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	<title>Roberto Rota &#187; Posizionamento</title>
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	<description>Richiedo lo status di rifugiato analogico...</description>
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		<title>Joomla e l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di recente mi sono occupato di sistemare un&#8217;installazione Joomla, anche per quel che riguarda la parte motori di ricerca, almeno in linea di massima. Non conoscendo in modo approfondito il CMS in questione, che a quanto letto è comunque molto &#8230; <a href="http://robrota.com/joomla-e-lottimizzazione-per-i-motori-di-ricerca">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://robrota.com/joomla-e-lottimizzazione-per-i-motori-di-ricerca"><img class="alignnone size-full wp-image-1883" title="logo joomla" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2010/07/logo_joomla.jpg" alt="Joomla CMS alternativo molto interessante" width="500" height="127" /></a></p>
<p>Di recente mi sono occupato di sistemare un&#8217;installazione Joomla, anche per quel che riguarda la parte motori di ricerca, almeno in linea di massima.</p>
<p>Non conoscendo in modo approfondito il CMS in questione, che a quanto letto è comunque molto apprezzato in rete, ho fatto un po&#8217; di giretti sul web alla ricerca di informazioni e mi sono imbattuto in un PDF, opera di un blogger che risponde al nome di Davide Rigon, una guida in italiano che mi ha dato dei buoni (almeno penso) suggerimenti. Doverosa la segnalazione&#8230;</p>
<p>Qui la pagina dove scaricare il PDF: <strong><a href="http://blog.rigondavide.com/joomla-seo.html" target="_blank">Guida Joomla SEO di Davide Rigon</a></strong></p>
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		<title>La SEO può ammazzare i contenuti?</title>
		<link>http://robrota.com/la-seo-puo-ammazzare-i-contenuti</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 22:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<description><![CDATA[Talvolta si, io credo. È da un po&#8217; che ci penso, ma da quando mi interesso di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca sto notando come, specie tra i blogger, vi sia una specie di gara un corso, una &#8230; <a href="http://robrota.com/la-seo-puo-ammazzare-i-contenuti">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://robrota.com/wp-content/uploads/2010/05/importanza-del-contenuto.jpg"><img class="alignnone" title="Contenuto" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2010/05/importanza-del-contenuto.jpg" alt="Qualità dei contenuti" width="500" /></a></p>
<p>Talvolta si, io credo.</p>
<p>È da un po&#8217; che ci penso, ma da quando mi interesso di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca sto notando come, specie tra i blogger, vi sia una specie di gara un corso, una caccia alle keywords migliori, con tanto di rimpallo tra pagine, visibilmente cercato (ad arte, aggiungerei in molti casi).<br />
Nel corso dei mesi questa gara, che è andata via via sempre più intensificata ed  è al contempo diventata molto più sofisticata,  in molti blog ha prodotto un effetto negativo, ovvero il risultato in termini di posizionamento prende il sopravvento sul contenuto, lo stesso per cui si vuole lavorare di ottimizzazione.</p>
<p>Per carità, è giusto e sacrosanto desiderare il piazzamento migliore per i propri articoli, specie se questo si traduce in maggior visibilità e possibilità di confronto o di discussione, ma il troppo storpia, e soprattutto fa perdere di vista il motivo per cui si scrive, è spiacevole vedere il progressivo decadimento produttivo di certi autori.</p>
<p>C&#8217;erano blogger che ho imparato ad apprezzare per la loro &#8220;penna istintiva&#8221;, per la spontaneità intellettuale che trasudava dai loro articoli, che si sono via via persi per strada quando hanno scoperto il vortice della gara al posizionamento, da quando gli strumenti, social network in testa, per molti sono diventati in un certo senso il fine, o parte del fine, e non il mezzo.</p>
