Ragioni di stato…

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Alonso e Massa

Una volta c’era lo sport e c’erano loro, i piloti, a fare la differenza.
Ora ci sono milioni di dollari in ballo, e le ragioni di stato, che spesso si traducono in ordini di scuderia, prevalgono sempre di più. Anche il più insignificante punticino vale letteralmente oro.

Da un po’ di tempo (dal 2002 se non erro) gli ordini di scuderia sono vietati, ma è palese che vengono ancora impartiti. Da tutti i team, che ne dicano, inutile che cerchino di atteggiarsi a scandalizzata verginella.

Di solito però viene fatto da furbi, con istruzioni che non scoprono il fianco, e la degna conclusione che tutti i panni sporchi si lavano in casa, lontano da occhi indiscreti.

Di solito funziona, ma qualche volta il pilota che viene costretto a lasciare il passo, magari dopo aver condotto in testa tutta la gara, si incazza un pochetto (non a torto) e non reagisce proprio come il team si aspetta.

Ci sono stati precedenti illustri e lampanti, anche in Ferrari: “ti faccio vincere, ma che sia chiaro a tutti che vinci solo perché mi costringono ad alzare il piede dall’acceleratore”.
Ieri è stato meno palese, ma comunque evidente, e l’espressione di Massa a fine gara era tutto un programma.

Il balletto dei team manager scandalizzati poi è a dir poco imbarazzante, la giostra dell’ipocrisia ad uso e consumo della ribalta, uno spettacolo che ha del vergognoso. Anche in questo un po’ di onestà nei confronti degli appassionati farebbe solo che bene ad una Formula 1 sempre più noiosa.

Leggo poi che la colpa di tutto, secondo qualcuno, sarebbe solo di Massa. Se obbediva senza troppe scene tutto si sarebbe risolto nei retro dei box, a tarallucci e vino con tanto di pacca consolatoria sulla spalla. Sarebbe stato comunque chiaro che si trattava di un ordine di scuderia, ma non avrebbe prodotto tutto questo rumore.

Insomma la legge c’è, ma se la aggiri con fare furbetto non ci sono problemi. Per il bene di tutto il carrozzone, che ormai è sempre meno il bene dello sport e dello spettacolo.

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Una Risposta a “Ragioni di stato…”

  1. cj 28 Lug 2010 at 09:19 #

    beh, se mister ecclestone da ragione alla ferrari…allora forse non è il sole a muoversi ma la terra.
    🙂 ciao rob

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