WordPress e la gestione degli errori 404 (pagina non trovata)

Errore 404 Pagina Non Trovata

Meno errori 404 (pagina non trovata) significa una miglior indicizzazione e meno fastidi per i visitatori, che sicuramente non si fanno una bella idea del sito e, soprattutto, del suo curatore.

Parlando di situazioni con Apache come server web, la gestione degli errori 404 in genere viene gestita grazie ad un uso sapiente delle regole di rewrite ed eventualmente anche del file robots.txt.

Le regole di rewrite però non sono sempre alla portata di tutti, specie se occorre metter le mani sulle espressioni regolari per modificare numerosi link con caratteristiche simili, ad esempio quando in WordPress si cambia la base per le categorie o la struttura dei link, e inoltre occorre metter mano al file .htaccess.

Per rendersi la vita più comoda è possibile utilizzare il plugin Redirection, che offre molte opzioni utili tra cui comodi log di tracciamento degli errori 404. Nelle opzioni, conviene assolutamente limitare il numero dei giorni di log da mantenere (di default è zero, illimitato), onde evitare il rischio di trovarsi con un database ingigantito (e appesantito) a dismisura, anche di parecchi giga.

Galeotto fu il plugin…

Gli amici sul forum di Tevac (grazie Siba e Cripo) mi hanno fatto notare che questo blog era inaccessibile da iPhone, con una bella pagina bianca (mentre da Android nessun problema).

La colpa era di un plugin per “iPhonizzare” il blog, renderlo cioè  più accessibile dai dispositivi mobili, plugin che avevo installato per prova tempo addietro, finito poi per esser dimenticato e mai disinstallato…

Mo’ l’ho disattivato, ed ora anche i melafonizzati possono godere a piene mani delle mie stronzaggini. :-)

(Ah, per la cronaca il plugin era iWPhone, magari non era nemmeno tutta colpa sua, ma mia che ci avevo pasticciato a suo tempo…)

Sexybookmarks e il rallentamento delle pagine di WordPress

Plugin SexyBookmarks per WordPress

Ultimamente avevo installato il plugin Sexybookmarks in un paio di blog, compreso questo.
Uno di quei plugin che fanno tanto “social” e che invitano alla condivisione dei contenuti, in un modo accattivante direi, con una serie di pulsanti tipo quelli dell’immagine qui sopra.

Purtroppo ho notato che il plugin in questione rallenta in modo drastico l’apertura delle singole pagine. Ho provato tutte le funzioni possibili nelle impostazioni, caricare gli script nel footer o quelle riguardante JQuery, ma non ho ottenuto nessun risultato utile. Soluzione finale: disattivazione del plugin.

Magari prima o poi scopro il problema, ma se per caso qualcuno ci è già passato e me lo anticipa gli offro una birra :-)

I temi child di WordPress e la localizzazione

Ormai la maggior parte dei temi per WordPress è predisposta per una localizzazione rapida, quando addirittura non sono già localizzati in abbondanti lingue compresa quella che ci interessa.
Con il giusto strumento, come il plugin  CodeStyling Localization di Heiko Rabe, è possibile localizzare ex-nuovo un tema in pochi minuti, o modificare una localizzazione esistente.

Localizzare un tema di WordPress

La localizzazione dei temi child la si effettua lavorando sul tema genitore, o almeno questa per ora è l’unica maniera che ho trovato visto che una cartella “languages”  nel tema child non viene presa in considerazione.

Il problema si pone quando si aggiunge una localizzazione, che a questo punto funziona sia per il tema genitore che per il tema child, e successivamente sopraggiunge  un aggiornamento del tema. La cancella “languages” viene sovrascritta inesorabilmente, e addio a tutto il lavoro fatto.

Poco male, si riprende la localizzazione dall’ultimo backup e tutto ritorna a posto, ma mi suona strano che un tema child abbia un problema simile. O forse sono io che non mi sono documentato a fondo…

WordPress in sicurezza: un plugin per limitare l’accesso agli amministratori del blog tramite controllo IP

WordPress e Sicurezza

Tra le tante possibilità per mettere in sicurezza un’installazione di WordPress ho trovato interessate un plugin, WP Login Security di Joshua Scott, che permette di limitare il login agli utenti amministratori solo da IP conosciuti, una sorta di whitelist per gli amministratori del blog basata sul controllo dell’indirizzo IP di provenienza.

Naturalmente questo plugin torna utile quando l’amministratore del blog dispone di un IP statico.

Non è l’unico plugin del genere, ed è pure un po’ “acerbo” come versione se vogliamo, ma mi è piaciuto per la semplicità.