Il ragù lungo le scale
Qualcuno una volta mi ha detto che il tradizionale ragù di carne, per essere buono, si deve sentire per le scale.
Cioè quando sei a buon punto di preparazione, quando bolle lentamente già da mezzora almeno, devi uscire in strada e restarci per una decina di minuti, per cambiar aria e lasciare che i ricettori dell’olfatto si resettino.
Poi rientri a casa, ma già sulle scale devi sentire quell’inconfondibile profumo che ti avvolge, e ti riporta all’infanzia ed ai pranzi dalla nonna.
Se non lo senti, o se “lo senti strano”, hai cannato qualcosa con il ragù.
Oggi mi sono cimentato con il ragù, cosa che faccio di rado e ogni volta viene diverso.
Ho abusato leggermente nelle dosi, credo che Riccardino mangerà il mio ragù di oggi fino alle superiori, e nel bel mezzo mi hanno chiamato di sotto.
Rientrando, per le scale di casa, ho sentito quel profumo. Il ragù, modestamente, è da leccarsi i baffi.


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