WordPress o WordPress Multisito?

Di recente ho modificato il blog Tevac. Da semplice blog in WordPress per utenti Apple in un network di blog. Da allora sono fioccate le domande su questa tipologia di configurazione di WordPress.
Credo potrebbe essere interessante cominciare a iniziare a parlarne anche qui, magari cominciando a rispondere ad alcune delle domande più semplici che mi hanno fatto.
- Che differenza c’è tra WordPress e WordPress Multisito?
- Si può trasformare un WordPress già attivo in un WordPress Multisito?
- Come si configura WordPress Multisito?
- Vantaggi e controindicazioni di WordPress Multisito.
- Conclusione: quando WordPress Multisito è la soluzione giusta?
Che differenza c’è tra WordPress e WordPress Multisito?
Va subito detto che non esiste un WordPress diverso da quello che conosciamo, non esiste una versione Multisito di WordPress, o meglio non esiste più da qualche anno, quando il progetto WordPress MU è stato dismesso unificando tutto nello stesso WordPress dalla versione 3.0.
Il software che si utilizza per WordPress Multisito quindi è sempre lo stesso WordPress che si scarica da wordpress.org, cambia solo la configurazione.
Nella pratica la differenza però è enorme: con WordPress Multisito è possibile creare un network di blog indipendenti tra loro, ognuno con il suo tema personalizzato, e indipendentemente dal fatto che ci sia o meno un blog principale di riferimento.
Ci saranno tanti blog indipendenti nello stesso WordPress, ognuno con il suo amministratore e i suoi utenti, e uno o più super-amministratori che avranno potere assoluto su tutti i blog del network.
Esempi di WordPress Multisito sono ovunque.
A parte Tevac, che per ora sfrutta (ed evidenzia) solo in minima parte questa nuova caratteristica, molti dei principali quotidiani e riviste di informazione on line si basano su questa struttura, e molti di essi sfruttano proprio WordPress.
Repubblica.it e ilpost.it, con i loro blog, sono un esempio tipico di come, nel campo editoriale, l’utilizzo di WordPress Multisito sia particolarmente diffuso.
Ci sono anche altre situazioni oltre quella editoriale, ma di sicuro questa offre gli esempi più efficaci.
Ho visto utilizzare WordPress multisito per la creazione di versioni identiche, ma in lingua diversa, dello stesso sito. Personalmente non la ritengo la soluzione più adatta a questo tipo di installazioni, ma per qualcuno evidentemente lo è stato.
Attenzione però, pensare a WordPress Multisito come al “solito WordPress” è sbagliato, ci sono un sacco di differenze a livello gestionale, e pure tanti problemi che vanno affrontati, ma questi li valutiamo dopo.
Si può trasformare un WordPress già attivo in un WordPress Multisito?
Assolutamente sì, ed il mio Tevac ne è la dimostrazione. L’unico limite riguarda la tipologia del network.
Attivando il multisito in nuova installazione di WordPress, è possibile impostare il network in due modalità, una o l’altra a piacere:
- Network basato su sottodomini (es. blog1.dominio.com, blog2.dominio.com etc…)
- Network basato sul percorso in cartelle (es. www.dominio.com/blog1, www.dominio.com/blog2 etc…)
Attivando il multisito in una installazione di WordPress già attiva, con un database già popolato di utenti, post e pagine, il multisito è possibile solo nella prima modalità sottodomini (anche se credo che, con un po’ di interventi, sia possibile rimediare questa limitazione).
Come si configura WordPress Multisito?
La procedura è molto semplice, dopo aver installato WordPress come al solito, si procede con queste istruzioni. Pensavo di scrivere una piccola guida anche qui, con considerazioni personali e qualche barbatrucco, abbiate pazienza magari presto o tardi arriva.
Pro e contro di WordPress Multisito
Alcuni dei vantaggi di WordPress Multisito praticamente li abbiamo già visti nelle sue caratteristiche: la possibilità di configurare un network di blog, indipendenti per amministrazione e caratteristiche estetiche, ed n un amministratore di livello superiore che gestisce tutto il network.
A questi bisogna aggiungere un controllo centralizzato sugli aggiornamenti di WordPress e dei componenti aggiuntivi come temi e plugin, che viene gestito dal super-amministratore. In un network di blog basato sullo stesso WordPress, lo stesso aggiornamento, che sia un plugin che lo stesso WordPress, varrà per tutti i blog.
Se si passa da un WordPress “tradizionale” ad un WordPress Multisite, bisogna però tener conto di alcune cose.
La gestione di un WordPress Multisite aggiunge qualche difficoltà, bisogna valutare la presenza di nuove funzionalità e una nuova bacheca solo per il network, i plugin ed i temi vanno pensati non più per il singolo blog ma sempre in ottica network, e via di questo passo.
