Tevac, dal dolce alla frutta

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Storia di Tevac

Dopo più di 10 anni, dopo tanti alti e bassi, ma anche dopo meravigliosi periodi da protagonisti e per alcuni versi da pionieri, forse è giunto il momento di chiudere un capitolo, lasciare che finisca nell’oblio.
Non lo considero un commiato, un funerale, ma semplicemente un ciclo che si è esaurito, un qualcosa che ha dato tante soddisfazioni a parecchia gente, qualcosa che qualcuno magari ricorderà con piacere, qualcosa da raccontare a Riccardo quando anche l’Internet che conosciamo sarà obsoleta. Qualcosa che, se è giusto che debba finire, finisca così, senza troppi discussioni o rimpianti.

Se così dovrà essere pazienza, dedicherò il mio tempo sul web ad altre passioni, prima fra tutte la passione per le due ruote, perché è innegabile che uno dei motivi dell’oblio di Tevac è il mio disinnamoramento dalle cose di Apple. Adoro i computer della mela, e credo che continuerò ad usarli finché Mac OS X sarà degno di essere titolato, opinione personalissima si intende,  come il miglior sistema operativo di sempre, ma di Cupertino, delle vicende e delle seghe mentali di Jobs, è da parecchio che non me ne può fregar di  meno. Apple è cambiata, negli anni, come è giusto che sia, ma non è più l’Apple che amavo.
Sono cambiato anch’io…

Potrei continuare a fare un “sito fotocopia” come tanti se ne vedono, tanti che per altro vanno per la maggiore, spacciando per originali opinioni riciclate dal web, e spesso tradotte pure male, ma sarebbe prendere in giro  me stesso ed i lettori, ancora numerosi.

Ho lanciato un appello, l’ultimo, per la sopravvivenza di Tevac. L’ultimo, mi sono fatto un giurin giurello da solo, poi si vedrà…

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10 Risposte a “Tevac, dal dolce alla frutta”

  1. Max31055 10 Mag 2010 at 09:09 #

    Mettila come vuoi, è finito un ciclo, non riesci più ad avere la voglia di alimentare il sito etc…. però dispiace. Io personalmente sono stato battezzato da Tevac per quanto riguarda la mia esperienza internettiana e da Tevac ho imparato tante cose… tanto da essermi staccato ed aver creato un mio piccolo spazio su internet.
    Purtroppo non si riesce a fare l’uno ed a partecipare attivamente all’altro… sono scelte. Però come ho detto mi dispiace se un giorno dovessi digitare l’URL di tevac e non trovarlo più. Ogni voce che si spegne, grande o piccola che sia, è una perdita.
    Spero vivamente che le cose si possano ancora riprendere…..

  2. Andrea 16 Mag 2010 at 17:55 #

    Anche io come te Max31055 sono partito a leggere Tevac ancora prima di comprare il mio primo Mac. E’ vero che tutto nella vita e’ basato sui cicli anche se per Tevac si potrebbe fare una eccezione no?

  3. Christian 17 Mag 2010 at 23:51 #

    Grande Roberto!! anche se non mi conosci io ti seguo da diversi anni… Sono sempre stato affascinato dal mondo della mela, e per mia fortuna mai ho comprato un mac perche costavano un botto, ( mo grazie all’hakintosh compro solo il sistema operativo originale e ce lo piazzo su qualsiasi pc ( e lo so che non e lo stesso del mac originale))
    quindi quando prima ho letto che hai l’iphone come radio sveglia sul comodino e sei passato al drone beh… devo dire che anche qui ci ho azzecato a non comprarmi l’iphone.
    bello e bello non c’e che dire ma molto limitato, coperto da altri fornzoli in maniera che tu lo ami per sempre ma poi alla fine ti stufi perche e un giocattolo tecnologico!
    cmq un po di pausa per tevac ci vuole per potersi schiarire le idee e creare magari in futuro qualcosa di piu affascinate come il giocattolo iphone ( scherzo )

    Ciao Roberto!
    P.S. anche io amo andare in moto!

  4. fabrizio 21 Mag 2010 at 10:28 #

    Qualcuno può indicarmi quale thema è stato utilizzato in wordpress su Tevac prima che venisse chiuso.

    Grazie

    Spero che Teva possa rinascere presto , è stato un punto di riferimento per molto tempo.

    Ringrazio Rob per tutto quello che ha fatto e mi chiedo perchè non converte il sito in un canle twitter?

