
Ovviamente non è dato modo di capire cosa possa essere identificato come “sito avente natura editoriale”, e nella confusione agli occhi del giudicante qualsiasi cosa su Internet potrebbe essere passata per tale, dal blog/diario della sedicenne inguaiata per il cantantucolo di turno al ricettario della nonna.
Beh, se non fosse chiaro che i tentativi per limitare o per lo meno controllare la libertà di espressione in rete non sono una leggenda metropolitana, avete una gran testa dura. Il guaio è che prima o poi, date le pessime abitudini dei nostri governanti, potrebbero anche riuscirci.