ci sono .. meno male … ora (dopo una email cattiva) attendiamo che il famoso consigliere risolve il problema … visto che lui sa .. io credo che cmq non si risolva .. certo ora già sto cercando di capire come passare a wpml indolore …

    panico … 🙁

    ciao ragazzi!!!!!

  9. Ciao a tutti,

    sono sempre stato un ottimo sostenitore di questo plugin anche io fino a quando non mi sono imbattuto nel suo utilizzo per tradurre il mio shop online… sembra che non sia per nulla compatibile con woocommerce.

    Qualcuno ha avuto lo stesso problema? Io mi ritrovo a non avere sia il carrello che il checkout intraducibili e senza motivo, ho girato diversi forum ma sembra che nessuno abbia trovato una soluzione a questo problema non da poco.

    Inoltre ho scoperto oggi che se provo a creare una pagina o articolo, quando cerco di assegnargli una lingua da modifica rapida, semplicemente sembra non salvare l’opzione della lingua.

    Qualcuno di voi ha idee? Suggerimenti?

    Il sito in merito è questo http://store.delord.it

    Grazie mille a tutti per la disponibilità

    1. Sono intervenuto in siti con Polylang ma senza WooCommerce, e per il momento preferisco non utilizzarlo in situazioni più complesse, WooCommerce in testa, dove preferisco sempre il buon vecchio WPML.

      Ho letto dei vari problemi in giro, e per questo non mi fido molto, secondo me non è ancora maturo per compiti di questo genere.

      rob

      1. Grazie mille Roberto. Sto pensando di passare direttamente a WPML, hai un’idea per passare da Polylang a WPML senza dover tradurre di nuovo tutte le pagine? (sono all’incirca 40 pagine per lingua…)

        1. Mi ero già posto questo problema in passato e non avevo trovato script di migrazione o simili, come esistono per altri plugin. Per fortuna nel mio caso erano poche pagine.

          rob

  10. Ciao Roberto, non sono una tecnica, ma una smanettona. Non ho capito come installare Polylang. Dove trovo la directory? Nell’area admin di WordPress non trovo nulla che mi consenta di farlo. Nelle pagine di supporto di WordPress dicono di installare Polylang nella directory wp/content/plugins. Io non vedo né quella, né altre directory.

    1. Ciao Gabriella, non devi cercare nessuna cartella, a meno che tu non voglia installare il plugin manualmente via FTP.
      Polylang si installa come tutti gli altri plugin per WordPress, vai alla voce Plugin della bacheca e clicchi su “Aggiungi nuovo”, poi cerchi Polylang e clicchi su installa.

      rob

      1. Purtroppo come mi hanno confermato anche dal supporto di WordPress non posso farlo. Lo si può fare solo con i domini self-hosted. Grazie della risposta celere.

          1. Non ne avevo idea, scusami. Ti disturbo per un ultimo consiglio. A questo punto, mi conviene creare un blog/sito web in inglese a sé stante, oppure usare quello esistente e aggiungere alcune pagine in inglese per pubblicizzare i miei servizi? Non so quale sia la soluzione migliore a livello di SEO e di indicizzazione nei motori di ricerca.

            1. Ciao Gabriella, dipende da cosa fa il tuo sito/blog, se deve vendere o promuovere servizi o che altro di professionale, oppure se è un semplice blog amatoriale.

              In ogni caso, se cerchi la soluzione migliore, staccati da wordpress.com ed importa il tuo sito in un WordPress self-hosted, così potrai usare WPML per avere un sito multilingue professionale e pronto per qualsiasi situazione.

              rob

  11. Ciao Roberto, veramente ottimo contributo! volevo chiederti un parere proprio su polylang: ho avviato da poco più di un anno un sito per un progetto amatoriale che utilizza il tema “hatch” (http://alienwp.com/themes/hatch/), secondo te può dar problemi di compatibilità col database o posso andar sul sicuro?

    Grazie mille!
    Buona giornata 🙂

    1. Ciao Corrado, non ho mai utilizzato il tuo tema e soprattutto in associazione al plugin Polylang, non saprei risponderti direttamente.