  5. Gioz73 28 Mag 2010 at 21:08 #

    Uso il Mac dal 2003 troppo poco per considerarmi utente storico ma abbastanza per aver conosciuto delle fasi importanti della storia Apple (vedi passaggio ad intel e tutto il resto). Il primo indirizzo internet che ho digitato nel mio primo mac è stato quello di tevac e per qualche anno ho partecipato abbastanza attivamente al forum e anche a qualche incontro che mi ha fatto conoscere Rob e altri (Dagno, Chiara e tanti tanti altri) …poi non sò, Apple è cambiata ci ha dato prodotti stupendi, a differenza tua Rob io credo che iphone sia un gran prodotto, mi sono procurato il 2g appena uscito in usa e avere la soddisfazione di farlo funzionare è stata una gran goduria. Anche delle macchine non ci si può lamentare ho un macbookpro e ne vado fiero ..però ..però manca quella magia, quella magia che ho avuto la sfortuna di conoscere per pochi anni prima che fosse eclissata dalla Apple che abbiamo ora, dalla Apple da prima pagina. Prima quando dicevo che usavo un Mac la gente sgranava gli occhi e gli dovevo dire: “quei pc con la mela che si vedono in qualche film hai presente??”
    Ora lo sanno tutti cosa è Apple, ma in pochi sanno cosa c’era dentro quella mela per alcuni di noi….
    Purtroppo l’incantesimo è finito, Jobs ha coronato il suo sogno, quello di portare Apple alla ribalta al top ma lo ha fatto tradendo proprio chi lo ha aiutato a farlo …NOI.
    Qualunque cosa tu decida per Tevac vorrei dirti GRAZIE è STATO BELLO!!!

    Giorgio Gabrielli

  6. Frittula 30 Mag 2010 at 11:37 #

    Ciao Rob….. che dire, mi hai aperto le porte dell’internet, mi hai fatto comprare ed amare Apple…..mi costringevi a farmi dalle 6 alle 10 ore di treno per partecipare agli incontri nelle varie parti d’Italia….. semplicemente mi dispiace che sia finito questo ciclo, forse era inevitabile e comunque l’avevo percepito che era nell’aria da qualche annetto.
    Un caloroso abbraccio!

  7. giuseppe 5 Ott 2010 at 11:22 #

    Caro Rob, mi dispiace davvero che tu abbia lasciato tevac. È stato un aiuto grande per molti di noi. Ti ringrazio.
    Se fosse possibile, gradirei avere un punto di riferimento in italiano (se c’è!) d’ora in avanti.

    Grazie di nuovo.

    Giuseppe

    • robrota 5 Ott 2010 at 11:32 #

      Non è detta l’ultima parola…

      I punti di riferimento sono sempr emeno distinguibili oramai, tra le decine di blog che si scopiazzano a vicenda e fanno audience con ipad e iphone. A me piacciono molto http://www.setteb.it di fabio zambelli per news e opinioni, e http://www.imaccanici.org, più pratici.

      rob

  8. Olpus Bonzo 21 Ott 2010 at 13:19 #

    Sono utente Apple dal 2003 (reduce dall’ultimo Format C: che mi ha debilitato) ma era da molti anni che meditavo l’acquisto di un Macintosh, complice la possibilità di utilizzarne uno all’oratorio (un vecchio Performa) che mi ha fatto scoprire le meraviglie di questo sistema. Il primo sito di notizie ed opinioni sul mondo della mela che frequentavo già da alcuni anni prima di fare il grande passo verso Mac OS X è stato Tevac, ed ora che è chiuso credo che il giornalismo informatico italiano abbia perso un pezzo importante. La decisione immagino sia stata sicuramente sofferta, non la condivido ma la rispetto. Non capisco però una cosa, perché molti utenti “storici” di Apple come voi non condividano, più che certe politiche commerciali della multinazionale di Cupertino (non dissimili da quanto compiono i concorrenti), proprio la sua attuale “massificazione”. Capisco che la maggior parte di voi abbia vissuto orgogliosamente il periodo in cui i Macintosh erano di nicchia, i prodotti della mela erano qualcosa per pochi (e magari incompresi… Come non citare il Newton, che era davvero troppo avanti coi tempi) e la casa fondata dai due Steve era bistrattata dai più (o, qui in Italia, a momenti nemmeno conosciuta), ma quella non era la vera vocazione di Apple. Steve Jobs ha sempre voluto che lo strumento computer uscisse dalla cerchia degli appassionati “nerd e smanettoni” per migliorare la vita di tutte le persone, ha sempre desiderato la “democrazia tecnologica”. Apple ][ era proprio questo, un home/personal computer per “il resto di noi” (come diceva un famoso slogan), non per i tecnici o per le elites. Non dobbiamo dunque essere tristi se il Macintosh “non è più quello di una volta”: non dobbiamo essere “gelosi” dei nuovi utenti, ma essere felici che molte più persone scoprano quanto è semplice e produttivo da usare.

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