Archivio Tag: Google

Grazie, per così poco…

Google Chrome mi dice sei grandioso

Poi mica è detto che continuo ad usarlo…

La lampo di Google.

Quei birichini di Mountain View, in onore di Gideon Sundback, inventore dalla cerniera lampo.

Google zip

Google Disaster? E le poste?

Leggo che ieri c’è stato un disservizio di 1 ora sulla posta elettronica di Gmail, il disservizio ha riguardato, sembrerebbe, il 2% dell’utenza complessiva. Questo 2% non riusciva a collegarsi ai propri account, ed ha ricevuto le mail con ritardi “importanti”.

Certo, il 2% di utenti per un colosso come Gmail è un numero bello grande, un sacco di gente infastidita, però la percentuale è sempre bella piccola.

Io sono stato fortunato, gestisco diversi domini di posta su Gmail, miei e non miei, e pure un paio di account di servizio, e non ho riscontrato difficoltà. Rientro nel 98%, nella confraternita dei “Benedetti dal Signore”, una volta tanto. (È vero che era più facile finire nel 98% piuttosto che negli altri, statisticamente parlando, ma le statistiche non tengono conto della Legge di Murphy)

Sul web scenari apocalittici, il classico effetto “rimpalla & amplifica” con considerazioni che diventano via via più catastrofiche. Qualcuno ha ipotizzato la fine dei servizi di posta di Google.

Chiaro che la società di Mountain View non è esente da problemi, di tanto in tanto qualcosina va storto pure a loro, ma vogliamo paragonare il blackout del 2% della posta Gmail per un’ora con il 100% della posta gestita da Aruba per parecchie ore, anche giorni, in due occasioni in rapida successione diventate storiche nel 2011?
E Aruba per l’italica realtà tanto piccola non è…

Giusto solo per fare un esempio, per carità.

Se vogliamo parlare di disastri per davvero, disastri che si ripresentano ormai con ciclica puntualità, andiamo a fare le spulci alle nostre Poste, che normalmente funzionano come funzionano, e che solo l’altro ieri hanno avuto tutti i sistemi bloccati per l’ennesima volta, in tutta Italia e per parecchie ore, causando non pochi disservizi a cittadini ed aziende.

Coda alle Poste

And the winner is… Google App!

Google AppOra che sono libero da “condizionamenti aziendali”, posso finalmente dire la mia su quello che, a mio avviso, è il miglior servizio di posta elettronica. Quello dove io metterei le mie caselle, che è poi quello che ho fatto ora, che volente o nolente mi sono trovato a dover cambiare Internet Provider.

Ebbene sì, il servizio di posta elettronica (e non solo) di Google alla fine si dimostra il migliore, per caratteristiche e funzionalità, anche per chi deve gestire le caselle di un dominio, senza considerare che Gmail dispone del miglior servizio antispam in circolazione.

Le singole mail gmail.com le conoscono oramai tutti, e tra le mail gratuite non temono confronti, quello che non tutti sanno è che è possibile trasferire su Gmail, e più precisamente su Google App, tutto un dominio di posta, e che è gratuito fino a 10 account.

Google App, posta elettronica e non solo, gratuita con dei limiti (pochi) ed a pagamento, versione business.

Ci ritorneremo, sicuramente…

E mi vieni a parlare di privacy?

Privacy e Social Network

Maledetta la volta che si è iniziato il discorso sui Social Network. Un’amica mi tiene un’ora a parlarmi di quanto ami che venga rispettata la sua privacy, di quanto ci tiene che le sue cose restino solo nell’ambito del suo privato, e la riservatezza, e la discrezione, e via discorrendo. Una noia terribile.

Mentre parla, continua a smanacciare sul suo telefonino e di tanto in tanto intravedo i loghi di Facebook e Twitter.
Davvero una pessima abitudine, quella di smanettare col telefonino mentre stai parlando con un’altra persona, non la sopportavo già ai tempi dei soli sms.

Smanetta col telefonino, e me la smena con la privacy. Due palle…

Allora mentre lei continua a parlare tiro fuori il mio fido iPad (alla faccia della buona creanza, tanto vuoi forse che gliene fregava qualcosa?), accendo la connessione e faccio una ricerchina su Google con il suo nome e cognome.

Il tempo che lei rallenta il suo blaterare e io le ho cito i luoghi dove è andata in vacanza negli ultimi anni, permettendomi di giudicare il suo look e pure quello di chi la accompagnava, visto che se non c’era il nome dei terzi non mancavano però generose foto, scopro una pagina su facebook dove parla dei suoi gusti sessuali, in un paio di ginguettii si parla di politica e di chi ha votato nelle ultime occasioni. C’è pure un tizio che parla male di lei, per futili motivi.

Alla faccia della privacy…