<p>Per non fare il disfattista a tutti i costi,  ma soprattutto per amor di cronaca, devo aggiungere che taluni si sono resi conto da soli di quello che stava succedendo, ed hanno imparato per lo meno a gestire il tempo, quello da dedicare alla SEO, e quello più importante da lasciare libero alla produttività, ai contenuti, o meglio ancora alla voglia di comunicare.<br />
Questi blogger  si sono ritirati dalla gara, e sono tornati ad essere piacevoli da leggere, e soprattutto interessanti.</p>
<p>Probabilmente ci hanno pure guadagnato, in termini di visitatori e commenti.</p>
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		<title>Prestazioni, visitatori e posizionamento sui motori</title>
		<link>http://robrota.com/prestazioni-visitatori-e-posizionamento-sui-motori</link>
		<comments>http://robrota.com/prestazioni-visitatori-e-posizionamento-sui-motori#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 07:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Si fa un gran parlare in rete del fatto che Google ora valuti, tra i suoi parametri per calcolare il posizionamento di una pagina, le prestazioni riguardanti il caricamento della stessa, e via tutti a dar consigli su come velocizzare &#8230; <a href="http://robrota.com/prestazioni-visitatori-e-posizionamento-sui-motori">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare in rete del fatto che Google ora valuti, tra i suoi parametri per calcolare il posizionamento di una pagina, le prestazioni riguardanti il caricamento della stessa, e via tutti a dar consigli su come velocizzare al massimo pagine web, CMS, blog e compagnia bella.</p>
<p>A parte che cercare di velocizzare le proprie pagine, per quanto possibile, è cosa buona e giusta soprattutto nei confronti del visitatore, che non dovrebbe subire pesanti attese magari solo per il gusto di avere qualche gadget di tendenza, ma per quello che riguarda il posizionamento va detto che è vero che le prestazioni stanno diventando importanti, ma non più di tanti altri fattori già noti, primi fra tutti la qualità e la pertinenza dei contenuti. Non val la pena di perder di vista questi fattori per concentrarsi unicamente sulle prestazioni velocistiche delle pagine, non si sta facendo un gran premio.</p>
<p>Se ci si concentra sul dialogo verso i visitatori, e sulla qualità di questo, viene naturale anche migliorare le prestazioni quel tanto che basta per non essere penalizzati, e la qualità dei contenuti premia di gran lunga di più dell&#8217;aumento di prestazioni.<br />
Se si mette il lettore al primo posto, e non il motore di ricerca,  viene naturale anche evitargli inutili attese, e probabilmente questo tornerà, magari sarà più invogliato a lasciare un commento o una segnalazione.</p>
<p>Insomma va bene preoccuparsi del posizionamento sui motori, ma pensare prima ai lettori premia anche su questo fronte.</p>
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		<title>La SEO secondo Davide Vasta</title>
		<link>http://robrota.com/la-seo-secondo-davide-vasta</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 09:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pro]]></category>
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		<description><![CDATA[Sfogliando il catalogo di Apogeo un titolo che non poteva passare inosservato alla mia curiosità, &#8220;S.E.O. &#8211; Ottimizzazione web per i motori di ricerca&#8220;, autore Davide Vasta e stampato ad inizio 2009, e l&#8217;ho comprato. Sono 288 pagine che si &#8230; <a href="http://robrota.com/la-seo-secondo-davide-vasta">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1233" title="SEO ottimizzazione web per motori di ricerca - Davide Vasta" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2010/02/8850328147.gif" alt="" width="140" height="205" />Sfogliando il catalogo di Apogeo un titolo che non poteva passare inosservato alla mia curiosità, &#8220;<strong>S.E.O. &#8211; Ottimizzazione web per i motori di ricerca</strong>&#8220;, autore <a href="http://www.davidevasta.biz/libro_seo_ottimizzazione_motori_ricerca.html.html" target="_blank">Davide Vasta</a> e stampato ad inizio 2009, e l&#8217;ho comprato.</p>
