In coda per l’iPhone? No grazie…

Grande Fratello

Confesso, pure io sono stato una volta in coda per qualcosa di Apple.
Settembre 2000 se la memoria non mi tradisce, e l’oggetto del desiderio era la prima Public Beta di Mac Os X.

Ne vado fiero, perché considero ancora Mac Os X come il miglior sistema operativo in commercio.

Di sicuro non mi metterei mai in coda per uno smartphone.

In compenso leggo di chi in coda ci si è messo, e nonostante l’ottimo piazzamento e nonostante la precisina Svizzera ne è uscito con il becco asciutto, e pure un po’ incazzato.
Ma anche questa non è una novità, succede ogni volta, specie nelle provincie più remote dell’impero di Cupertino.
Confesso che un leggero ghigno mi è scappato, non me ne voglia…

L’amico Stefano invece c’è riuscito, ma non ne dubitavo… ;-)

Riguardo i temi “child” di WordPress 3.0 (aggiornato)

Una delle prime cose che ho fatto, appena installato WordPress 3.0, è stato di mettermi a smanettare sul tema TwentyTen per cercare di assimilarlo il più possibile, per eventuali personalizzazioni future.
Poco tempo dopo è uscita la versione 1.1 di TwentyTen e le mie modifiche sono state azzerate.  Poco male, erano solo test facilmente recuperabili dai backup nel caso servissero. Idem con patate succederà con WordPress 3.0.1, visto che molti dei files modificati riguardano proprio il nuovo tema di default.

Però tra le novità di questa nuova versione di WordPress c’è anche quella di poter fare dei temi “child”, personalizzazioni basate sul tema “genitore”, personalizzazioni che non vengono coinvolte da eventuali aggiornamenti di WordPress o del tema originale utilizzato.

La documentazione che ho trovato fino ad ora è ancora ad un livello che va oltre le mie scarse capacità, ma l’argomento mi interessa parecchio, e sto cercando per ora senza fortuna degli articoli, magari in italiano, che spieghino come mettere in pratica questa nuova possibilità offerta da WordPress.

Se li trovo sarà mia cura segnalarli prontamente, ma se qualche anima pia che ne sapesse di più volesse darci qualche prima dritta, fruirebbe di tutta la mia riconoscenza… ;-)

Aggiornamento: in realtà la faccenda è molto più semplice di quanto temessi, questa pagina direttamente dalle risorse di WordPress spiega (in un inglese chiaro e comprensibile anche ai più gnucchi come il sottoscritto) concetti e funzionamento dei temi “child”.
L’argomento è interessante, ci ritorneremo…

WordPress 3.0.1 con 55 aggiustatine (aggiornato)

Disponibile il primo aggiornamento per la versione 3.0 del nostro CMS preferito. Contiene 55 modifiche di vario genere, tra bugfix minori e migliorie sotto il cofano, oltre ad una nuova funzione riguardante i temi “child”.

Per ora l’aggiornamento è disponibile solo per la versione inglese US, come al solito per la localizzazione italiana ci sarà da aspettare qualche giorno/settimana, dipende dalla disponibilità dei comunque bravi localizzatori.

Qui la pagina ufficiale rguardante l’aggiornamento di WordPress 3.0.1

Aggornamento: è disponibile anche l’aggiornamento per le versioni italiane, appena eseguito su questo blog e nessun problema in particolare da segnalare.

Resisto ancora, ma è sempre più dura…

Apple iPad, la tentazione aumenta

Confesso, sto barcollando davanti a iPad.

All’inizio lo ritenevo un gadget, bello e ma inutile per le mie esigenze. Poi sono passato da “inutile” a “superfluo”, lo so che la differenza è minima ma per quanto riguarda la mia forza di volontà è un abisso.

Disgraziatamente oggi c’ho messo le dita sopra, in un centro commerciale, ed ho simulato la scrittura di un testo sulla tastiera virtuale, praticamente una roccaforte nelle mie motivazioni contrarie.

Meglio che mi metto il cuore in pace, e soprattutto che allontano la carta di credito, finché ci riesco.

Barcollo ma non mollo, barcollo tanto però…

La dura vita dei facchini e l’anatomia umana

Sto facendo il facchino in questi giorni, a più riprese.
Il classico trasloco, si spera sempre che sia l’ultimo ma non è mai così, e man mano che si va in la con gli anni diventa sempre più impegnativo.

La mattina scopro sempre muscoli nuovi: “Ma siamo sicuri che questo c’era anche ieri? Non sarà il caso di riscrivere l’anatomia umana?”.  Il guaio è che i muscoli nuovi sono sempre molto dolenti.

Ogni volta che affronto l’argomento trasloco mi viene sempre in mente un testo di Fossati, anche in realtà si parla d’amore e non di traslochi:

E di nuovo cambio casa
di nuovo cambiano le cose
di nuovo cambio luna e quartiere
come cambia l’orizzonte, il tempo, il modo di vedere
cambio posto e chiedo scusa…