A cena da Giorgio, ovvero la rivoluzione del Digitale Terrestre

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giungla di telecomandi

Giorgio è un amico pensionato, di tanto in tanto mi invita a bere un bicchiere di vino a casa sua, vuol dire che ha qualcosa che non gli funziona e gli serve una mano, una volta il frigorifero, un’altra il telecomando del garage. Tutte sciocchezze, spesso si tratta di batterie da sostituire, basta impararlo e si parte accessoriati di tutto punto per ogni evenienza.

Questa volta mi ha invitato a cena, e qui ho cominciato a sospettare che la faccenda è più grave del solito. Non ci metto molto a scoprirlo, Sul tavolo, a fianco del mio piatto, c’è un nuovo telecomando.

Qualche giorno prima un “tecnico” è andato a montargli il decoder per il Digitale Terrestre. 30 Euro di decoder e 80 di installazione. Alla faccia…

Quanti pensionati avranno sborsato cifre simili per poter rivedere “Forum” o “Chi l’ha visto”? Solo l’idea mi provoca un senso di fastidio.

Per tornare alla cena, l’amico Giorgio dopo il fatidico ultimo giorno per la televisione analogica si è ritrovato con tutti i canali non funzionanti. Il tecnico gli ha detto che c’era da risintonizzare i canali. Altra uscita, ovviamente, altri 80 Euri. Ri-rabbrividisco…

Meno male che prima di confermare questa volta mi ha invitato a cena.

Risolto il problema della risintonizzazione dei canali, il buon Giorgio è totalmente spaesato. Voleva vedere il calcio e a suo tempo si fece installare il satellite, per un paio d’anni furono battaglie continue con il secondo telecomando, molto diverso da quello della TV  a cui ormai era abituato, e un’ordine di canali decisamente poco amichevole, per uno abituato da sempre ad avere tutto nei primi 6 numeri:

  1. Rai 1
  2. Rai 2
  3. Rai 3
  4. Rete 4
  5. Canale 5
  6. Italia 1
  7. La 7

Italia 1 a parte, ma facilmente assimilabile, il nome del canale è pure in sintonia con il numero del telecomando da schiacciare. Con il satellite, babele di canali a parte, ogni canale ha un numero composto da 3 cifre, e si parte da 100. Vaglielo a spiegare…

Ora c’è il terzo telecomando, completamente diverso dagli altri 2, altra babele di canali, altro ordine di sintonia. Il caos.

In fin dei conti Giorgio voleva solo vedere solo una partita la domenica, e qualche volta “Chi l’ha visto” alla sera, e si ritrova con più telecomandi che cristiani in casa…

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