<p>Sono 288 pagine che si leggono bene, piacevolmente, e possono essere molto utili a chi inizia ad occuparsi di SEO ma anche a chi di SEO crede già di saperne, perché l&#8217;argomento <a href="/tag/ottimizzazione" target="_blank">ottimizzazione sui motori di ricerca</a> è uno di quelli che non finisce mai di sorprendere, e ritenere di essere &#8220;<em>imparati</em>&#8221; è uno dei grandi errori da evitare.</p>
<p>Certo non basta la lettura di un libro per essere dei SEO, ma dalla lettura di un testo come questo di sicuro si possono apprenderne le basi, quei meccanismi che se messi in pratica possono portare un blog o un sito in una <a href="/tag/posizionamento" target="_blank">buona posizione nei motori di ricerca</a>.<br />
<span id="more-1231"></span></p>
<p><strong>Indice dei capitoli:</strong></p>
<ul>
<li>Panoramica sui motori di ricerca</li>
<li>Strategia e pianificazione</li>
<li>La pagina ai raggi X</li>
<li>Ottimizzazione on-page</li>
<li>Ottimizzazione off-page</li>
<li>Metodi e strumenti SEO</li>
<li>Cose	da	evitare</li>
<li>Approfondimenti</li>
<li>I sistemi di statistiche</li>
<li>Glossario</li>
</ul>
<p>Certo, obietterà qualcuno, il libro potrebbe essere tranquillamente sostituito da una attenta e selezionata lettura delle risorse disponibili in rete, e non posso ovviamente che essere d&#8217;accordo, ma è un lavoro di scrematura e selezione da fare con un minimo di perizia e tanto tempo a disposizione. Aggiungiamoci se vogliamo la comodità di un libro da leggere ovunque in ogni momento, già selezionato e ordinato, e probabilmente vale i 29 Euro del prezzo di copertina.</p>
<p><strong><a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850328147/scheda" target="_blank">S.E.O. &#8211; Ottimizzazione web per i motori di ricerca</a></strong><br />
Autore: Davide Vasta<br />
Editrice: Apogeo<br />
Pagine: 288<br />
ISBN: 8850328147<br />
Prezzo: 29 Euro</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Primi nei motori di ricerca e non ricevere visite?</title>
		<link>http://robrota.com/buon-posizionamento-nei-motori-di-ricerca-ma-pochi-visitatori</link>
		<comments>http://robrota.com/buon-posizionamento-nei-motori-di-ricerca-ma-pochi-visitatori#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 20:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma come, abbiamo fatto un lavoro certosino di indicizzazione del nostro nuovo blog/sito su un tot di parole chiave, studiate a tavolino, seguendo le regolette che tutti i blog che parlano di SEO elencano con sistematica periodicità (non a caso), &#8230; <a href="http://robrota.com/buon-posizionamento-nei-motori-di-ricerca-ma-pochi-visitatori">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-862" title="primo in posizionamento" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/09/primo-in-posizionamento-220x265.gif" alt="primo in posizionamento" width="220" height="265" />Ma come, abbiamo fatto un lavoro certosino di indicizzazione del nostro nuovo blog/sito su un tot di parole chiave, studiate a tavolino, seguendo le regolette che tutti i blog che parlano di SEO elencano con sistematica periodicità (non a caso), un lavoro talmente ben fatto che nel giro di (relativamente) poco i frutti sperati sono arrivati:</p>
<h2>Finalmente primi su Google!</h2>
<p>Magari non proprio primi-primi, magari terzi o quarti, o comunque entro le prime 10 posizioni (la mitica prima pagina) per tutte le nostre keyword, un bel risultato no?<br />
Eppure <strong>Google Analytics è implacabile</strong>, sono settimane, ormai mesi, che il numero di visitatori non accenna a salire, cose da farsi prendere dalla depressione.</p>
<h2>Non basta arrivare primi per vincere&#8230;</h2>
<p>Il primo dei possibili &#8220;errori&#8221; che ci viene in mente, o almeno speriamo che ci venga?<br />
In realtà sono più d&#8217;uno, di solito, ma fanno tutti parte della stessa strategia:</p>
<ol>
<li><strong>Aver pensato troppo al posizionamento e troppo poco ai contenuti</strong></li>
<li><strong>Non aver pensato alla socializzazione</strong> nel senso stretto del termine: &#8220;socializzare&#8221;</li>
<li><strong>Non essersi immedesimati nei possibili visitatori</strong>, cercando di immaginare quali potrebbero essere i motivi buoni per spingerli a tornare.</li>
</ol>
