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Ikea, again…

Metti lo straniero di un paese povero che ti viene a trovare, e da lui non c’è l’Ikea.
Anzi no, c’è ma è talmente distante che ne ha solo sentito parlare, nella capitale, arrivarci è praticamente impossibile per gli abitanti della provincia più lontana. Ma anche per quelli della provincia più vicina, non se lo possono permettere.
Ikea una cosa da ricchi, difficile immaginarlo.
Metti che lo straniero ti capita proprio nel bel mezzo del trasloco, e che tu hai bisogno di andare almeno 3 o 4 volte all’Ikea e te lo porti dietro, che solo a nominarla gli vengono i lucciconi agli occhi.
Come portare un bimbo in un parco di divertimenti.
Dopo un po’ gli chiedi se ci tornerebbe volentieri all’Ikea, e lo straniero ti risponde “sì, ma senza donne, con loro l’Ikea diventa un incubo”
Lo straniero impara in fretta…
Come dargli torto?
Ore e ore passate rubate alla vita in improbabili scelte nel reparto cuscini-tende-tappeti, e ti guardano pure male quando decidi di fare una pausa nell’area fumatori del bar interno, o quando, verso l’uscita, cerchi di raggiungere il tuo ampiamente meritato hot dog.
La dieta in agosto

Se il mio medico legge questo post sono praticamente rovinato, non spargete la voce…
Visto che Agosto è iniziato male per quanto riguarda stess e compagnia bella, c’è un trasloco di mezzo e le ferie sono saltate, non si puo’ dire altrettanto riguardo lo “schifezzometro culinario” che piace tanto ai giovani e meno giovani, e al palato.
- Giovedì cena con mega frittura di pesce sperduti nell’Appennino reggiano
- Venerdì altra cena di pesce, questa volta spaghetti all’astice, in un postaccio che non gli si dava due lire ma che alla fine ha sorpreso
- Sabato a pranzo abbuffata di hot dog e arancini all’IKEA
- Sabato cena tris di primi al fresco del Panaro seguiti da gnocco e tigelle
- Domenica a pranzo mega grigliata maialona di rito
- Domenica cena con parenti, la casa è in pieno caos per il trasloco quindi pizza da asporto
- Lunedì di nuovo IKEA, ma cena dal McDonald vicino con patatine a strafogare
Agosto fegato mio non ti conosco…
Il salsicciotto dell’Ikea
Della serie “sta diventando un’abitudine”, ultimamente non c’è sabato che non si finisce all’Ikea, per una dimenticanza o per l’altra. Manca sempre un pezzo del trasloco…
Prima di uscire dal festival del “compra e monta, che sei pure convinto di aver risparmiato…”, due o tre hot dog e una cola (a testa), e oggi c’erano pure gli arancini (svedesi?).
Sono pessimi, lo so ancor prima di avvicinarmi al bancone, e per rovinarmi il palato maggiormente li sommergo pure di senape e ketchup.
Non riesco a farne a meno, forse è una punizione che mi infliggo da solo per esser tornato di mia spontanea volontà in quel luogo di perdizione…
Classe 1960, qualcuno si ricorda ancora di me per una mia 


