Ritorno alle origini

Da qualche giorno mi frulla per la testa un’idea bizzarra.

Oramai giro con l’iPad sempre appresso, sempre o quasi collegato alla rete, ed ho uno smarphone Android come telefonino che uso solamente per chiamare, mandare rari sms e come sveglia. Foto ne faccio davvero poche con il telefonino, e le funzioni di riproduttore musicale non le utilizzo quasi mai, e se proprio volessi ho una collezione di iPod da fare invidia.

E allora perché non tornare ad un telefonino “vecchia maniera” che faccia solo quelle due o tre cose che mi servono, telefonare, SMS e sveglia? L’unica cosa che mi servirebbe in più è il Bluetooth, per l’auricolare in macchina.

Ce ne sono parecchi in commercio, di ottima qualità, ed avrei dei vantaggi non indifferenti:

  • qualità della ricezione migliore
  • durata della batteria che ti scordi di doverlo caricare
  • costo irrisorio

Quasi quasi…

Twenty Eleven e iPad (e dispositivi mobili vari)

Appena installato il tema standard Twenty Eleven di WordPress, mi sono dedicato ad un minimo di personalizzazione e non mi sono accorto che il tema originale ha un problema con i dispositivi mobili. Sicuramente con iPad e a quanto leggo anche con iPhone, non escludo pure con i tablet e gli smartphone basati su Android e altri sistemi.

In sostanza, la pagina non rispettava il template, e la sidebar laterale finiva in coda a tutta la pagina, dopo i footer, decisamente molto scomoda e brutta da vedere.

Anche i caratteri risultavano sfalsati, molto più grandi di quanto già non siano, danneggiando scorrevolezza e leggibilità delle pagine.

Una breve googlata e scopro che per risolvere il problema basta rimuovere una riga del codice HTML nel template della testata, header.php, e precisamente la riga:

<meta name="viewport" content="width=device-width" />

Una volta eliminata (o commentata) la riga in questione, la visualizzazione su iPad (e immagino anche sugli altri dispositivi) è tornata normale, rispettando pari pari il layout del tema come sui browser tradizionali dei computer.

E mi vieni a parlare di privacy?

Privacy e Social Network

Maledetta la volta che si è iniziato il discorso sui Social Network. Un’amica mi tiene un’ora a parlarmi di quanto ami che venga rispettata la sua privacy, di quanto ci tiene che le sue cose restino solo nell’ambito del suo privato, e la riservatezza, e la discrezione, e via discorrendo. Una noia terribile.

Mentre parla, continua a smanacciare sul suo telefonino e di tanto in tanto intravedo i loghi di Facebook e Twitter.
Davvero una pessima abitudine, quella di smanettare col telefonino mentre stai parlando con un’altra persona, non la sopportavo già ai tempi dei soli sms.

Smanetta col telefonino, e me la smena con la privacy. Due palle…

Allora mentre lei continua a parlare tiro fuori il mio fido iPad (alla faccia della buona creanza, tanto vuoi forse che gliene fregava qualcosa?), accendo la connessione e faccio una ricerchina su Google con il suo nome e cognome.

Il tempo che lei rallenta il suo blaterare e io le ho cito i luoghi dove è andata in vacanza negli ultimi anni, permettendomi di giudicare il suo look e pure quello di chi la accompagnava, visto che se non c’era il nome dei terzi non mancavano però generose foto, scopro una pagina su facebook dove parla dei suoi gusti sessuali, in un paio di ginguettii si parla di politica e di chi ha votato nelle ultime occasioni. C’è pure un tizio che parla male di lei, per futili motivi.

Alla faccia della privacy…