Il salamello (marcondirondirondello) e il social network

Ieri sera ero a casa da solo, poca voglia di uscire e di vedere gente. Ad una certa ora mi sono reso conto che il mio pancino (eufemismo) reclamava cibo, e mi sono ricordato di avere un salame fresco casereccio che urlava “affettami, mangiami..”, delle castagne ed una buona e sacrificabile bottiglia di vino del trentino. Una cena che ve la raccomando…
Mentre mi gustavo queste delizie pensavo tra me e me che tutta questa cosa dei social network, delle community virtuali e della condivisone in rete in fin dei conti è una bella panzanata. Si certo qualche scambio di battute divertente puo’ venir fuori, ma un salamello così buono ti voglio vedere a condividerlo su Facebook…
Quella di Facebook e compagnia bella è un’astrazione, una manipolazione dei valori.
Un accogliente tavolaccio di legno, qualche bel salame, castagne calde e vino novello, facce allegre, questa sì che è “condivisione”…
La prossima volta, al prossimo salamello marcondirondirondello (chissà perché questa filastrocca mi ossessiona da ieri), mi organizzo meglio…
Classe 1960, qualcuno si ricorda ancora di me per una mia 



Rifacendomi al tuo articolo http://robrota.com/due-belle-tette-tirano-tanti-click direi che per me è sicuramente meglio un buon salamello da degustare in prima persona piuttosto che ammirare due zizze virtuale!