Assistenza WordPress specializzata - Consulenza - Web Content

Archivio Tag: Modifiche WordPress

Usare il condizionale in WordPress

Totò - Antonio- De Curtis

Versione aggiornata di un articolo pubblicato il 26 luglio 2009

Che cosa significa usare il condizionale in WordPress, o in una pagina dinamica in genere?

Semplicemente far apparire dei contenuti, se sussiste una determinata condizione, altrimenti farne apparire altri.

Cerco di spiegarmi meglio, con un esempio.

Rispolvero questo vecchio articolo del 2009, comunque attuale per contenuti, perché in questi giorni sto sistemando la gestione della sidebar di un sito aziendale con blog ed e-commerce annessi, per un utilizzo più intelligente, magari utile, sicuramente meno noioso della sidebar,  solitamente (e giustamente per certi versi)  ignorata dai lettori in favore dei contenuti della pagina, mentre potrebbe essere valorizzata, utilizzata come valore aggiunto ai contenuti della pagina stessa.

Ma ora vediamo come applicare, di massima, il condizionale in WordPress.

Continua a Leggere →

Cosa sono e come si usano i Custom Post Types di WordPress

Come usare i Custom Post Types di WordPress

Comprendere i meccanismi di WordPress è importante. Sia per riuscire ad amministrare al meglio il nostro CMS preferito, sia per poterci lavorare in modo professionale ed essere in grado di sfruttarne più possibile le potenzialità.

Parlando di potenzialità, i Custom Post Types sono un elemento cardine di molte personalizzazioni, sia estetiche che funzionali. Anche senza conoscerli, li ritroviamo nella pratica di molti temi, specie i più professionali, e in molti plugin.

Un esempio fra tutti, i prodotti di un plugin per l’Ecommerce come WooCommerce, che sono sì dei post, ma che di fatto non vengono elencati nell’elenco dei post di WordPress, ma in una lista a parte, e sfruttata per la sezione Ecommerce di un sito.

È solo un esempio, ma credo sia abbastanza significativo per capire quanto sia importante conoscere i meccanismi di WordPress, se si intende lavorarci seriamente.

Per conoscere meglio cosa sono e come si usano i Custom Post Types c’è ovviamente, come prima risorsa, la pagina dedicata nel codex di WordPress.

Poi visto che io non è che sia la persona più adatta a scrivere di cose riguardanti la programmazione, voglio segnalare una serie di articoli in italiano a mio parere davvero ben fatti, comprensibili anche a chi non è uno sviluppatore particolarmente capace o di mestiere, ad opera di Giustino Borzacchiello su Your Inspiration Web.

Primo fra tutti Custom Post Type: come strutturare i nostri contenuti?, che riesce a dare un’infarinatura sui Custom Post Types anche a chi non si occupa di programmazione web.

Sempre sullo stesso sito, e dello stesso autore, ci sono risorse molto interessanti sull’argomento Custom Post Types, consigliate per approfondire.

Buona lettura…

Come e perché usare i temi child di WordPress

Revisione di un articolo originale scritto il 10 agosto 2010.

Come e perché usare i temi Child di WordPress

Sicuramente, tra le caratteristiche di WordPress 3.0, i temi child di WordPress sono stati una piccola rivoluzione del modo di lavorare di tutti quelli che si occupano della realizzazione di blog e siti con WordPress, sia amatorialmente che professionalmente.

L’uso di un tema child diventa fondamentale per la personalizzazione e l’adattamento di un tema professionale, permettendo cioè di intervenire sulla personalizzazione di un tema senza dover intaccare il tema originale, al quale possono essere applicati tutti gli aggiornamenti del caso,  senza però perdere tutte le modifiche estetiche e funzionali effettuate, che rimangono nel tema child.

Il concetto è semplice: il tema originale (genitore) rimane intonso, come mamma l’ha fatto. Il tema child (figlio) eredita tutte le caratteristiche del tema originale, ma queste possono essere modificate, personalizzate o integrate a piacimento.

Possono essere semplicemente delle istruzioni CSS o anche interi file del template, come ad esempio l’header.php per la testata e single.php per l’articolo singolo.

In linea di massima, qualsiasi cosa modificheremo nel tema child andrà a sovrapporsi all’equivalente del tema genitore.

