Crisi di astinenza da bollito con pearà…

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Essendo praticamente esauriti i motivi per tornare nella natìa Verona, comincia ad esser troppo tempo che non riesco a farmi del male a dovere con due o tre prelibatezze, a partire dalla soppressa all’aglio (come solo pochi a Verona sanno fare…) ma soprattutto con un bel piatto fumante di bollito con la pearà.

Bollito con pearà piatto tipico veronese

Non è molto estivo come piatto, decisamente, ma con la voglia che mi ritrovo non farei troppo il difficile ora come ora, mi ci farei pure una merendina…

Giusto per i non veronesi il bollito è il bollito, e fin qui… la pearà invece è una salsa della tradizione popolare, una salsa povera, a base di midollo di bue, brodo (assolutamente fatto in casa ma tant’è con il bollito nel piatto il brodo è inevitabile), pane grattugiato e pepe, tanto tantissimo pepe, lasciata bollire per ore ed ore.

Quando la faceva mia madre, nel mio piatto le fette di carne erano talmente sommerse dalla pearà che terminavo a suon di scarpette col pane, fino a ripulire il tutto.

Bollito e pearà sono un connubio indissolubile, però non chiamatela “salsa pearà”, ma solo pearà.

Ho provato anche a farla un paio volta,non è particolarmente difficile, ma almeno qui si fa molta fatica a trovare il midollo di bue.

Di male in peggio…

Le sane trattorie della mia gioventù o sono chiuse o sono diventate qualcosa d’altro, e non so più dove andare a beccare un bollito con pearà fatto come Odino comanda… (a tal proposito, se qualcuno avesse qualche indirizzo sicuro da indicarmi potrei pure invitarlo a cena 😉 )

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9 Risposte a “Crisi di astinenza da bollito con pearà…”

  1. Davide 24 Ago 2010 at 09:02 #

    In effetti hon sempre mangiato quella di mammà, o di mamme altrui, insostituibile. Chi non ha mai mangiato la pearà non sa cosa perde.
    La novità degli ultimi anni è un take away (ugh!) di bolliti e pearà, in via Pellicciai. La cosa è ben bizzarra, ma me ne hanno parlato relativamente bene.

    • robrota 24 Ago 2010 at 09:12 #

      Eh, la pearà della mamma è da libro cuore.. 🙂

      Curiosa questa cosa di via pellicciai, se mi capita di andare in centro a verona ci passo sicuramente!

      Ma quella rinomata (ai tempi) trattoria a madonna di dossobuono, ora mi sfugge il nome, Ciccarelli mi pare o qualcosa del genere, esiste ancora?

      Ai tempi era un punto di riferimento come la stella polare 😀

      rob

  2. Davide 24 Ago 2010 at 09:18 #

    Non ne sono certo, ma mi pare proprio di sì, e se non sbaglio ne ho sentito parlare proprio come posto da pearà. A dire la verità non ci sono mai stato, ma mi pare di ricordare qualcuno dei miei amici, ehm, golosi, che ne parlava recentemente.

  3. Martini 24 Ago 2010 at 16:00 #

    In effetti i periodi invernali mi mancano per queste cose.
    Mia madre, brianzola con madre veronese, mi ha abituato bene a questi piatti poveri di fama ma talmente ricchi da doversi per forza concedere il pisolino dopo pranzo.

    Capisco bene le tue “voglie estive”. Giusto un mese fa ho telefonato a tutti i ristoranti della mia zona per sapere se potevano farmi dei pizzoccheri.
    Qualcuno mi ha riso in faccia.

  4. clodis 25 Set 2010 at 03:03 #

    Ciao Rob, è un pò che non ti leggo…..ci siamo visti al macbar a Bardolino un paio di volte ero uno dei tre organizzatori, comunque la pearà la puoi fare senza midollo, tenendo il brodo “fisso” cioè facendolo concentrare a suon di bolliture, poi vai di pane grattato e pepe e rifai bollire mescolando bene ed a fuoco basso, aggiungendo o meno brodo a seconda se la vuoi fissa o molle, l’ideale è la media densità, ma come per la pizza , bassa o alta, soffice o croccante va a gusti. Ciaooo.

    • robrota 25 Set 2010 at 12:26 #

      Ciao carissimo!

      l’ho assaggiata la pearà senza midollo, ma non mi sembrava la stessa cosa 🙂

      rob

  5. Katio Limanuzzo 22 Dic 2011 at 16:48 #

    è na cos da leccars i baff m’ul cibu du sud rest er meggh’jo

  6. Niccol Minuzziolini 22 Dic 2011 at 16:53 #

    Ten rascion Er Katio..el cibo er sud es er mejo popo popo!!! GnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigniGnignigni er mejo pe sempo..er sud es er mejoo!

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  1. Roberto Rota » Non c’è trippa per gatti… - 1 Set 2010

    […] qualcosa che non va in questo periodo. Non è molto che avrei fatto danni per un bel piatto di bollito con la pearà, da stamattina invece ho un pensiero fisso, trippa alla […]

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