Server mail, sistemi operativi, brutte abitudini…

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Ultimamente ho spesso a che fare con nuovi clienti tutti dotati di server mail aziendale, ed ho potuto toccare con mano una vera e propria enciclopedia degli errori da evitare e delle brutte abitudini nei server aziendali.
Su alcuni in particolare in futuro farò degli approfondimenti, credo che ne valga la pena.

La prima desolante considerazione che devo fare riguarda l’atteggiamento di chi deve amministrare questi server. In molti casi si stratta di amministratori improvvisati, in altri invece di sistemi installati ed abbandonati al loro destino, con molto stupore che riescano a fare ancora il loro lavoro, in qualche modo, con errori nemmeno presi in considerazione. Quando qualche dirigente si lamenta che non riceve la posta da tizio o caio, o che non riesce ad inviare, si cerca di porvi rimedio, poi torna tutto nell’oblio.

Nessuna cultura o quasi sulle problematiche della posta elettronica, del suo stretto legame con i DNS, per non parlare dei rimedi improvvisati che spesso finiscono per causare più danni dei problemi che risolvono, come il caso di quello che, per facilitare l’invio della posta ad un dirigente all’estero, ha trasformato senza rendersene conto un mail server in un open relay. Continua a leggere

Ma tu sei un SEO?

searchDi tanto in tanto qualcuno me lo chiede, e ci rimane male quando gli rispondo che “no, non sono un SEO…“.
È vero che l’argomento mi piace, anzi mi appassiona, che per certi aspetti me ne occupo e che è parecchio tempo che mi documento su tecniche e teorie di questa “nuova attività”, ma decisamente no, non sono un SEO.

È vero che mi dedico, con un discreto successo, all’indicizzazione di siti e blog nei motori di ricerca, ma questo non basta per essere un professionista della SEO, uno “SEO Specialist” come va di moda definirsi.

Dalla mia ho una certa conoscenza delle cose del web, un’esperienza più che decennale sulla psicologia e le aspettative dei visitatori, grazie soprattutto ad alcune esperienze di ampio respiro, costernate di tanti errori in prima persona, e dopo aver capito i meccanismi base dell’indicizzazione mi è venuto relativamente facile unire il tutto e cercare di farlo funzionare, ed a quanto pare funziona.

Ma uno specialista  SEO è un’altra cosa.

PS: diffidare delle imitazioni, e soprattutto delle improvvisazioni, il web ne pullula….

Mail server commerciali, i miei preferiti

Posta elettronica, server mail e AntiSPAMMi è stata chiesta una classifica dei miei mail server commerciali preferiti, anzi due: una indipendente dal costo, una invece che tenga presente il costo finale, per l’azienda e per i clienti.
Si parla di almeno un migliaio di utenti in più di un centinaio di domini, e mi è stato chiesto di farla di getto, senza rifletterci troppo sopra.

Ovviamente si parla solo di quei pacchetti commerciali che comprendono tutto, compreso il supporto, e non di soluzioni formate da diversi software che poi occorre far lavorare tra loro, come accade nell’Open Source.
Ovviamente non si parla di server mail per Windows, ma solo Linux ed eventualmente  Mac OS X .

Classifica 1 – senza tener conto del prezzo:

  1. CommuniGate Pro
  2. Kerio MailServer
  3. Plesk

Classifica 2 – rapporto prestazioni/prezzo:

  1. Plesk
  2. Kerio MailServer
  3. CommuniGate Pro

Curioso come le classifiche si invertano se si tiene in considerazione il costo, e soprattutto il costo/utente. Ma ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione, come la modularità delle soluzioni, facilità di amministrazione e gestione.
Parlando solo dei servizi di posta e della loro amministrazione,  continuo a ritenere CommuniGate Pro il migliore in assoluto, peccato per la gestione dei filtri, e per le licenze, che lo pongono ad un livello troppo alto quando si parla di grossi numeri.

Il salamello (marcondirondirondello) e il social network

salame casereccio

Ieri sera ero a casa da solo, poca voglia di uscire e di vedere gente. Ad una certa ora mi sono reso conto che il mio pancino (eufemismo) reclamava cibo, e mi sono ricordato di avere un salame fresco casereccio che urlava “affettami, mangiami..”, delle castagne ed una buona e sacrificabile bottiglia di vino del trentino. Una cena che ve la raccomando…

Mentre mi gustavo queste delizie pensavo tra me e me che tutta questa cosa dei social network, delle community virtuali e della condivisone in rete in fin dei conti è una bella panzanata. Si certo qualche scambio di battute divertente puo’ venir fuori, ma un salamello così buono ti voglio vedere a condividerlo su Facebook…

Quella di Facebook e compagnia bella è un’astrazione, una manipolazione dei valori.
Un accogliente tavolaccio di legno, qualche bel salame, castagne calde e vino novello, facce allegre, questa sì che è “condivisione”…

La prossima volta, al prossimo salamello marcondirondirondello (chissà perché questa filastrocca mi ossessiona da ieri),  mi organizzo meglio…