<p>Lo so, magari qualcuno si aspetterebbe a questo punto una analisi più &#8220;raffinata&#8221;, di quelle che solo gli analisti più capaci e persuasivi sanno fare, ma le cose sono molto più semplici di quanto si possa immaginare, basta fermarsi un attimo e rifletterci sopra, fare mente locale e, soprattutto, riflettere sui propri errori, anche se più che errori si dovrebbe dire mancanze.<br />
<span id="more-860"></span></p>
<h2>Poco male, si può rimediare!</h2>
<p>Sfruttiamo il buon posizionamento guadagnato, sforniamo buoni articoli, originali dai contenuti che incentivino la discussione (venghino sìori commentatori, venghino&#8230;), e allo stesso tempo consolidiamo le parole chiave con un sano lavoro di collegamento tra gli articoli con le stesse keywords o con keywords pertinenti.</p>
<p>Immedesimiamoci nei nostri visitatori, mettiamoci nei loro panni, e cerchiamo di immaginare con che aspettative sono arrivati fin sulle nostre pagine, cosa non li ha soddisfatti, tanto da non lasciare nemmeno un segno del loro passaggio e, peggio ancora, tanto da non ritornare.</p>
<p>Attenzione però, non dobbiamo trasformarci e cercare di essere qualcosa d&#8217;altro per compensare queste lacune. Dobbiamo continuare ad essere noi stessi, e comunicare nel modo migliore che sappiamo fare, ma lasciando inalterata quella spontaneità che altrimenti renderebbe tutto più sterile ed impersonale. Perché le nostre parole siamo noi, sempre ed in ogni caso&#8230;</p>
<p>I contenuti e la comunicazione sono la base di tutto, e <strong><a title="La semplicità istintiva del SEO naturale" href="http://robrota.com/il-trucco-e-non-avere-trucchi" target="_blank">il trucco è non avere trucchi</a></strong>&#8230;</p>
<p>Se riusciremo a comprendere questo, ed a metterlo in atto, i risultati sono destinati inevitabilmente a cambiare.</p>
<p><strong>Non credi?</strong></p>
<p>È vero, ci sono anche tante altre cose da fare, ma prima di tutto dobbiamo <strong>dare alle nostre pagine una personalità, la nostra</strong>, dobbiamo mettere in gioco noi stessi, e dobbiamo non di meno tirar fuori quegli argomenti che ci sono tanto cari, nel modo migliore che sappiamo fare, come se stessimo discutendone con i nostri più cari amici.</p>
<p>Senza tutto questo, è un contenitore sterile e improduttivo, magari pure bello, ma uno dei tanti nel mucchio anonimo della rete.<br />
Senza contare, poi, che c&#8217;è sempre il pericolo dell&#8217;<strong><a title="Ansia da posizionamento" href="http://robrota.com/ossessione-del-seo" target="_blank">ossessione maniacale del SEO</a></strong>, dietro l&#8217;angolo&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-867" title="miss america 1950" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/09/miss-america-1950.jpeg" alt="miss america 1950" width="569" height="445" /></p>
<p>Che ne dici?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>URL paginati e contenuti duplicati in WordPress</title>
		<link>http://robrota.com/url-paginati-e-contenuti-duplicati-in-wordpress</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 17:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[Contenuti duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[WordPress è fantastico ma purtroppo non è perfetto, a fargli sfiorare la perfezione vengono in aiuto dei plugins fatti molto bene (attenzione però a non abusarne), ma alle volte non basta e qualcosina da sistemare a mano c&#8217;è sempre. Una &#8230; <a href="http://robrota.com/url-paginati-e-contenuti-duplicati-in-wordpress">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-733" title="contenuti duplicati" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/08/contenuti-duplicati-1-220x220.jpg" alt="contenuti duplicati" width="220" height="220" />WordPress è fantastico ma purtroppo non è perfetto, a fargli sfiorare la perfezione vengono in aiuto dei plugins fatti molto bene (attenzione però a non abusarne), ma alle volte non basta e qualcosina da sistemare a mano c&#8217;è sempre.</p>
<p>Una delle cose che non mi è piaciuta di WordPress è di trovarmi indicizzati nei motori di ricerca gli <strong>URL paginati</strong>, quelle pagine cioè caratterizzate da un indirizzo del tipo <em>http://robrota.com<strong>/page/2</strong></em>, <em>http://robrota.com<strong>/page/3</strong></em>, etc.</p>
