
Ultimamente ho spesso a che fare con nuovi clienti tutti dotati di server mail aziendale, ed ho potuto toccare con mano una vera e propria enciclopedia degli errori da evitare e delle brutte abitudini nei server aziendali.
Su alcuni in particolare in futuro farò degli approfondimenti, credo che ne valga la pena.
La prima desolante considerazione che devo fare riguarda l’atteggiamento di chi deve amministrare questi server. In molti casi si stratta di amministratori improvvisati, in altri invece di sistemi installati ed abbandonati al loro destino, con molto stupore che riescano a fare ancora il loro lavoro, in qualche modo, con errori nemmeno presi in considerazione. Quando qualche dirigente si lamenta che non riceve la posta da tizio o caio, o che non riesce ad inviare, si cerca di porvi rimedio, poi torna tutto nell’oblio.
Nessuna cultura o quasi sulle problematiche della posta elettronica, del suo stretto legame con i DNS, per non parlare dei rimedi improvvisati che spesso finiscono per causare più danni dei problemi che risolvono, come il caso di quello che, per facilitare l’invio della posta ad un dirigente all’estero, ha trasformato senza rendersene conto un mail server in un open relay. Continua a leggere


Di tanto in tanto qualcuno me lo chiede, e ci rimane male quando gli rispondo che “no, non sono un SEO…“.
Mi è stata chiesta una classifica dei miei mail server commerciali preferiti, anzi due: una indipendente dal costo, una invece che tenga presente il costo finale, per l’azienda e per i clienti.