Archivio Tag: Server

Il server in casa

Vale ancora davvero la pena di tenersi servizi web e mail in casa?

Pro

  • Maggior controllo su strutture e servizi (?)

Contro

  • Rischi di isolamento per problemi alla connettività
  • Rischi di isolamento per problemi di alimentazione
  • Rischi di fermo servizi per problemi hardware

E qui mi fermo, le prime tre cose che mi sono venute in mente mi hanno già dato una risposta convincente, almeno per me. Se volete in un secondo momento parliamo anche di costi, altro argomento “sensibile” in questa problematica.

  1. La miglior connettività attivabile in un’azienda , per quanto stabile e performante, non è esente da problematiche, e la gestione di una ridondanza porta aggravi strutturali (leggasi economici) non indifferenti. Sempre che di reale ridondanza, quindi efficiente, si possa parlare.
  2. Se non si hanno più canali di alimentazione, e un gruppo elettrogeno adeguato alla struttura, inutile anche parlarne.
  3. Tutto, e sottolineo tutto, l’hardware è ridondante e correttamente configurato in tal senso? Server probabilmente, router e firewall forse, e gli switch in fibra? E gli apparati di rete della connettività?

Aggiungere account FTP in Plesk (Linux) nello stesso dominio

Avvertenza: questo articolo è valido solo per gli utilizzatori di Plesk per Linux versioni 9 e precedenti, dalla versione 10 hanno implementato la possibilità di aggiungere utenti FTP a piacere (finalmente…).

Come ben sanno gli amministratori di rete che utilizzano il noto Plesk Control Panel, versione per Linux, via interfaccia web  è possibile configurare un solo utente FTP per dominio, al massimo con utenti diversi per i sottodomini, ma sempre uno per dominio o sottodominio.
Questo almeno fino alle versioni 9. x, per le versioni superiori non ho ancora avuto modo di verificare.

Un limite non drammatico ma fastidioso per chi deve poter dare accessi diversi per l’FTP, magari con cartelle separate, una scocciatura insomma.

Si può rimediare a questo limite, a patto di aver accesso alla shell del server, o qualcosa che permetta di inviare dei comandi da terminale con i privilegi root. Vediamo come fare.

Prima di tutto bisogna scoprire l’User ID (UID) dell’utente FTP originale, quello definito con Plesk per capirci, quello che viene correntemente utilizzato per fare FTP nel dominio che ci interessa.

Se per ipotesi l’utente FTP che ci interessa è gigetto, scopriamo il sui ID con questo comando:

id gigetto

Otteniamo una risposta del genere:

uid=10001(gigetto) gid=1006(psacln) groups=16(dialout),33(video),1006(psacln)

dove individuiamo facilmente l’UID di gigetto, che è 10001.

A questo punto si crea un nuovo utente che abbia gli stessi privilegi sul dominio di gigetto, specificandogli il percorso dove può fare FTP. Bisogna sostituire 10001 con l’UID dell’utente principale come spiegato sopra, il path con quello della cartella a cui dare accesso FTP, il gruppo uguale a quello ricavato nel valore gid del comando precedente e il nome del nuovo utente al posto di utenteftp (Il comando va dato tutto di seguito, su una sola riga):

useradd -u 10001 -o -d /path/dominio.tld/percorso_cartella_ftp -g psacln -s /bin/false utenteftp

Fatto questo, si genera una password sicura per il nuovo utente:

passwd nuovoutenteftp

Viene chiesto di digitare due volte la password, ed il gioco è fatto.

Server mail su Windows: riavviare Windows!

A parte i canonici servizi mail nati sulla piattaforma Microsoft, che per motivi vari evito come la peste, esistono ottimi server mail che normalmente gestisco su piattaforme diverse (CommuniGate Pro, Kerio MailServer etc) che mettono a disposizione la loro bella versione per Windows.

Normale, visto che purtroppo è ancora la piattaforma più gettonata.

Poi capitano i comportamenti bizzarri del server, mail che spariscono nel nulla come tanti fantasmi formaggini ed altre stranezze, e via a spulciare i log come dannati.

