Archivio | Vita Digitale

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Volenti o meno, le nostre abitudini e i nostri pensieri si stanno adeguando a quella cosa chiamata “rivoluzione digitale”. Pensare in analogico è diventato un lusso che non ci possiamo più permettere, neanche nei momenti di relax.

Resisto ancora, ma è sempre più dura…

Apple iPad, la tentazione aumenta

Confesso, sto barcollando davanti a iPad.

All’inizio lo ritenevo un gadget, bello e ma inutile per le mie esigenze. Poi sono passato da “inutile” a “superfluo”, lo so che la differenza è minima ma per quanto riguarda la mia forza di volontà è un abisso.

Disgraziatamente oggi c’ho messo le dita sopra, in un centro commerciale, ed ho simulato la scrittura di un testo sulla tastiera virtuale, praticamente una roccaforte nelle mie motivazioni contrarie.

Meglio che mi metto il cuore in pace, e soprattutto che allontano la carta di credito, finché ci riesco.

Barcollo ma non mollo, barcollo tanto però…

Facebook, delitto e castigo in salsa Social Network

Ultime novità su Facebook

Paul Ceglia (il grafico) rivendica per via giudiziaria a Mark Zuckerberg (il boss di Faceboss) oltre l’80% delle azioni del popolare Social Network.
Non entro nel merito perché non conosco assolutamente i particolari della storia, ma fosse vero quello che scrivono, e se soprattutto riuscisse a beccarsene anche solo la metà, per il grafico sarebbe un terno secco da leccarsi i baffi e non solo quelli….

Facebook nel frattempo raggiunge i 500 milioni di utenti. Cinquecento milioni!
Quasi il doppio della popolazione degli USA (fonte wikipedia)…

Nel frattempo, per quanto poco valga la mia esperienza su e attorno ai Social Network, sono sempre di più le richieste che mi fanno di impedire l’accesso a Facebook dalle reti aziendali, dato che a quanto pare che questi bricconcelli dei dipendenti abbiano il pessimo vizio di passar più tempo su Facebook che sui gestionali dell’azienda.

Forse allora è vero quel che si dice in giro, che i Social Network sono dannosi per la produttività…

Una guerra senza esclusione di colpi…

Da quando Steve Jobs ha dichiarato guerra alla tecnologia Flash, non c’è giorno che non mi si presenti questa schermata navigando per il mondo, anche su Mac differenti. Ovviamente con browser diversi da Safari non ho ricordi mi sia mai successo.

Una strana coincidenza…

Naturalmente Mac OS X, Safari, Flash Player e gli altri browser che utilizzo sono aggiornati all’ultima versione disponibile.

Evoluzione della rete…

Ricordavo con un amico i bei tempi degli albori del web, quando lo si scriveva a mano con pochi tag imparati dal codice delle pagine dei siti americani. Non c’erano siti dinamici, tanto meno i motori di ricerca, l’ipertesto era il (grande) concetto che muoveva tutto.

Era il momento di sognare.

Pensavamo ai grandi vantaggi informativi e comunicativi che chiunque avrebbe potuto trarre da questa grande  grande frontiera, ancora tutta da esplorare. Eravamo semplici, e pensavamo alle cose più semplici, come gli orari degli autobus, ma sognavamo anche più in grande. Finché il business non ha scoperto il web.

Inevitabile.

Invece che limitarsi a utilizzare la rete per fare e alimentare business, ne ha stravolto i meccanismi, ed ecco che le potenzialità comunicative sono passate dall’informazione al guadagno. L’informazione ne ha fatto le spese.
Ci siamo cascati tutti, bene o male, chi tanto chi poco, come davanti ad un miraggio.

Ora i campioni dell’informazione in rete si chiamano Facebook e Twitter, ma che informazione è? Per carità, mettono in comunicazione tantissime persone, molte di più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione, ma può davvero definirsi comunicazione quando per lo più si tratta di citazioni ridondanti?

Ma tornando alla rete, i servizi a livello del cittadino sono pressoché inesistenti. Basta guardare la maggior parte dei siti dei comuni italiani, o gli inutili pseudo-portali battezzati a suon di milioni dai vari ministeri. Tutta fuffa, troppo spesso pensata e realizzata da chi non ha alcun interesse ai servizi per l’utente, ma al budget stanziato.

Web 2.0 e successivi sono parole con cui troppi “esperti della comunicazione in rete” si riempiono la bocca troppo spesso. Succedeva con la cosiddetta “new economy”, la storia si ripete ed i personaggi si somigliano molto.

Il Reader di Safari, che piacevole sorpresa…

La mia già provata vista e il mio piacere per la lettura ringraziano l’ultimo aggiornamento di Safari, che con la versione 5 introduce la funzionalità “Reader”, che rende tutto molto più facile e piacevole, almeno per me…

Mi riferisco a certi siti dai layout concentrati più sull’effetto scenico delle proprie pagine che alla leggibilità degli articoli, con caratteri impossibili su sfondi improbabili, e via dicendo (un errore che fanno tutti prima o poi, sottoscritto compreso, sic…).

Spesso per gustarmi la lettura di un articolo mi salvavo con la pagina stampabile, quando presente (nei quotidiani on line ad esempio).

La nuova funzionalità Reader di Safari 5 in azione:

Articolo visualizzato in Safari

Visualizzazione standard di una pagina del Corsera

Articolo visualizzato con la funzionalità Reader di Safari

Stessa pagina con Reader di Safari attivato

La tecnologia utilizzata da Apple per questa funzionalità appena introdotta in Safari 5 non è una novità, Apple si è appoggiata senza farne mistero (e ci mancherebbe) ad un progetto Open Source esistente da tempo, Readability, che ho provato ad utilizzare tempo addietro ma che per qualche motivo che non ricordo più ho lasciato perdere.

Safari versione 5 si porta dietro altre piacevolezze, ne riparleremo…

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