<p>Sono indicizzazioni inutili, a mio avviso, e credo, anche se non ne sono sicurissimo, che possano essere controproducenti, con il rischio cioè di contenuti duplicati.<br />
Per chi fosse dello stesso avviso, per fortuna la soluzione è semplice.</p>
<blockquote><p><em>Mi piacerebbe comunque sapere, magari dai più esperti, se le mie supposizioni sono fondate o meno, e per questo i commenti sono particolarmente graditi.</em></p></blockquote>
<p>Intanto vediamo come evitare l&#8217;indicizzazione degli <strong>URL paginati</strong> con poche modifiche molto semplici, alla portata di tutti.<span id="more-117"></span></p>
<p>Abbiamo due strade, nella prima si va a <a href="#modificare-metatag-robots" target="_self">modificare il file header.php</a> del tema utilizzato, nella seconda invece si va a <a href="#modificare-file-robots" target="_self">modificare il file robots.txt</a>.</p>
<p><strong>Entrambe sono valide ma quale utilizzare? Io dico tutte e due</strong>, visto che alcuni spider non rispettano l&#8217;una o l&#8217;altra, almeno così si hanno maggiori possibilità che l&#8217;effetto sia quello desiderato per la maggior parte possibile dei motori di ricerca.<br />
<a name="modificare-metatag-robots"></a></p>
<h2>Modificare il TAG meta robots</h2>
<p>Si può dire agli spiders dei motori di ricerca cosa indicizzare o meno tramite il <strong>metatag &#8220;robots&#8221;</strong> inserito tra gli <strong>header</strong> della pagina web (inserito cioè tra i tag &lt;head&gt; e &lt;/head&gt;), <strong>direttamente nel file header.php del tema in uso</strong>, e grazie all&#8217;<a href="http://robrota.com/usare-il-condizionale-in-wordpress" target="_blank">uso del condizionale in PHP</a> personalizzare questa istruzione per gli URL paginati.</p>
<pre>&lt;?php if (is_paged()) { ?&gt;
&lt;meta name="robots" content="noindex,follow" /&gt;
&lt;?php } ?&gt;</pre>
<p>In questo modo nella prima riga abbiamo detto a PHP di mostrare il contenuto seguente (seconda riga) solo in caso di URL paginati, altrimenti non mostra niente.<br />
L&#8217;istruzione <em>&#8220;noindex, follow&#8221;</em> del <strong>metatag robots</strong> dice ai motori di ricerca di di non indicizzare la pagina (<em>noindex</em>) ma di seguire i link contenuti nella pagina (<em>follow</em>).</p>
<p>Possiamo fare di più se occorre, ed inserire un &#8220;altrimenti&#8221;, come l&#8217;esempio che segue:</p>
<pre>&lt;?php if (is_paged()) { ?&gt;
&lt;meta name="robots" content="noindex,follow" /&gt;
&lt;?php } else { ?&gt;
&lt;meta name="robots" content="index,follow" /&gt;
&lt;?php } ?&gt;</pre>
<p>In sostanza, se la pagina è del tipo <em>paged</em> mostra la prima versione del <strong>metatag robots</strong>, altrimenti mostra la seconda, dove al posto di <em>noindex</em> viene specificato <em>index</em>, ossia indicizza.</p>
<p>Nel caso (e ve lo raccomando) sia utilizzato il plugin <strong><a href="http://semperfiwebdesign.com/documentation/all-in-one-seo-pack/" target="_blank">All in One SEO</a></strong>, io consiglio la prima versione perché in taluni casi il plugin inserisce dei metatag robots ad-hoc che andrebbero a sovrapporsi a quanto indicato dalla nostra modifica.<br />
<a name="modificare-file-robots"></a></p>
<h2>Modificare il file robots.txt</h2>
<p>Si può controllare l&#8217;accesso e l&#8217;indicizzazione delle pagine da parte dei motori di ricerca grazie al file robots.txt, che dovrebbe essere sempre presente alla radice del nostro bel WordPress.</p>
<p>La modifica del file robots.txt è semplice:</p>
<p>individuare la riga contenente, altrimenti scriverla:</p>
<pre>User-Agent: *</pre>
<p>riga che sta a significare che le successive istruzioni sono valide per tutti i robots, ed inserire la seguente istruzione:</p>
<pre>Disallow: /page/</pre>
<p>istruzione che disabilita l&#8217;accesso agli spider dei motori a tutti gli URL che iniziano con /page/</p>
<p>Fatto questo, non ci rimane che aspettare che i motori di ricerca recepiscano le nostre modifiche e attendere i risultati.</p>
