Non c’è trippa per gatti…

01 set 2010

Trippa alla parmigiana

Indubbiamente c’è qualcosa che non va in questo periodo.
Non è molto che avrei fatto danni per un bel piatto di bollito con la pearà, da stamattina invece ho un pensiero fisso, trippa alla parmigiana.

Bella fumante, con una spruzzata abbondante di Parmigiano Reggiano, e non c’è verso di allontanare quest’immagine dalla testa.

Ma voglie normali no eh?
Che so un gelatino, un aperitivo, delle patatine fritte…

Scombussolamento ormonale?
Demenza senile?
Sarò incinto?

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Non mi scocciate, fa caldo e sto guidando…

27 ago 2010

Riccardo alla guida

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Si comincia fin da piccoli, e non si smette da grandi…

26 ago 2010

Può mancare un telefonino nel corredino di un bimbo di pochi mesi? Ovviamente no (mio malgrado…).

Il cellulare per il neonato

Non gli manca niente: musiche e immagini in movimento…
Però, a guardar bene, dopo tanto “Hi-Tech di bimbi cinquantenni mai cresciuti”, ti verrebbe la voglia di cambiar telefonino per davvero…

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I temi child di WordPress e la localizzazione

24 ago 2010

Ormai la maggior parte dei temi per WordPress è predisposta per una localizzazione rapida, quando addirittura non sono già localizzati in abbondanti lingue compresa quella che ci interessa.
Con il giusto strumento, come il plugin  CodeStyling Localization di Heiko Rabe, è possibile localizzare ex-nuovo un tema in pochi minuti, o modificare una localizzazione esistente.

Localizzare un tema di WordPress

La localizzazione dei temi child la si effettua lavorando sul tema genitore, o almeno questa per ora è l’unica maniera che ho trovato visto che una cartella “languages”  nel tema child non viene presa in considerazione.

Il problema si pone quando si aggiunge una localizzazione, che a questo punto funziona sia per il tema genitore che per il tema child, e successivamente sopraggiunge  un aggiornamento del tema. La cancella “languages” viene sovrascritta inesorabilmente, e addio a tutto il lavoro fatto.

Poco male, si riprende la localizzazione dall’ultimo backup e tutto ritorna a posto, ma mi suona strano che un tema child abbia un problema simile. O forse sono io che non mi sono documentato a fondo…

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Crisi di astinenza da bollito con pearà…

23 ago 2010

Essendo praticamente esauriti i motivi per tornare nella natìa Verona, comincia ad esser troppo tempo che non riesco a farmi del male a dovere con due o tre prelibatezze, a partire dalla soppressa all’aglio (come solo pochi a Verona sanno fare…) ma soprattutto con un bel piatto fumante di bollito con la pearà.

Bollito con pearà piatto tipico veronese

Non è molto estivo come piatto, decisamente, ma con la voglia che mi ritrovo non farei troppo il difficile ora come ora, mi ci farei pure una merendina…

Giusto per i non veronesi il bollito è il bollito, e fin qui… la pearà invece è una salsa della tradizione popolare, una salsa povera, a base di midollo di bue, brodo (assolutamente fatto in casa ma tant’è con il bollito nel piatto il brodo è inevitabile), pane grattugiato e pepe, tanto tantissimo pepe, lasciata bollire per ore ed ore.

Quando la faceva mia madre, nel mio piatto le fette di carne erano talmente sommerse dalla pearà che terminavo a suon di scarpette col pane, fino a ripulire il tutto.

Bollito e pearà sono un connubio indissolubile, però non chiamatela “salsa pearà”, ma solo pearà.

Ho provato anche a farla un paio volta,non è particolarmente difficile, ma almeno qui si fa molta fatica a trovare il midollo di bue.

Di male in peggio…

Le sane trattorie della mia gioventù o sono chiuse o sono diventate qualcosa d’altro, e non so più dove andare a beccare un bollito con pearà fatto come Odino comanda… (a tal proposito, se qualcuno avesse qualche indirizzo sicuro da indicarmi potrei pure invitarlo a cena ;-) )

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