Il più delle volte, per risolvere basta (è necessario?) riavviare il server, tutti i fantasmini ricompaiono, e le mail fanno i loro bei percorsi come dovrebbe essere.

Mi sono fatto un bell’appunto ad imperitura memoria: “prima di tutto, riavviare Windows!”

Aggiornare Plesk da riga di comando

Parallels Plesk Panel Login

Plesk è tanto bello e caro, ma quando si tratta di fare alcune operazioni, tra queste l’aggiornamento di se stesso e dei suoi componenti, diventa di una lentezza esasperante. Per fortuna è possibile eseguire molte operazioni direttamente da shell, in modo estremamente più veloce e, soprattutto, con maggior dovizia di particolari su quel che sta succedendo e su eventuali problemi.

Stiamo parlando di Parallels Plesk Panel installato su piattaforma Linux, magari anche per la versione Windows c’è qualcosa del genere ma non la conosco.

Per verificare se ci sono aggiornamenti disponibili, basta lanciare il seguente comando (tutto su una riga, ovviamente):

/usr/local/psa/admin/bin/autoinstaller --select-release-current --show-components | grep upgrade

Per aggiornare Plesk, invece, il comando è questo:

/usr/local/psa/admin/bin/autoinstaller --select-release-current --upgrade-installed-components

Ovviamente bisogna essere “signori e padroni” della macchina, in poche parole occorre essere root.

Creare account mail multipli in Plesk Panel

Il problema si pone quando ti chiedono di creare un dominio con qualche centinaia di account di posta elettronica: “Oddiomamma sai che due scatole a crearli tutti uno ad uno…” è la prima cosa che ti viene da pensare, perché l’interfaccia di amministrazione di Plesk non prevede, tra le tante cose purtroppo, la creazione di più account mail partendo da una lista di testo, una cosa che, tanto per dire, sarebbe estremamente comoda.

Non lo prevede l’interfaccia grafica di amministrazione, ma se si va a scavare nei meandri della documentazione si scopre che da terminale invece è possibile, e qui si tira un gran sospiro di sollievo!
Stiamo parlando di Plesk Panel per Linux, ovviamente, non so dire ci sia qualcosa di analogo per la versione Windows ma immagino di si.

Plesk su Linux prevede il comando mail, tra quelli che installa tra i suoi binari, e che si trova qui:

/usr/local/psa/bin/mail

Lanciato con l’opzione “–help”, questo comando mostra tutta la sua potenzialità.

La struttura del comando è semplice:

/usr/local/psa/bin/mail comandi <indirizzo_mail> [opzioni]

e una formula di partenza potrebbe essere questa:

/usr/local/psa/bin/mail -c account@dominio.it -mailbox true -cp-access true -passwd password

dove -c sta per “create”, e dopo l’indirizzo mail le opzioni riguardano la creazione della mailbox (con i valori predefiniti per il dominio), l’abilitazione all’accesso al pannello di controllo e per terminare la password, ovviamente sostituendo “password” con una stringa adeguatamente sicura.

Curiosando tra le varie opzioni si scopre che è possibile attivare e configurare l’antivirus, l’amministrazione dell’antispam e molte altre ancora.

A questo punto, avendo una lista di indirizzi mail da creare, è facile creare un file di testo dove riga per riga si definiscono i comandi, renderlo eseguibile e lanciarlo come uno shell script:

#!/bin/sh
/usr/local/psa/bin/mail -c account1@dominio.it -mailbox true -cp-access true -passwd password1
/usr/local/psa/bin/mail -c account2@dominio.it -mailbox true -cp-access true -passwd password2
/usr/local/psa/bin/mail -c account3@dominio.it -mailbox true -cp-access true -passwd password3
...

Qualche centinaio di account mail si creano in pochi minuti!

Io ho provato, per comodità e pigrizia, mettendo a tutti la stessa password, ma immagino che con un po’ di destrezza si potrebbe tranquillamente creare una variabile che definisca una password diversa per ogni account, autogenerata.