<p>Che ne dici, hai qualche suggerimento da aggiungere?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ossessione del SEO (e del cliente)</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 20:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Roberto, è quasi una settimana che abbiamo iniziato a promuovere il mio sito, io sforno pagine  a più non posso, tu le sistemi con quelle cose li, le keywords, e poi vado su Google Analytics, faccio un sacco di prove, &#8230; <a href="http://robrota.com/ossessione-del-seo">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em><a href="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/08/hourglass.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-671" title="Hourglass Mirror - © Daniel Rozin" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/08/hourglass-180x300.jpg" alt="Hourglass Mirror - © Daniel Rozin" width="180" height="300" /></a>Roberto, è quasi una settimana che abbiamo iniziato a promuovere il mio sito, io sforno pagine  a più non posso, tu le sistemi con quelle cose li, le keywords, e poi vado su Google Analytics, faccio un sacco di prove, ma non vedo ancora nessun risultato&#8230;</em></p></blockquote>
<p>Posso provare ad immaginare la scena.<br />
Tutti i giorni, più volte al giorno, a guardare le statistiche come ad aspettare l&#8217;estrazione del lotto, e vedere numeri senza storia.</p>
<p>Hai voglia tu a dirgli che ci vuole pazienza, a ricordargli che prima si struttura il tutto per benino, poi si pensa ai contenuti, anzi a questi sarebbe meglio pensarci fin da subito e anche prima, e solo quando c&#8217;è abbastanza trippa per gatti, e sono gatti famelici, si inizia la promozione vera e propria. Magari con una bella campagna AdWords come fosse una cura vitaminica, e quindi la fidelizzazione&#8230;<br />
Ma che glielo dici a fare, tanto ci siamo passati tutti&#8230;</p>
<p>Col senno di poi bisognerebbe togliergli gli accessi alle statistiche, anzi nemmeno fornirglieli in questa fase, e dargli appuntamento dopo una quindicina di giorni, per analizzare assieme i primi dati, che se tutto è andato per il meglio dovrebbero almeno essere confortanti, se non incoraggianti.<span id="more-666"></span></p>
<p>È anche lo stress del blogger, o dell&#8217;editor in proprio se vogliamo vederla alla vecchia maniera.<br />
Una volta era diverso, la SEO era solo cosa per pochi, i più scafati della rete, ed i siti riuscivano a scalare le vette delle SERP grazie alla lora qualità. Qualità dei contenuti, siti che avevano qualcosa da dire.<br />
La concorrenza non era così spietata, bisogna dirlo.</p>
<p>Oggi non c&#8217;è webmaster o blogger che ancor prima di iniziare un&#8217;avventura sul web non sappia, o non si informi, su come promuoverla. Il guaio è che nasce una nuova malattia, l&#8217;ansia del posizionamento.</p>
<p>Tutto tempo ed energie regalate alle aziende produttrici di ansiolitici&#8230;</p>
<p>Giusto, più che mai oggi, preoccuparsi della promozione del proprio blog/sito, perché in questo mare nostrum di Internet, sempre più inquinato, restare a galla è particolarmente difficile, ma la sfida è sui contenuti, bisognerebbe tappezzare le pareti di post-it a ricordarci che il tempo perso nell&#8217;ansia dell&#8217;indicizzazione non aiuta a fare un buon lavoro di SEO, è tempo perso, rubato ai contenuti, alla qualità del sito.</p>
<p>È tempo, se volgiamo, rubato alla nostra vita reale, alle emozioni, allo studio, a tutte quelle cose che poi ci regalano i nostri pensieri migliori, che ci portano ai nostri post migliori.</p>
<p><em>Image Credit: </em><a href="http://www.smoothware.com/danny/hourglass.html" target="_blank"><em>Daniel Rozin</em></a></p>
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		<title>Bannato o penalizzato da Google?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 22:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google non  perdona i furbetti del quartierino e i maldestri di ogni dove, e così capita che il sito o il blog che tanto abbiamo faticato per cercare di mettere ai primi posti nei motori di ricerca sparisce senza pietà &#8230; <a href="http://robrota.com/bannato-o-penalizzato-da-google">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/07/gogna.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-547" title="Gogna" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/07/gogna-220x112.jpg" alt="Gogna" width="220" height="112" /></a>Google non  perdona i furbetti del quartierino e i maldestri di ogni dove, e così capita che il sito o il blog che tanto abbiamo faticato per cercare di mettere ai primi posti nei motori di ricerca sparisce senza pietà dopo decine di pagine di risultati.</p>