      Puoi però installare il tema e il plugin in una installazione di test, e vedere come si comportano magari attivando il debug per visualizzare eventuali errori.

      rob

  12. Ciao Rob,
    volevo contribuire al forum aggiungendo la mia esperienza positiva utilizzando “ceceppa multilingua” di Alessandro Senese, come tu avevi menzionato precedentemente, questo plugin lo preferito in quanto mediante un add-on opera con woo-commerce, ebbene lo installato recentemente su un sito di un mio cliente e devo dire che è facilissimo da utilizzare, non è macchinoso come WPML e non duplica le immagini, insomma facile e funzionale, inoltre Alessandro è “italiano” il che non guasta ed è una persona molto disponibile, considerando che è gratis ne vale proprio la pena.

    Attenzione per chi lo installa e aveva precedentemente installato WorpressSEO by Yoast, questo plugin crea un errore riscontrabile solo in fase di amministrazione sul front end sotto il footer, uscendo dalla modalità di amministrazione tutto ritorna normale, quelli di Yoast stanno operando per risolvere il problema, che fra l’altro si è manifestato anche utilizzando il plugin Polylang.

    A presto
    Paolo

  13. A me non mi è mai piaciuto WPML, troppo macchinoso e in termini di qualità del codice attivando alcune funzionalità come String Translator ti mangia le risorse del server.

    Per il mio prossimo progetto proverò ad usare Polylang, grazie del suggerimento.

    Saluti
    Cristian

    1. Ciao Cristian, WPML è sicuramente macchinoso, ma non potrebbe essere diverso vista la mole di opzioni, ed è molto pesante con tutti i moduli attivi.

      Probabilmente ha pure qualche lacuna, derivante da qualche errore di gioventù che deve essere ancora corretto del tutto, ma rimane il fatto che è lo stato dell’arte al momento, la concorrenza per quanto ispirata e promettente è ancora da crescere.

      Ma sono fiducioso, sia sulle possibilità di stabilizzazione di WPML, sia sulle possibilità di crescita degli altri 😉

      rob

  14. Ciao Roberto, grazie per i tuoi post sempre molto utili.
    Tra qualche giorno dovrò installare un template per un progetto “casalingo” di mia moglie e vorrei predisporre il multilingua (italiano e inglese) con Polylang per tutti i motivi da te descritti. Essendo il template di partenza in inglese, dovrò aggiungere una seconda lingua (che poi verrà impostata come principale) per l’italiano come in WPML anche su Polylang?

  15. Mauro Farina

    Grazie per i tuoi articoli, ti seguo sempre con grande interesse Rob. Credo però che il vero ostacolo sia l’affidabilità e non il prezzo. Io uso WPML perchè viene considerato uno standard di fatto, ma l’ho sempre trovato poco immediato nella configurazione e anche pesante nella gestione successiva. Inoltre anche WPML ha alcune magagne di cui si parla poco (può capitare la duplicazione “fantasma” dei file media – anche a migliaia – se viene disattivato).
    Se ci fosse un’alternativa leggera e affidabile, allora benvenga Polylang! Avrei giusto adesso un progettino per provarlo, ma… cosa intendi con “molto meno potente di WPML”? Cosa non riesce a fare esattamente?

    1. Ciao Mauro, purtroppo anche poche decine di euro sembrano uno scoglio insormontabile per parecchi, come se visto che WP è gratuito, anche tutto il resto dovrebbe esserlo. Poi c’è l’insana italica abitudine di non voler pagare la professionalità.

      Io pure uso WPML di solito, ho acquistato una licenza illimitata, e lo considero lo stato dell’arte per ora, con tutti i suoi pregi e qualche difettuccio, e per i svariati cinque pessimi minuti che di tanto in tanto ti fa passare con aggiornamenti infelici, specie con WooCommerce ultimamente.

      Polylang no è al livello di WPML, ma come ho scritto sembra promettere bene, e potrebbe avere le carte in regola per diventare un prodotto interessante, specie se riesce a fare tesoro proprio delle difficoltà che negli anni WPML ha dovuto superare.

      Le limitazioni più grosse sono nei particolari, innanzi tutto, quelli che in WPML trovi nella gestione delle lingue, nel riconoscimento della lingua del browser, e per una gestione della traduzione delle stringhe che è ancora lontana da quella che offre WPML.

      Poi il modulo per la gestione dei media di WPML, una cosa di cui ho sentito la mancanza.

      Queste le prime cose che mi vengono in mente.

      rob

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