Libertà in rete, ogni momento è buono per cercare di limitarla…

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Patrick Henry RothermelNon passa stagione che qualche “Onorevole Deputato” non cerchi di mettere dei paletti alla libertà in rete, questa volta è il turno degli Onorevoli Pecorella e Costa, che con una proposta di legge presentata il 14 settembre scorso vogliono applicare la disciplina che governa la stampa a tutti i siti internet “aventi natura editoriale”.

Ovviamente non è dato modo di capire cosa possa essere identificato come “sito avente natura editoriale”, e nella confusione agli occhi del giudicante qualsiasi cosa su Internet potrebbe essere passata per tale, dal blog/diario della sedicenne inguaiata per il cantantucolo di turno al ricettario della nonna.

Beh, se non fosse chiaro che i tentativi per limitare o per lo meno controllare la libertà di espressione in rete non sono una leggenda metropolitana, avete una gran testa dura. Il guaio è che prima o poi, date le pessime abitudini dei nostri governanti, potrebbero anche riuscirci.

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