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Come testare un tema con un WordPress vuoto?
Anvedi che alla fine mi son dovuto occupare di WordPress anche in ferie…
La questione è semplice: stiamo allestendo il nostro nuovo blog, ovviamente con Worpress, e la scelta del tema è una delle cose che fanno perdere più tempo, specie se non si hanno le idee molto chiare. Per fortuna che i temi si possono provare, quelli gratuiti ovviamente, ma come fare per valutare bene tutte le caratteristiche di un tema con un WordPress tutto vuoto?
Di sicuro il post iniziale di benvenuto che segue l’installazione non aiuta molto.
Bisogna avere un numero decente di post di diverso tipo, con fotografie e formattazioni diverse, per poter valutare la resa del tema nella maggior parte delle situazioni, e di sicuro scrivere qualche post a casaccio nemmeno questo aiuta.
Io di solito faccio l’esportazione di uno dei miei blog e lo importo nel blog vuoto, e questo si riempie come per magia di articoli e commenti.
Altrimenti ci viene in aiuto WPCandy, con un pacchetto di contenuti belli e pronti studiati ad arte per testare le funzionalità estetiche e le formattazioni dei temi. Il tutto gratuitamente.
Basta scaricarsi Sample WordPress Content, andare nell’amministrazione (bacheca) del blog vuoto, ed in Strumenti > Importa scegliere l’opzione WordPress, quindi seguire le poche istruzioni per ritrovarsi con un blog pieno quanto basta con tanti post e commenti che ci permetteranno di scegliere al meglio il tema per il nostro blog.
Quando la scelta è definitiva, basta svuotare il database e ripartire con il blog vuoto.
I temi child di WordPress e la localizzazione
Ormai la maggior parte dei temi per WordPress è predisposta per una localizzazione rapida, quando addirittura non sono già localizzati in abbondanti lingue compresa quella che ci interessa.
Con il giusto strumento, come il plugin CodeStyling Localization di Heiko Rabe, è possibile localizzare ex-nuovo un tema in pochi minuti, o modificare una localizzazione esistente.
La localizzazione dei temi child la si effettua lavorando sul tema genitore, o almeno questa per ora è l’unica maniera che ho trovato visto che una cartella “languages” nel tema child non viene presa in considerazione.
Il problema si pone quando si aggiunge una localizzazione, che a questo punto funziona sia per il tema genitore che per il tema child, e successivamente sopraggiunge un aggiornamento del tema. La cancella “languages” viene sovrascritta inesorabilmente, e addio a tutto il lavoro fatto.
Poco male, si riprende la localizzazione dall’ultimo backup e tutto ritorna a posto, ma mi suona strano che un tema child abbia un problema simile. O forse sono io che non mi sono documentato a fondo…
Temi child di WordPress, primi passi
Sicuramente una delle caratteristiche più interessanti di WordPress 3.0, i temi child di WordPress permettono di intervenire sulla personalizzazione di un tema senza dover intaccare il tema originale, che così può essere aggiornato senza perdere tutte le modifiche effettuate, che rimangono nel tema child.
Il concetto è semplice: il tema originale (genitore) rimane intonso, il tema figlio eredita tutte le caratteristiche estetiche e funzionali del tema originale, che possono essere modificate, sostituite o integrate a piacimento. Possono essere semplicemente delle istruzioni CSS o anche interi file del template, come ad esempio l’header.php per la testata e single.php per l’articolo singolo.
Qualsiasi cosa modificheremo nel tema child andrà a sovrapporsi all’equivalente del tema genitore.
Andiamo per ordine, ma vi dico fin da subito che è più facile farle questa operazione che spiegarla. Continua a leggere
WordPress in sicurezza: un plugin per limitare l’accesso agli amministratori del blog tramite controllo IP

Tra le tante possibilità per mettere in sicurezza un’installazione di WordPress ho trovato interessate un plugin, WP Login Security di Joshua Scott, che permette di limitare il login agli utenti amministratori solo da IP conosciuti, una sorta di whitelist per gli amministratori del blog basata sul controllo dell’indirizzo IP di provenienza.
Naturalmente questo plugin torna utile quando l’amministratore del blog dispone di un IP statico.
Non è l’unico plugin del genere, ed è pure un po’ “acerbo” come versione se vogliamo, ma mi è piaciuto per la semplicità.
Ma quanto mi piace questo tema per WordPress
Ho trovato questo tema e me ne sono invaghito subito. Lo trovo semplicissimo e particolarmente invitante alla lettura, senza inutili fronzoli che distraggono e basta.
Si tratta del tema Clear di Niyaz PK, che ho modificato solo un pochetto creando un tema child, un tema figlio dell’originale.



Classe 1960, qualcuno si ricorda ancora di me per una mia 


