Abbiamo già parlato degli SPF come sistema per combattere lo SPAM, uno dei tanti (che in qualche modo funziona), abbiamo visto come spesso non viene preso in considerazione come meriterebbe.
Oggi invece vediamo chi il sistema SPF lo utilizza in modo maldestro, speriamo senza saperlo, e i danni che causa a chi lotta giornalmente per tenere le mailbox pulite da tanta spazzatura.
Ma facciamo un passo indietro, per capire come sono arrivato fin qui.
Controllando alcuni log dei server mail che amministro, per cercare di capire come mai da certi domini mi arrivava una discreta mole di SPAM, ho imparato una cosa davvero buffa. Magari buffa no, bizzarra di sicuro, magari torna pure utile a qualcun altro.
Controllando più a fondo, per certi domini notavo che c’era una anomalia, che poi tanto anomalia in realtà non era, nella fase di controllo dell’SPF, dove si evidenziava che l’IP non faceva parte di quelli indicati nei DNS, ma nello stesso tempo non era nemmeno vietato, guadagnandosi così lo stato di SPF_neutral e permettendo di fatto, almeno per quel controllo, di passare indenne.
Received-SPF: neutral (servermail: xxx.xxx.xxx.xxx is neither permitted nor denied by domain of libero.it)
Incuriosito, sono andato a controllare gli SPF impostati per i domini in questione, verizon.net e libero.it per citarne un paio di quelli grossi.
Gli SPF configurati per libero.it:
libero.it. 63236 IN TXT “v=spf1 ip4:212.52.84.101/32 ip4:212.52.84.102/31 ip4:212.52.84.104/29 ip4:212.52.84.112/32 ip4:212.52.84.43/32 ?all”
Gli SPF configurati per verizon.net:
verizon.net text “v=spf1 ip4:206.46.232.0/24 ip4:206.46.170.0/24 ip4:206.46.252.0/24 ip4:206.46.128.33 ip4:206.46.128.101 ip4:209.84.13.21 ip4:209.84.13.20 ?all”
Avete già individuato il bandolo della matassa? Se la risposta è no, continuate a leggere. Continua a Leggere →