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Tra i due litiganti, Google Plus gode

Usare con successo Google Plus

Facebook e Twitter vanno alla guerra. Ci sono da tempo in guerra, a dire il vero, ma di recente i colpi bassi tra i due sono aumentati. Però l’unico vero effetto sembra quello di allontanare le community tra loro, e infastidire gli utenti.

Nel frattempo Google Plus sta uscendo dalla sua nicchia, e diventa sempre più utilizzabile, sempre più “social” nel vero senso del termine.

Le nuove Community di Google poi, nella pratica sono molto più interessanti ed utilizzabili di quanto poteva sembrare dopo l’euforia iniziale. Per ora non fanno assolutamente rimpiangere, anzi a mio avviso danno pure dei punti, alle pagine di Facebook.

Certo siamo ancora agli inizi, mancano ancora delle funzionalità importanti, e dalle API che permettano una maggior integrazione con il resto del web, ma ho come l’impressione che migliorie significative non tarderanno a venire.

È difficile pensare a Google come un qualcosa agli esordi, ma a me sembra un importante e significativo cambiamento di rotta, e se il buongiorno si vede dal mattino…

Il successo sui Social Network in quattro parole

Una di quelle frasi da mettere in una piccola cornice magnetica, sul cruscotto della macchina (ma esistono ancora parti metalliche nei cruscotti?), assieme a “vai piano, pensa a me”:

Questa qui sotto è la vera e unica ricetta per sapere cosa pubblicare e su quale social network: il successo è garantito. Segnatevi queste 4 parole: GATTI; TETTE, CALCIO e CIBO.

Leggi tutto su: L’introvabile guida al successo sui Social Network | Davide Licordari.

Va bene Social Media, ma senza esagerare…

Dopo quella di ieri, ecco un’altra bella citazione.

Questa volta sulla troppa importanza che viene data ai Social Network, e di come, in nome di questa “nuova” frontiera del marketing, alcuni trascurino o addirittura annullino i buoni vecchi canali di comunicazione.

E come facevamo prima dei Social Network? Tutto da buttare?

Capitolo 1: aziende care, non lasciatevi fregare dagli incantatori di serpenti del cosiddetto ‘Social Media Marketing’ e simili, e tenetevi stretti il vostro sito, sul vostro dominio. Banale, se vuoi, ma è una cosa da dire. Cosa succederebbe se Facebook sparisse domani? O se cambiasse le regole, come già ha fatto? Lo sai che in media solo il 17% dei fan della tua pagina Facebook vedono i tuoi importantissimi post aziendali? (se vuoi farli comparire nel feed degli altri 83%, devi pagare).

Capitolo 2: nessuno è interessato a diventare ‘amico’ del suo burro. Ben pochi sono interessati alle ‘conversazioni’ con i brand, ‘conversazioni’ che sono fatte di solito da stagisti che le Web PR Agency pagano una miseria e rivendono a peso d’oro alle aziende; il Social Commerce è una panzana; stai attento a chi si siempie la bocca di ROI senza sapere di cosa diavolo sta parlando; é un mondo brutto e strano là fuori, pieno di bot e di fake, e inoltre di ‘metriche’ autoreferenziali o false.

Grazie a Massimo Moruzzi, leggi tutto su Fuga da Facebook TL;DR.

Cosa cambia su Instagram?

Finalmente, dopo qualche giorno dall’annuncio ufficiale, anche io ho il mio nuovo profilo Instagram, bello luccicante.

Mi ha fatto rosicare questa cosa, tutti gli amici e conoscenti via via annunciavano il loro nuovo profilo, mentre il mio non ne voleva sapere di cambiare. Sembrava che lo facessero apposta, quelli di Instagram.

Nuovo profilo Instagram

Rosicate a parte, la prima cosa che ho notato è una certa somiglianza con i profili di FaceBook, ma questo ci può stare visto il recente gioco di acquisizioni.

Con questa novità Instagram espande leggermente il suo campo d’azione al di fuori degli smartphone. Ora è possibile apporre il proprio gradimento e commentare le immagini direttamente dai profili Instagram sul Web. Si poteva farlo anche prima, grazie a servizi di terze parti come il noto Webstagram, certo che farlo direttamente dal profilo Instagram del diretto interessato è un’altra cosa.

Il cuore dell’applicazione resta lo stesso, la condivisione delle immagini realizzate con l’applicazione originale dagli smartphone. Anche qui si potrebbe fare tutto un discorso sui furbetti di turno che piazzano immagini palesemente realizzate con mezzi superiori, ma questa è un’altra storia.

Resterà così per sempre, oppure è solo il primo ingranaggio di una ruota che porterà altrove? La preoccupazione temo sia lecita, considerando anche a chi appartiene adesso Instagram.

Visto quanto mi piace Instagram, ho quasi paura a chiedermelo…