Molte personalizzazioni spinte di WordPress sono critiche, sconsigliabili. Se qualcosa funziona bene su WordPress normale, non c’è alcuna garanzia che funzioni su WordPress Multisito.
Non ultimo, il problema della compatibilità.
Con un blog tradizionale ci si deve preoccupare che un tema o un plugin sia ben scritto e sicuro, con WordPress Multisito bisogna preoccuparsi anche della compatibilità di temi e plugin, e purtroppo molti non lo sono, anche tra i più noti.
Alcuni temi e plugin, tra le note, evidenziano la mancata compatibilità con WordPress Multisito. Diversi purtroppo non lo fanno, e i problemi si scoprono solo con l’utilizzo.
Ne sto scoprendo tanti purtroppo, tanto che mi sta balenando l’idea di stilare un elenco.
In conclusione, siamo sicuri che WordPress Multisito sia la soluzione giusta?
Se lo scopo è creare un network di blog, allora sicuramente sì.
Se invece si cerca qualcosa di diverso, meglio pensarci due volte e restare con il WordPress tradizionale, perché potrebbero presentarsi problemi difficilmente aggirabili.

Grazie per questa mini guida e per gli spunti di riflessione che hai evidenziato.
Come sai avrei voluto trasformare il mio piccolo blog in multisito ma interpellati i pochi e sporadici partecipanti mi hanno detto che preferiscono rimanga con questa configurazione. Quindi penso che rimarra solamente un esercizio tecnico fatto in locale… sempre che riesca a farlo.
Grazie Rob e Buon ANNO!
Hai fatto bene, se non hai un progetto simil-editoriale non conviene, son più le rogne
Come mai sconsigli l’uso di WP multisite per realizzare lo stesso sito web in più lingue?
perché attivando il multisito, con tutti i problemi di compatibilità che ti ritrovi con temi e plugin, rischi di avere delle limitazioni pesanti nello sviluppo. Certi plugin, esempio woocommerce ma sono tanti, funzionano solo nel sito principale e non nei siti satelliti.
OK, quindi per un sito ‘semplice’ come nextgenerationsequencing.it (che curo tecnicamente) non vedo contro-indicazioni …
direi proprio nessuna…
Ora è gestito con qTranslate … però pare che lo sviluppatore si sia dato ‘alla macchia’ …
Ah, ma tu dici per le versioni localizzate, non per fare un network vero e proprio.
Allora ritiro tutto, è vero che è comodo come sistema, ma a me non piace.
Io ho comprato WPML e mi son tolto il pensiero… Peraltro è compatibile anche con WP multisito
Rob
Per la cronaca sono passato a Polylang … che trovo meglio realizzato (è attivo sullo stesso sito linkato qui sopra, ho migrato manualmente i vari contenuti!)
Salve,
Per quanto riguarda WordPress Multisito con sottositi in lingue diverse sto provand due plugin che sono Multilingual Press e Multisite Language Switcher.
Offrono semplicemente la funzione di collegare via link le differenti traduzioni dello stesso articolo tra i vari sottositi.
Saluti
Marco
Grazie, non li conoscevo, ci darò un’occhiata!
rob
Anche io devo costruire un sito bilingue, mi sconsigli il multisito quindi? Pensavo di usare WPML oppure di installare un altro WordPress nella root non principale. Potrebbe funzionare?
Grazie
Ciao Tiziana grazie per il commento.
Sì, io sconsiglio il multisito se fato solo per avere versioni in lingue diverse, per tutta una lunga serie di motivi che ho comunque riassunto in diversi articoli qui sul blog.
In alcuni casi, se il sito è solo una facciata istituzionale con poche pagine, ho adottato la strada del doppio wordpress. Quando invece c’è da lavorare continuamente sui contenuti, in un sito più dinamico, secondo me la soluzione migliore è il plugin WPML, il più performante ed evoluto tra i plugin a disposizione.
rob
Grazie! Si, il sito non ha articoli che vengono aggiornati di frequente ma avrà una decina di pagine, poco testo e contenuti statici, quindi che non verranno aggiornati.
WPML funziona senza il multisito vero?
Come bisogna comportarsi con le licenze dei temi a pagamento riguardo la doppia installazione? Permettono al tema di essere installato 2 volte?
Grazie
Si, WPML funziona (meglio) con il WordPress tradizionale, non multisito.
Riguardo alle licenze dei temi, in genere dipende dalle condizioni dettate dagli sviluppatori. In genere la licenza base è formulata per 1 licenza per sito, ma in questo caso, trattandosi praticamente dello stesso sito, non dovrebbero esserci grossi problemi. A me non li hanno mai fatti almeno
rob
Grazie mille delle risposte! Gentilissimo e esauriente!
Tiziana