E mi vieni a parlare di privacy?

Privacy e Social Network

Maledetta la volta che si è iniziato il discorso sui Social Network. Un’amica mi tiene un’ora a parlarmi di quanto ami che venga rispettata la sua privacy, di quanto ci tiene che le sue cose restino solo nell’ambito del suo privato, e la riservatezza, e la discrezione, e via discorrendo. Una noia terribile.

Mentre parla, continua a smanacciare sul suo telefonino e di tanto in tanto intravedo i loghi di Facebook e Twitter.
Davvero una pessima abitudine, quella di smanettare col telefonino mentre stai parlando con un’altra persona, non la sopportavo già ai tempi dei soli sms.

Smanetta col telefonino, e me la smena con la privacy. Due palle…

Allora mentre lei continua a parlare tiro fuori il mio fido iPad (alla faccia della buona creanza, tanto vuoi forse che gliene fregava qualcosa?), accendo la connessione e faccio una ricerchina su Google con il suo nome e cognome.

Il tempo che lei rallenta il suo blaterare e io le ho cito i luoghi dove è andata in vacanza negli ultimi anni, permettendomi di giudicare il suo look e pure quello di chi la accompagnava, visto che se non c’era il nome dei terzi non mancavano però generose foto, scopro una pagina su facebook dove parla dei suoi gusti sessuali, in un paio di ginguettii si parla di politica e di chi ha votato nelle ultime occasioni. C’è pure un tizio che parla male di lei, per futili motivi.

Alla faccia della privacy…

Come recuperare gli allegati nei Winmail.dat (sottotitolo: Maledetto Outlook…)

Problema Winmail.dat

A chi non è mai capitato di ricevere un messaggio di posta elettronica e trovarsi, al posto dell’atteso allegato, un anonimo file “Winmail.dat”?

Il problema è nelle impostazioni del software di posta elettronica (Outlook, ma guarda un po’…) del mittente, che manda le mail in un formato RTF tutto suo.

Basterebbe che il mittente cambiasse le impostazioni di default di Outlook (da RTF a HTML o meglio ancora solo testo) per essere in pace con il mondo, lo scrive anche il supporto di Microsoft, dove spiega anche il motivo di questi malefici allegati.

Rimane il fatto di cosa farne di questi Winmail.dat.

Alcuni li cestinano subito, ritengono che siano files inutilizzabili, ma non è così. Contengono gli allegati che stavamo aspettando, e si possono recuperare.

Soluzione 1: San Gmail, lavora per noi…

Se si dispone di un account Gmail, basta inoltrargli il messaggio con il file Winmail.dat, e questo su Gmail sarà perfettamente leggibile e salvabile nel formato corretto!  (E questo vuol dire pure, tra le righe, che chi usa solo account gmail non conosce  proprio il problema dei winmail.dat).

Sempre tra le righe, ma se i signori di Google, per certe cose sempre un passo avanti, hanno pensato bene di fare un filtro automatico di conversione degli allegati Winmail.dat, perché non lo fanno anche gli sviluppatori dei client di posta elettronica?

Soluzione 2: utilities gratuite

I non possessori di un account Gmail possono dormire ugualmente sogni tranquilli, esistono delle utilities gratuite che li convertono estrapolando gli allegati.

Per Mac: TNEF’s Enough
Per Windows: Winmail Opener

 

Cercare un PDF (o altri tipi di documenti) su Google

Per cercare un manuale di informatica in formato PDF, di cui abbiamo letto qualcosa ma non ci ricordiamo più dove, si può aggiungere “filetype:pdf” nell’istruzione di ricerca, subito dopo la chiave di ricerca. Ad esempio:

manuali informatica filetype:pdf

Per altri tipi di documenti, basta semplicemente sostituire l’estensione “pdf” con quella che ci interessa.

Ovviamente  il “manuali informatica” dell’esempio è una chiave di ricerca particolarmente generica, ma rende l’idea se si prova ad utilizzarla.

Ricerca avanzata con Google