Odissea ADSL

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Odissea attivazione ADSL in Italia

Qualche anno fa, una mia amica si era trasferita a New York per qualche mese, per lavoro.

Mi aveva subito mandato una mail, contentissima, non appena preso possesso dell’appartamento.

Aveva chiamato l’operatore di turno, e nel giro di poche ore, senza nessun intervento umano diretto, aveva già la sua connessione Internet funzionante.

Mi è tornata in mente, in questi giorni, perché sto vivendo la classica odissea dell’attivazione di una ADSL nel belpaese.

Non voglio un telefono fisso, e tantomeno un canone Telecom, per motivi religiosi. Quindi ho chiesto l’attivazione di una ADSL su cavo dati, senza fonia.

Questo significa dover pagare comunque a Telecom un balzello, un sovrapprezzo di una dozzina di Euro mensili sul costo della ADSL, una cosa che sarebbe già sufficiente a far venire l’orticaria.

Sempre meglio, magra consolazione, di vedersi recapitare le famigerate bollette Telecom.

Qualunque sia il provider ADSL scelto, a meno che non disponga di una rete propria ma in provincia è praticamente escluso, devi aspettare che Telecom o chi per lei (subappalto di rigore) ti chiami per fissare un appuntamento.

A questo punto un omino viene, se hai hai già il cavo in casa bene altrimenti te lo porta, te lo collega in centrale, e il grosso è praticamente fatto.

Tempi stimati, 6-8 settimane. Due mesi??!!

Ho avuto fortuna, il subappaltante di turno mi ha chiamato in meno di 10 giorni, e domani l’omino in tuta verrà a collegare il mio bel cavetto.

Poi l’omino deve comunicare a chi di dovere che il lavoro è terminato, per poter dare il via libera al provider, all’attivazione del servizio su quella linea.

Qui in genere avviene una piccola odissea nell’odissea.

Quanto ci metterà l’omino telecom o chi per lei a chiudere la pratica? Quanto ci metterà questa a risultare visibile nei ticket chiusi del provider? Quanto ci metterà l’impiegato del provider a vederla (perché non basta che questa sia visibile), fare un paio di click, e concretizzare finalmente il contratto?

Solo in quel momento, la lucina ADSL del router smette di lampeggiare.

Due giorni? Tre? Una settimana?

Lo scopro in settimana, confido nella fortuna.

Nel frattempo, di tanto in tanto, mi rileggerò la mail della mia amica, una mail vecchia di anni:

“lo sai che stamattina ho telefonato e stasera ho già Internet che funziona?”

Il bello del vivere in provincia

Abito in provincia, mi piace, a metà strada tra Modena e Bologna, una ridente cittadina che comunque conta 25.000 abitanti, più o meno.

Qualche scotto tecnologico lo si deve mettere in conto: fibra manco a parlarne, qualità delle linee che lascia un po’ a desiderare, centrali datate. Anche sul fronte della telefonia mobile meglio calare un velo pietoso.

Avrei preferito vivere un pochino più fuori, anche pochi chilometri, in qualche tranquillo borgo di campagna, ma qui la situazione diventa tragica.

Per lavorare devo essere connesso, e pure decentemente, quindi sono rimasto dentro la cerchia urbana.

Ci sono zone, a pochi chilometri da qui, che nonostante un discreto numero di famiglie e concentrazione di aziende, ancora non sono collegate alla banda larga.

La provincia della provincia…

Foto: Ulisse e le sirene (Wikipedia)

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4 Risposte a “Odissea ADSL”

  1. Andrea Guerzoni 7 Ott 2013 at 09:26 #

    Io vivo nella bassa reggiana, ma ho lavorato qualche anno nel settore delle adsl nella bassa modenese.
    Quando passi ad una linea non Telecom, il tecnico che viene a collegarti il cavo alla centralina ha la possibilità di dare un OK od un KO alla pratica.
    Giusto per essere simpatici, il primo tentativo è quasi sempre un KO, anche se fisicamente non ci sono problemi sulla linea.
    Poi alla seconda richiesta, “in genere”, c’è l’OK.

    Può volerci fino ad un mese di tempo per queste lungaggini burocratiche.

    Nel mentre ti consiglio di andare in 3G, o di eliminare proprio il cavo ed usare il WiMax 🙂

    • Roberto Rota 7 Ott 2013 at 10:47 #

      L’omino Telecom è passato stamattina ed ha dato l’OK, quindi mi auguro che tutto fili liscio e che la pratica venga risolta nel giro di brevissimo.

      Purtroppo per il 3G sono capitato in una sorta di terra di nessuno, con problemi di connettività non indifferenti, impossibile utilizzarlo in modo decente.

      Riguardo WiMax lo conosco bene, come conosco bene anche la tecnologia Hiperlan, visto ho lavorato per parecchi anni con un provider che offriva anche queste connettività, e dato il tipo di attività che devo fare su questa ADSL ho preferito appoggiarmi al buon vecchio rame.

      rob

  2. Antonio 7 Ott 2013 at 10:26 #

    Hai provato con Eolo? Non paghi nessun canone e la velocità è garantita.
    http://ngi.it/connettivita/eolo-wireless/copertura/mappe-copertura/

    • Roberto Rota 7 Ott 2013 at 11:52 #

      Ho un paio di amici che usano Eolo, e non funziona male per un utilizzo domestico, per altro io mi fornisco da NGI da diverso tempo e lo conosco bene come provider.

      Per quello che serve a me, che ci devo lavorare 24/7, ho pensato che un po’ di prestazioni in più, ma soprattutto maggiori garanzie di stabilità, fossero importanti, perciò sono rimasto sul rame.

      rob

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