La dura vita dei facchini e l’anatomia umana

Sto facendo il facchino in questi giorni, a più riprese.
Il classico trasloco, si spera sempre che sia l’ultimo ma non è mai così, e man mano che si va in la con gli anni diventa sempre più impegnativo.

La mattina scopro sempre muscoli nuovi: “Ma siamo sicuri che questo c’era anche ieri? Non sarà il caso di riscrivere l’anatomia umana?”.  Il guaio è che i muscoli nuovi sono sempre molto dolenti.

Ogni volta che affronto l’argomento trasloco mi viene sempre in mente un testo di Fossati, anche in realtà si parla d’amore e non di traslochi:

E di nuovo cambio casa
di nuovo cambiano le cose
di nuovo cambio luna e quartiere
come cambia l’orizzonte, il tempo, il modo di vedere
cambio posto e chiedo scusa…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>