Welcome (back) to Ukraine

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Ristorante ucraino

Impressioni di primo pelo appena ritornati in Ucraina, dopo un anno dall’ultima visita.

Il frigo è vuoto, andiamo a fare la spesa, primo passaggio al mercato rionale. Molto cambiato dall’ultima volta, più pulito e quasi ordinato, i prezzi sono aumentati ma le cose locali si comprano ancora a buon mercato. Frutta e verdura hanno un aspetto (e un sapore) che da noi ce li sogniamo.

Poi tocca al supermercato, per tutte quelle cose da grande distribuzione, che in teoria nel mercatino costano di più. Qui i prezzi sono praticamente come da noi, la differenza è minima. Trovi tutte le principali marche occidentali, ma anche i prezzi sono occidentali.

Come fanno con gli stipendi medi che sono un sesto dei nostri? Ce lo chiediamo, ma non possiamo fare a meno di notare che il supermercato è pieno e la gente compra.

Stranamente, mangiare fuori costa ancora molto poco. Anche qui i prezzi sono cresciuti, ma in modo molto contenuto, a patto di conoscere i ristoranti. Con 20 Euri riusciamo a mangiare in tre, a sazietà, senza limitazioni nel bere.

Ultimo pensiero per la birra. Quella locale, che viene spinata nella maggior parte dei bar e ristoranti, è superlativa. Ce ne sono mille varianti, ma la bionda classica alla spina non teme paragoni con le birre occidentali. Anzi, potrebbe avere un gran successo da noi, a patto che non la rovinino spinandola come fanno le nostre birrerie, per guadagnarci ulteriormente.

Da bere accompagnata con snack di pesce affumicato, la morte sua…

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