I randagi dell’Ucraina

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Il problema dei cani randagi in Ucraina

Quello dei cani randagi, in Ucraina, è un problema serio, o almeno lo è agli occhi di un occidentale, non abituato a vederne tanti, tutti assieme.

Sono davvero tanti, quasi tutti di taglia grande, e girano quasi sempre in branchi. Il capo lo si individua facilmente, è quello con più cicatrici, si muove sempre a testa alta, e tutti gli girano attorno e lo seguono con fare rispettoso.

Girano ovunque, tra i monumenti, nei parchi pubblici e tra i tavolini dei bar. Nelle ore più calde delle giornate di sole, li trovi a dormicchiare un po’ ovunque, basta ci sia un po’ d’ombra, sotto un albero o dietro un muretto. I parchi cittadini e le case abbandonate sono le loro tane preferite.

Non hanno alcun timore reverenziale nei confronti degli uomini e delle automobili, e apparentemente non mostrano alcun problema di convivenza, o particolari segni di aggressività. Anche gli umani sembrano conviverci tranquillamente.

Ora non so se la campagna contro questi randagi, attuata per gli europei di calcio e che tante polemiche ha suscitato, sia arrivata fin qui a Truskavets, un centinaio di chilometri da Liviv (Leopoli), in caso positivo ne sono rimasti comunque ancora parecchi in circolazione.

Li avevo notati anche durante i miei precedenti soggiorni in questa cittadina termale, ma mi avevano detto di considerarli una cosa normale, e di non preoccuparmi, non mi avrebbero dato noia, e così è stato. Certo ora con un bambino la faccenda cambia, sono preoccupato che non gli succeda nulla e che non prenda paura, sarebbe un peccato crescesse con la paura dei cani.

Nonostante i nostri discorsi rassicuranti lui si spaventa lo stesso, specie con quelli più grandi, e comunque non li facciamo avvicinare per sicurezza, anche igienica, viste le ferite spesso ancora fresche e le condizioni in cui vivono.

I momenti in cui fanno davvero impressione è quando si affrontano tra bande. Si rincorrono aggressivi, con un ringhiare decisamente poco rassicurante, sfrecciando in mezzo ai passanti. Non è raro trovarne qualcuno con segni evidenti di morsi, anche recenti.

In questi giorni, come nelle mie visite precedenti, non ho mai visto alcun trattamento di crudeltà, specie da parte delle autorità, verso questi randagi.

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Una Risposta a “I randagi dell’Ucraina”

  1. massimiliano 25 Set 2012 at 09:47 #

    Questa estate ho fatto il “giretto” del mar nero e devo dire che i randagi ce ne sono a flotte dall’est della Turchia, in Georgia centrale meno, ma al confine Georgiano Russo…. salvati o cielo.
    Passato in Russia nello stato dell’Ossezia del Nord e Cabardino Balcaria una miriade.
    Morale:
    In Turchia ed in Georgia sono riuscito a scappare da due assalti.
    In Russia (Cabardino Balcaria) sono stato morso.
    Fortuna mia che avevo le protezioni alle gambe (motociclista) ed il dente non è riuscito ad incidere troppo la carne.
    Ora sono in terapia antirabbica.

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