Archivio Tag: schifezzometro
La fiorentina fatta in casa
Capita di vedere un bel pezzo di fiorentina (la bistecca, mica la gnocca…) e di portarsela a casa già con l’acquolina in bocca. Il problema però è la cottura, una fiorentina che si rispetti è alta almeno tre/quattro dita, la normale tegameria è assolutamente inadatta allo scopo.
Anche le varie griglie domestiche a gas o elettriche non lo sono, non hanno abbastanza potenza in genere, e a meno di non disporre di una griglia da ristorante il risultato è un pezzo di magari carne bello da vedere ma lessato all’interno.
Una fiorentina troppo cotta è un’eresia, per me poi che la carnazza piace che ancora sgorga il sangue…
Ci sono quelle belle griglie in ghisa o altro materiale da usare sopra il tradizionale fornello, ma anche queste hanno il difetto che, al momento di girare la bistecca, la piastra si è nel frattempo raffreddata troppo.
Io ho pensato allora di risolvere il problema in modo molto semplice, semplicemente usando due piastre contemporaneamente. Continua a leggere
La dieta in agosto

Se il mio medico legge questo post sono praticamente rovinato, non spargete la voce…
Visto che Agosto è iniziato male per quanto riguarda stess e compagnia bella, c’è un trasloco di mezzo e le ferie sono saltate, non si puo’ dire altrettanto riguardo lo “schifezzometro culinario” che piace tanto ai giovani e meno giovani, e al palato.
- Giovedì cena con mega frittura di pesce sperduti nell’Appennino reggiano
- Venerdì altra cena di pesce, questa volta spaghetti all’astice, in un postaccio che non gli si dava due lire ma che alla fine ha sorpreso
- Sabato a pranzo abbuffata di hot dog e arancini all’IKEA
- Sabato cena tris di primi al fresco del Panaro seguiti da gnocco e tigelle
- Domenica a pranzo mega grigliata maialona di rito
- Domenica cena con parenti, la casa è in pieno caos per il trasloco quindi pizza da asporto
- Lunedì di nuovo IKEA, ma cena dal McDonald vicino con patatine a strafogare
Agosto fegato mio non ti conosco…
Il salsicciotto dell’Ikea
Della serie “sta diventando un’abitudine”, ultimamente non c’è sabato che non si finisce all’Ikea, per una dimenticanza o per l’altra. Manca sempre un pezzo del trasloco…
Prima di uscire dal festival del “compra e monta, che sei pure convinto di aver risparmiato…”, due o tre hot dog e una cola (a testa), e oggi c’erano pure gli arancini (svedesi?).
Sono pessimi, lo so ancor prima di avvicinarmi al bancone, e per rovinarmi il palato maggiormente li sommergo pure di senape e ketchup.
Non riesco a farne a meno, forse è una punizione che mi infliggo da solo per esser tornato di mia spontanea volontà in quel luogo di perdizione…
Classe 1960, qualcuno si ricorda ancora di me per una mia 