<p>Così capita che un conoscente, quello che &#8220;a me esperti di SEO mi fanno un baffo&#8221;, mi chiama disperato perché il suo bel blog, dopo diversi mesi di posizioni onorevoli seppur non esaltanti, di punto in bianco finisce per trovarsi negli inferi del posizionamento.</p>
<p>Giusto per vedere se avevo buoni motivi per sfotterlo, provo a fare qualche ricerchina su Google.<br />
Cercando solo il nome del dominio (con e senza il classico www), nella prima pagina dei risultati manco l&#8217;ombra, si parte dalla tredicesima posizione almeno.<br />
Una bella penalizzazione direi, non essere nemmeno tra i primi 5 con il nome del proprio dominio è davvero pesante, visto che dicono che le penalizzazioni partono dalla quinta posizone in questo caso.<br />
Il sito almeno è solo penalizzato e non bannato.<br />
<span id="more-544"></span></p>
<p>Giusto per la cronaca, scoprire se un sito è bannato è abbastanza facile, basta fare una ricerca con la sintassi &#8220;site:www.nomedominio.tld&#8221;, e Google ti risponde con le pagine indicizzate. Se un sito è bannato, le pagine spariscono dall&#8217;indice. Ovviamente se il sito aveva un tot di pagine indicizzate, nel caso di siti nuovi è normale non trovarli.</p>
<p>Allora gli chiedo cosa aveva combinato negli ultimi mesi, e lui candidamente <em>&#8220;beh sai com&#8217;è, ho trovato dei siti che insegnano i trucchi per per finire al primo posto su Google&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Ciao Carletto, non me ne volere ma sto ancora sghignazzando sotto i baffi, adesso voglio proprio vedere quando quelli di Google ti perdonano&#8230; <img src='http://robrota.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Assistenza Macintosh, un autolink apparentemente riuscito</title>
		<link>http://robrota.com/case-history-autolink-assistenza-macintosh</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 00:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Keyword]]></category>
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		<description><![CDATA[Tempo addietro avevo letto, purtroppo non ricordo dove, di alcune prove riguardanti le possibilità di utilizzare degli autolink per promuovere delle keyword, e di come molto probabilmente i motori di ricerca ne tenessero conto. La cosa mi aveva incuriosito ed &#8230; <a href="http://robrota.com/case-history-autolink-assistenza-macintosh">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-466" title="Assistenza Macintosh" src="http://robrota.com/wp-content/uploads/2009/05/assistenza-macintosh.jpg" alt="Assistenza Macintosh" width="438" height="183" /></p>
<p>Tempo addietro avevo letto, purtroppo non ricordo dove, di alcune prove riguardanti le possibilità di utilizzare degli autolink per promuovere delle keyword, e di come molto probabilmente i motori di ricerca ne tenessero conto. La cosa mi aveva incuriosito ed ho voluto fare anche io un piccolo esperimento, per quello che può valere.<br />
Per prima cosa si trattava di trovare il sito dove provare le giuste Keyword. Per il sito la scelta è caduta istintivamente su <a href="http://www.tevac.com" target="_blank">Tevac</a>, e come keyword ho pensato ad &#8220;Assistenza Macintosh&#8221;, un keyword per la quale Tevac era alla 74ma posizione su Google.</p>
<p>Il 21 maggio 2009 ho inserito un link in fondo alla home di Tevac, e solo sulla home, un link semplice, nessun attributo se non il grassetto, e dopo averlo inserito me ne sono bellamente dimenticato. Per fortuna avevo segnato la data in un post-it&#8230;</p>
<p>Dopo poco più di un mese, attorno ai primi di luglio, faccio caso alla presenza del link e mi torna in mente tutta la storia, ed allora vado a controllare in che posizone si trova e scopro, con particolare stupore, che si piazza ben al sesto posto. Mica male&#8230;<br />
