Assistenza WordPress specializzata - Consulenza - Web Content

Archivio | giugno, 2010

Facebook, il film

Film su FacebookPoteva mancare un film sulla nascita di Facebook?  The Social Network, regia di David Fincher, sceneggiatura di Aaron Sorkin e tratto dal libro “Miliardari per caso” di Ben Mezrich.

Ma lo sapevi che la storia di Facebook  è talmente intrigante da poter diventare tranquillamente una soap? Io no, lo scopro ora…
Sembra che sia talmente sordida che potrebbe far impallidire la storia dei rapporti tra Steve Jobs e Bill Gates, adesso sono diventato curioso e mi informo.

Se non ho capito male dovrebbe uscire ad ottobre negli USA, e uno o due mesi dopo anche in Italia.

Dettagli (non) trascurabili: Mac mini o mac Mini?

Lo so, è un dettaglio dovuto a chi ha tradotto e realizzato le immagini per lo store italiano di Apple, sicuramente un refuso, ma mi è saltato subito all’occhio, specie conoscendo (e apprezzando) la puntigliosità di Cupertino per questo genere di particolari.

Su Apple Store italiano, nella pagina principale, il Mac mini è sempre stato scritto con la M di Mac maiuscola e la m di mini minuscola, come ovunque del resto.  Sull’immagine promozionale che annuncia la nuova versione, un po’ più in basso sempre su Apple Store italiano, le maiuscole/minuscole sono invertite.

Mac mini - minuscole e maiuscole

Un piccolo dettaglio dicevo, sicuramente insignificante per i più, ma non lo sarà sicuramente per i perfezionisti di Apple, e sono curioso di scoprire quanto tempo ci vorrà perché la cosa giunga a Cupertino e la correggano.

Ciao Aldo…

Aldo Giuffrè

È morto a Roma l’attore Aldo Giuffrè, aveva compiuto 86 anni lo scorso 10 aprile. Nato a Napoli nel 1924, è stato un grande attore teatrale e cinematografico. Si è spento, ieri notte, dopo un’operazione di peritonite all’ospedale San Filippo Neri della capitale.

Via: Corriere della Sera
Foto: ©FilmCodex/Agenzia Aldo Liverani Sas  - fotografo: Aldo Liverani

Continuando di questo passo, del grande teatro italiano non rimarrà più nulla nel giro di breve…

Evoluzione della rete…

Ricordavo con un amico i bei tempi degli albori del web, quando lo si scriveva a mano con pochi tag imparati dal codice delle pagine dei siti americani. Non c’erano siti dinamici, tanto meno i motori di ricerca, l’ipertesto era il (grande) concetto che muoveva tutto.

Era il momento di sognare.

Pensavamo ai grandi vantaggi informativi e comunicativi che chiunque avrebbe potuto trarre da questa grande  grande frontiera, ancora tutta da esplorare. Eravamo semplici, e pensavamo alle cose più semplici, come gli orari degli autobus, ma sognavamo anche più in grande. Finché il business non ha scoperto il web.

Inevitabile.

Invece che limitarsi a utilizzare la rete per fare e alimentare business, ne ha stravolto i meccanismi, ed ecco che le potenzialità comunicative sono passate dall’informazione al guadagno. L’informazione ne ha fatto le spese.
Ci siamo cascati tutti, bene o male, chi tanto chi poco, come davanti ad un miraggio.

Ora i campioni dell’informazione in rete si chiamano Facebook e Twitter, ma che informazione è? Per carità, mettono in comunicazione tantissime persone, molte di più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione, ma può davvero definirsi comunicazione quando per lo più si tratta di citazioni ridondanti?

Ma tornando alla rete, i servizi a livello del cittadino sono pressoché inesistenti. Basta guardare la maggior parte dei siti dei comuni italiani, o gli inutili pseudo-portali battezzati a suon di milioni dai vari ministeri. Tutta fuffa, troppo spesso pensata e realizzata da chi non ha alcun interesse ai servizi per l’utente, ma al budget stanziato.

Web 2.0 e successivi sono parole con cui troppi “esperti della comunicazione in rete” si riempiono la bocca troppo spesso. Succedeva con la cosiddetta “new economy”, la storia si ripete ed i personaggi si somigliano molto.