Ancora su Amy

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La morte di Amy Winehouse “buca la scena” come tutte le storie maledette, fatte di abusi, di droga e alcolici. Storie che riguardano le rockstar, persone che dovrebbero aver tutto dalla vita, almeno nell’immaginario collettivo, ma spesso sono storie di disperazione. Anche tra le rockstar.

Per fortuna che qualcuno ogni tanto si ricorda che le rockstar, spenti i riflettori, sono persone normali, con tutti i loro problemi, specie quando finiscono tragicamente. Come Simona Siri, in questo articolo sul Il Post che ho apprezzato molto:

“Ma la ragazza Amy Winehouse lei no, lei è morta d’altro, perché a 27 anni nel 2011 una ragazza normale non muore di droga, almeno che non lo voglia davvero. La ragazza Amy è morta perché era ormai troppo tempo che non sorrideva più. Forse la ragazza Amy è morta addirittura prima, quando la rockstar ha incominciato a prendersi troppo spazio nella sua vita, chi lo sa. O forse la ragazza Amy è semplicemente morta di dolore.”

Leggi tutto l’articolo: La ragazza Amy, quella morta d’amore | Simona Siri.

Amy Winehouse

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