Andiamo per ordine, ma vi dico fin da subito che è più facile farle queste operazioni che spiegarle. Continua a Leggere →

Temi per WordPress dispettosi

Quando il tema di WordPress non carica la bacheca - dashboard

Ho fatto una scoperta poco piacevole, la pubblico volentieri sperando possa essere d’aiuto in casi del genere.

Ieri uno dei miei tanti WordPress installati non mi faceva più accedere alla bacheca. La finestra di login si presentava correttamente, mi accettava le credenziali ma al momento di caricare la dashboard il risultato era una pagina bianca.
Il blog, invece, pur con una certa lentezza, si caricava correttamente.

Se spostavo il tema utilizzato (un tema commerciale) fuori dalla sua cartella, obbligando così WordPress a caricare il suo tema predefinito, la bacheca tornava a funzionare.

Una veloce verifica e scopro che lo stesso tema e altri dello stesso sviluppatore, in uso da alcuni clienti, presentavano lo stesso identico problema.

Stavo per sbattere la testa sul monitor, temendo il peggio, quando mi sono accorto che il sito dello sviluppatore del tema era irraggiungibile.

Allora mi si è accesa una lampadina.

Sono andato a cercarmi nel codice del tema tutti i riferimenti che facessero capo al link del sito dello sviluppatore, e ne ho trovato uno nel function.php. Sostituendolo con un link funzionante qualsiasi, la bacheca è tornata a funzionare e il blog ha ripreso a lavorare con le performance abituali, pure un pochino meglio. Ho rimesso il link originale, ed ha ricominciato a dare lo stesso errore.

Quando il sito dello sviluppatore è tornato a funzionare, la bacheca del mio WordPress pure.

Morale: ho sostituito il link in questione, mettendo quello dello stesso blog, e lo lascerò così. L’ho fatto nel mio WordPress ed in quelli dei clienti con lo stesso tema, o altri dello stesso sviluppatore. I blog sono più performanti, e già questo non è poco, i blog sembrano lavorare correttamente in tutte le loro funzionalità, anche quelle più avanzate. Soprattutto non rischio di incappare nuovamente in questo fastidioso problema, o peggio che succeda ai miei clienti.

Naturalmente ho segnalato la cosa allo sviluppatore.

Quello che mi chiedo, e che ho chiesto pure allo sviluppatore del tema:

D’accordo una chiamata di verifica della versione del tema, che non ci siano aggiornamenti disponibili, però perché fare chiamate che compromettono le performance del blog, o che sono fonte di possibili problemi ai tuoi clienti (paganti) se il tuo sito è giù, o se ci sono problemi di DNS?
Non credo che una semplice verifica della versione del tema possa causare così tanti problemi, deve esserci dell’altro, ma qualsiasi sia il motivo di queste chiamate, non deve pregiudicare il buon funzionamento del sistema, sia per una corretta fruizione dei contenuti che per l’amministrazione.

Spero che risponda, e pure che risolva questo problema.

I temi child di WordPress e la localizzazione (aggiornato)

Articolo originale del 24 agosto 2010, aggiornato in dicembre 2012

Ormai la maggior parte dei temi per WordPress è predisposta per una localizzazione rapida, quando addirittura non sono già localizzati in abbondanti lingue compresa quella che ci interessa.
Con il giusto strumento, come il plugin  CodeStyling Localization di Heiko Rabe, è possibile localizzare ex-nuovo un tema in pochi minuti, o modificare una localizzazione esistente.

Localizzare un tema di WordPress

La localizzazione dei temi child la si effettua lavorando sul tema genitore, o almeno questa per ora è l’unica maniera che ho trovato visto che una cartella “languages”  nel tema child non viene presa in considerazione.

Il problema si pone quando si aggiunge una localizzazione, che a questo punto funziona sia per il tema genitore che per il tema child, e successivamente sopraggiunge  un aggiornamento del tema. La cancella “languages” viene sovrascritta inesorabilmente, e addio a tutto il lavoro fatto.

Poco male, si riprende la localizzazione dall’ultimo backup e tutto ritorna a posto, ma mi suona strano che un tema child abbia un problema simile. O forse sono io che non mi sono documentato a fondo…

Aggiornamento: problema risolto, basta mettere i file della traduzione direttamente nella cartella del tema child di WordPress. Soluzione facile…