Indirizzi IP e la Risoluzione DNS Inversa

Networking DNS Reverse LookupLa Risoluzione DNS Inversa altro non è che la risoluzione di un nome partendo dal suo indirizzo IP.
Di solito si effettua la richiesta contraria, ossia dal nome di un dominio o di un host si risale al suo indirizzo IP, esempio, cioè ad esempio dal nome (fittizio) host.dominio.dom interrogando un server DNS risaliamo al suo indirizzo IP (fittizio pure questo) 123.123.123.123.

La Risoluzione DNS Inversa è l’esatto contrario, ossia da un IP noto possiamo risalire al suo nome host.

La Risoluzione Inversa è molto utile, tanto che è raccomandata almeno in un paio di RFC (Request for Comments), dove è scritto che ad un nome host su Internet deve avere un nome e al suo indirizzo IP deve essere assegnato un PTR.

È utile, ad esempio, per i controlli effettuati dai server mail per combattere lo SPAM: se non server mail non ha un PTR configurato correttamente, ci sono buone possibilità che le mail in uscita siano rifiutate dai server di destinazione. Continua a Leggere →

L’ossessione del SEO (e del cliente)

Hourglass Mirror - © Daniel RozinRoberto, è quasi una settimana che abbiamo iniziato a promuovere il mio sito, io sforno pagine  a più non posso, tu le sistemi con quelle cose li, le keywords, e poi vado su Google Analytics, faccio un sacco di prove, ma non vedo ancora nessun risultato…

Posso provare ad immaginare la scena.
Tutti i giorni, più volte al giorno, a guardare le statistiche come ad aspettare l’estrazione del lotto, e vedere numeri senza storia.

Hai voglia tu a dirgli che ci vuole pazienza, a ricordargli che prima si struttura il tutto per benino, poi si pensa ai contenuti, anzi a questi sarebbe meglio pensarci fin da subito e anche prima, e solo quando c’è abbastanza trippa per gatti, e sono gatti famelici, si inizia la promozione vera e propria. Magari con una bella campagna AdWords come fosse una cura vitaminica, e quindi la fidelizzazione…
Ma che glielo dici a fare, tanto ci siamo passati tutti…

Col senno di poi bisognerebbe togliergli gli accessi alle statistiche, anzi nemmeno fornirglieli in questa fase, e dargli appuntamento dopo una quindicina di giorni, per analizzare assieme i primi dati, che se tutto è andato per il meglio dovrebbero almeno essere confortanti, se non incoraggianti. Continua a Leggere →

Aggiornamento WordPress 2.8.3, questioni di sicurezza

È stato rilasciata da poche ore una nuova versione del nostro blog preferito.
WordPress 2.8.3 è un aggiornamento di sicurezza, una “Security Release”. Un aggiornamento che sistema alcune questioni involontariamente lasciate aperte nelle versioni precedenti, ma che la grande community di sviluppo di WordPress non si è lasciata sfuggire.
L’aggiornamento è caldamente consigliato dalla community di sviluppo. Io qui l’ho testato almeno su 4 blog, con diversi temi e plugin, senza problemi di sorta, ma è sempre prudente fare un backup prima di procedere, che non si sa mai…

Il tag more di WordPress ed i contenuti duplicati

contenuti duplicati

Per chi è molto attento all’ottimizzazione del proprio blog con WordPress, specialmente per quello che riguarda i motori di ricerca e la relativa indicizzazione, pare che il tag <!– more –>, quello che serve a “spezzare” un articolo per rimandare la lettura dello stesso alla pagina completa, è uno spietato e controproducente colpevole di contenuti duplicati.
Non ho avuto modo di fare delle verifiche, ma a quanto si legge nei migliori blog del settore pare proprio che sia così.

Il rimedio è comunque semplice, basta modificare un file PHP di WordPress, l’unica controindicazione è che cliccando sul “read more” il link non punterà più all’ancora di dove si era interrotta la lettura, ma all’inizio dell’articolo.

Un piccolo scotto da pagare, ma se davvero c’è il pericolo di contributi duplicati, il terrore di ogni blogger e SEO, potrebbe valerne la pena, o almeno io lo credo.
Ma vediamo di che modifica si tratta. Continua a Leggere →

Microsoft e Yahoo, questo matrimonio s’ha da fare…

Accordo Microsoft YahooCi sono parecchi interessi in ballo,  e sembra interessante la prospettiva che si profila all’orizzonte grazie a questo accordo tra Microsoft e Yahoo!, accordo che pone le basi per una operazione, almeno sulla carta e speriamo anche nei fatti, di grande respiro.
A farne i danni, se così si può dire e nel caso fosse possibile, è il gigante Google che vede minato il suo predominio sulla ricerca e sul business dell’advertising online annesso.

Motori di ricerca e Advertising online

Per andare nei dettagli bisognerebbe essere esperti di mercato e io me ne guardo bene dal spacciarmi per tale, ma da quel che leggo e che mi pare di capire gli accordi sono che il motore di riferimento diventerà Bing, ovviamente verrebbe da dire, e Yahoo! diventerà la parte commerciale dell’advertising online per entrambe le aziende, creando di fatto una alternativa a quello che ad oggi sembra essere il monopolio, almeno come forza, formato da AdSense e AdWords di Google.
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Ciao, come posso aiutarti?
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