<span id="more-341"></span></p>
<p>Dopo l&#8217;inserimento del link, sono andato a verificare per scrupolo, non avevo inserito articoli o altro che potessero aiutare il buon posizionamento della chiave in questione, e la cosa è evidente anche dal fatto che nessuna pagina del sito si posiziona su Google, non dentro le prime 50 posizioni, oltre non ho cercato.</p>
<p>Questo mi ha fatto ragionevolmente credere che la buona posizione guadagnata dalla chiave &#8220;Assistenza Macintosh&#8221; era davvero dovuta a quell&#8217;autolink.</p>
<p>Ora, col senno di poi, la chiave utilizzata è particolarmente in sintonia con i temi trattati dal sito, e questo potrebbe aver agevolato grazie alla buona indicizzazione di Tevac, e per questo ho iniziato due nuovi esperimenti analoghi. Per i risultati, e quindi per un approfondimento, ci vorrà del tempo, ma sarebbe utile conoscere l&#8217;opinione di qualcuno più esperto in materia di ottimizzazione.</p>
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		<title>Il trucco è non avere trucchi</title>
		<link>http://robrota.com/il-trucco-e-non-avere-trucchi</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 20:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robrota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Nessuna strana alchimia, nessuna bacchetta magica, per un sito o un blog davvero interessante l&#8217;unica cosa che davvero conta è avere qualcosa di interessante da dire. Tutto il resto, comunque lo vogliate vedere, è solo &#8220;chiacchiere e distintivo&#8221; (1)&#8230; Nei giorni &#8230; <a href="http://robrota.com/il-trucco-e-non-avere-trucchi">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna strana alchimia, nessuna bacchetta magica, per un sito o un blog davvero interessante l&#8217;unica cosa che davvero conta è avere qualcosa di interessante da dire. Tutto il resto, comunque lo vogliate vedere, è solo &#8220;chiacchiere e distintivo&#8221; <em>(1)</em>&#8230;</p>
<p><a href="http://www.robrota.com/wp-content/uploads/2009/07/painting-wizard-j-w-baker.jpg"><img class="size-medium wp-image-390 alignright" title="Painting wizard - J W Baker" src="http://www.robrota.com/wp-content/uploads/2009/07/painting-wizard-j-w-baker-216x300.jpg" alt="Painting wizard - J W Baker" width="216" height="300" /></a></p>
<p>Nei giorni dell&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca e del web marketing, l&#8217;unico consiglio veramente saggio, ma il meno ascoltato o per meglio dire quello peggio interpretato, riguarda la qualità.<br />
Qui sarebbe il caso di aprire una parentesi sul ruolo e le intenzioni, almeno iniziali, degli autori, ma è storia lunga e complessa.<br />
Me la tengo da conto per un&#8217;altra occasione.</p>
<p>Realizzare un sito ed avere una buona frequentazione, in termini numerici, non è particolarmente difficile. Basta scegliere l&#8217;argomento giusto, avere il minimo indispensabile di competenza in materia e i soliti trucchetti di sempre.<br />
<span id="more-387"></span></p>
<p>Editor e writer come abili sartine, qualche sforbiciata in giro, un po&#8217; di rammendi, un colpo di ferro da stiro ben piazzato ed ecco che la magia ha inizio.<br />
Non è difficile, ma occorre esser bravi  per risultare credibili, perché troppi ce ne sono di siti fotocopia, meglio non allungare la lista.<br />
Alla fine paga pure.</p>
<p>Per un buon autore lo stress della visibilità può diventare un danno, se un buon autore decide di dedicare il suo tempo alla propria promozione in rete il più delle volte finisce per confondere i ruoli e soprattutto le priorità, e se ci si casca alla fine c&#8217;è un prezzo molto salato da pagare.</p>
<p>Equilibrio, senso e piacere della comunicazione, innanzi tutto, per un pugno di commenti in più&#8230;</p>
<blockquote><p><em>Art Credit: </em><em><a href="http://fineartamerica.com/featured/painting-wizard-j-w-baker.html" target="_blank">J W Baker<br />
</a>1 = cit. <a href="http://www.imdb.com/title/tt0094226/" target="_blank">Robert De Niro &#8211; Gli Intoccabili</a></em></p></blockquote>
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